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Chet Baker

Chet Baker

A Locorotondo in provincia di Bari. In programma dal 18 luglio al 12 agosto

Nella straordinaria geografia sensoriale della Valle d’Itria, il Locus Festival si rinnova come un rito che quest’anno ospita ed evoca i grandi miti della musica contemporanea. Quinto anno per il festival che dal 18 luglio al 13 agosto in undici appuntamenti, torna a coniugarsi con il magico centro monocromatico di Locorotondo, trova nuove location non più solo cittadine e allunga il proprio cammino fino alle contrade.
Attesissimo, David Byrne, una delle menti più creative nella musica mondiale degli ultimi 20 anni e segno stesso e simbolo cui il Locus s’affida. Il 24 luglio si ascolteranno le “Songs of David Byrne and Brian Eno” nella cantina sociale di Locorotondo e per molti sarà un ritornare al principio di un movimento cominciato con i “Talking Heads” da Byrne pensati e fondati. E, ancora, arrivare a un altro genio sodale come Brian Eno. Un speciale quello per il tour mondiale di “Everything That Happens Will Happen Today” che il festival propone nello spazio “OFF LOCUS”, unico appuntamento non gratuito.

Il festival si apre quest’anno nella masseria Ferragnano sabato 18 luglio, con il conferimento del “Premio Mattatore” della Città di Locorotondo a Gabriele Lavia. Un’inedita apertura nel segno del teatro che intende, al contempo, saldare il legame con la parola recitata, caratteristica del Locus sin dalla prima edizione.
I miti della musica, si diceva. Come Chet Baker nella produzione speciale, tra musica e parola appunto, in scena domenica 2 agosto nella piazzetta della chiesa Madonna della Greca. L’attore Filippo Timi, reduce dal festival di Cannes, e il trombettista sono i protagonisti di “Come se avessi le ali” omaggio a Chet Baker, sulle pagine della sua omonima autobiografia pubblicata da Minimum Fax. Un omaggio a Fabrizio de Andrè rivolgerà Danilo Rea il 5 agosto in piazza Rodio e Stefano Bollani al suo Brasile con “Carioca” il 25 luglio in piazza Mitrano.
Si resta in Italia con Joe Barbieri e la sua “Maison Maravilha” il 9 agosto in piazza Convertini” e con Francesco Cafiso, autentica promessa del jazz italiano l’8 agosto alle Lampie di Olimpia.

E, poi, ancora si vola con gli altri ospiti, prestigiosissimi del festival, Nitin Sawhney con il suo London Undersound che veglierà la sera del primo agosto in piazza Convertini, con il trombettista Erik Truffaz che ospita Sly Johnson il 19 luglio in piazza Convertini e con il Five Corners Quintet da Helsinki il 31 in piazza Rodio. Il volo termina in Puglia con i “The Bumps” già Tàngheri, che ospitano Flavio Boltro in chiusura il 12 agosto lungo la scarpata di via Nardelli.
Il LOCUS FESTIVAL voluto e organizzato dal Comune di Locorotondo con Regione Puglia, Provincia di Bari e Banca di Credito Cooperativo di Locorotondo, è diretto da Bass Culture snc in collaborazione con Ninni Laterza come consulente artistico. Per il Locus, il Comune di Locorotondo ha istituito una commissione permanente formata dal Senatore Giuseppe Giacovazzo (Presidente Onorario), dal sindaco Giorgio Petrelli, dall’Assessore comunale al Turismo, Spettacolo e Commercio Tommaso Scatigna, dall´assessore comunale alla Cultura Rossella Piccoli, e dal consigliere comunale incaricato alla Viabilità Salvatore Di Tano.

Nelle scorse edizioni, Sergio Cammariere, Stefano Benni, Negramaro, Marco Paolini, Vinicio Capossela, Giovanni Allevi, Nicola Conte, Franco Battiato, Chiara Civello, Gianluca Petrella, Enrico Rava, Sergio Rubini, , Gianrico Carofiglio, Uri Caine sono solo alcuni degli ospiti che hanno condiviso qui nuovi percorsi musicali e produzioni, reading e soli, spesso prediligendo il jazz e servendosi come scenario naturale della bellezza bianca delle pietre e delle alture di Locorotondo.

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