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Gomalan Brass Quintet

Inarrestabile il Gomalan Brass Quintet. Il quintetto d’ottoni tanto apprezzato dalla rete (il loro ultimo disco, Moviebrass, è il più scaricato su www.classicsonline.com ) e ora anche da radio e tv (entusiasmanti le risposte d’audience in occasione del doppio passaggio presso gli studi RSI di Lugano) è attualmente in torunée. Il mini-tour di Marco Braito (tromba), Marco Pierobon (tromba), Nilo Caracristi (corno), Gianluca Scipioni (trombone) e la new entry Stefano Ammannati (tuba) ha preso il via da Corigliano Calabro (CS) dove il 19 dicembre alle ore 21 nel da poco restaurato Teatro Valente, ha tenuto il tradizionale concerto offerto e organizzato dal Club Lions Thurium. Si proseguirà con un doppio appuntamento sardo: il 21 dicembre a Martis, nel sassarese, per la quinta edizione dell’Ethno’s Festival, organizzato dal Centro Culturale “Sa Tanca ‘e Iddha” e aperto quest’anno da , e il 22 dicembre al teatro di Monastir (CA). Ciliegina sulla torta sarà infine la partecipazione all’inaugurazione della Cittadella della Musica di e del suo auditorium intitolato a Ennio Morricone, che dirigerà il primo dei quattro concerti previsti per l’occasione.
Anche sul fronte discografico il quintetto d’ottoni non conosce riposo. Non ha fatto in tempo a uscire 1999/2009 Ten Years (che celebra i dieci anni di vita della formazione) per Meister Musica, che già Naxos ha lanciato Moviebrass, dedicato alla musica da film, disponibile in formato digitale su www.classicsonline.com e già l’album più scaricato a pochi giorni dalla sua uscita. In arrivo anche un cofanetto cd-dvd autoprodotto contenente i live di Piacenza e Lodi (2008-2009), per una serata casalinga all’insegna della grande musica e del divertimento in perfetto stile “Gomalan”.
Le ragioni del successo del Gomalan Brass Quintet stanno in nuova idea di spettacolo, frutto di una ricetta semplice ma infallibile: divertimento allo stato puro accompagnato da un’esecuzione musicale di altissimo livello, garantita da illustri direttori quali Metha, Muti, Maazel, Pretre, Sinopoli, Giulini, Baremboim, coi i quali i Gomalan, prime parti in prestigiose orchestre internazionali, hanno collaborato. In un loro spettacolo tutto può succedere: passare da Gabrieli a Berio, ascoltare un’aria d’opera, ballare il tango, scoppiare in una sonora risata.
Fregiato a soli due anni dalla sua formazione dal primo premio al concorso internazionale per gruppi d’ottoni “Città di Passau”, il Gomalan Brass Quintet ha conquistato il favore dalla stampa internazionale, che si è espressa in termini di “fiati effervescenti” (Il Resto del Carlino), di “livello assolutamente eccezionale” (Passauer Neue Presse), di “divertimento e virtuosismo con impeccabile controllo e grande sensibilità” (Il Mattino). Dal canto loro i colleghi non sono stati da meno: “è il quintetto d’ottoni più affascinante che io abbia mai incontrato” (Roger Bobo, USA), “susciteranno in voi ogni emozione che siate in grado di provare” (Vince Di Martino, USA), “l’Italia deve essere fiera di voi” (Froydis Ree Wekre, NOR). Marmoreo il punto di vista di Zubin Metha che li ha definiti: “un grande gruppo: virtuosismo e musicalità fuori dal comune”.

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