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Un’importante per il pubblico romano: Villa Celimontana è stata aperta durante il periodo natalizio e proporrà eventi anche durante la stagione invernale.
In particolare la rassegna “Natale in Villa” è nata con l’obiettivo di dare vita all’INVERNO ROMANO e di coinvolgere e convincere i romani che, anche durante l’inverno, quei luoghi simbolo della vita estiva possono essere sfruttati continuando così a svolgere quella funzione sociologica di punto di ritrovo e di luoghi d’interesse che durante la stagione fredda perdono.
La riapertura della Villa ha inoltre un valore aggiunto ossia quello di coinvolgere anche i bambini e di organizzare eventi durante la mattina dei sabati e delle domeniche.
Il parco è sempre lì, per tutti, per essere “calpestato”, per passeggiare, per fare footing. L’area del teatro di Verzura invece è stata “riadattata” e rivestita nel rispetto totale della Villa e dei siti archeologici circostanti.

L’obiettivo a lungo termine è quello di diventare un punto di riferimento per la cultura romana, una garanzia per artisti e piccole imprese in cerca di uno spazio e far sì che quella grande macchina che si attiva durante l’estate non vada in letargo all’improvviso a settembre per poi rinascere, di nuovo, a giugno.
Insomma la Villa della cultura ha riaperto per l’inverno lanciando l’ennesima sfida per gridare a voce alta che Roma può vivere anche d’inverno!

Nei week end “natalizi”, il teatro per bambini ha riscosso un successo inaspettato, i genitori non solo si sono congratulati con l’organizzazione ma hanno anche invitato le compagnie a ripetere gli eventi dopo le feste; per quanto riguarda i delle bande del Lazio la risposta del pubblico è stata entusiastica.
I problemi organizzativi non sono mancati, durante i primi giorni è stato necessario mettere a punto i riscaldamenti e risolvere piccoli problemi tecnici. Per quanto riguarda gli appuntamenti serali è stato necessario spostare i giovani talenti la domenica sera.
Non sono mancate poi le proteste di alcuni “residenti” della Villa che hanno pensato che l’allestimento del estivo fosse stato abbandonato alle intemperie.

Dal 25 dicembre tutto è partito e, come ogni I° edizione che si rispetti, tutto è sperimentazione e osservazione: il fine è capire cosa piace, cosa funziona e cercare di ripeterlo, di crescere dando una chance in più alla cultura capitolina.

Il salotto a cielo aperto che dà refrigerio nelle calde e lunghe notti estive si è trasformato per diventare quella “casa” in cui incontrarsi anche con la pioggia e con il freddo, con un valore aggiunto: l’educazione all’arte.
I viali di pini e lecci secolari conducono al “giardino d’inverno”, una versione inedita del Teatro di Verzura in cui tutto è pensato per far trascorrere del “sano” tempo libero tra arte e musica. Un salotto culturale dei vecchi tempi immerso nel verde in un villaggio allestito per valorizzare la magia della “cornice naturale”: questo è il fine della rassegna natalizia. La copertura “Cristal” protegge dalle intemperie, ma alzando gli occhi al cielo tutto è come è: gli alberi, il cielo e i tetti delle antiche costruzioni. Gli scorci non spariscono ma sono valorizzati in tutto e per tutto dalle luci, dal sottofondo e dai profumi della natura che s’incontrano con i profumi della cucina: l’atmosfera natalizia darà poi quel tocco di magia in più!

Dunque “Villa Celimontana” non va in letargo! Tiene gli occhi ben aperti e non si arrende! Il regalo più grande delle Feste sarebbe quello di dare vita all’inverno Romano, vivendo l’arte anche nelle “residenze estive”!

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