Il regista italiano Massimo D’orzi racconta in un film documentario il genio della musica brasiliana: Guinga. Il film dal titolo “Guinga. Pra que mentir” sarà prodotto da Il Gigante. Particolare rilievo avrà il rapporto di Guinga con l’Italia da lui tanto amata, attraverso le arie d’opera cantate da Tagliavini, Caruso e Beniamino Gigli. Le riprese in Italia avverranno nel mese di Marzo durante il prossimo soggiorno del musicista nel nostro paese e poi si sposteranno a Giugno a Rio De Janeiro, città natale di Guinga dove è cresciuto come artista e come uomo. Il Brasile si appresta a festeggiare il suo musicista con grandi eventi culturali in occasione del suo sessantesimo compleanno, che vedranno la partecipazione dei più grandi musicisti brasiliani che troveranno ampio spazio all’interno del film.

“Guinga. Pra que mentir”
Sinossi
Il film racconta la vita e l’opera di Guinga; il musicista e l’uomo dall’intimità profonda e dalla passione viscerale, il poeta della musica brasiliana. Un rivoluzionario della musica popolare, geniale e dall’intensa umanità, paragonato a compositori della levatura di Villa Lobos e Jobim. Un viaggio nella sua musica che proiettandosi nel futuro affonda le radici nella tradizione brasiliana del samba, della seresta, dello choro ma anche nella musica classica europea.

GUINGA, compositore, chitarrista, carioca, è considerato unanimemente da critici e musicisti come l’autore più importante della moderna Música Popular Brasileira, capace di recuperarne la tradizione più vera e profonda rinnovandola dall’interno con soluzioni armoniche e invenzioni creative senza pari.
C’è chi vede in lui un “Villa Lobos che incontra Cole Porter” (Sergio Mendes); chi lo considera “un compositore al pari di Jobim e di Gismonti” (Boris Rabinowitsch); chi lo ritiene “uno di quei musicisti che appaiono una volta ogni cent’anni” (Hermeto Paschoal), chi parla della sua musica come “la musica del secolo” (Chico Buarque).
Artista di culto nel suo paese, negli ultimi anni Guinga ha ricevuto un riconoscimento internazionale sempre più ampio, nel 2002 è uscita la biografia Guinga. Os mais belos acordes do subúrbio (Gryphus Editora, Rio de Janeiro 2002); recentemente è stato pubblicato il Songbook A música de Guinga (Gryphus Editora, Rio de Janeiro 2003), contenente 50 partiture ottimamente curate. Ha avuto con i suoi ultimi 4 dischi 4 nomination al Latin Grammy Awards come miglior rappresentante della MPB.
Carlos Althier de Souza Lemos Escobar – Guinga – è nato il 10 giugno 1950 a Rio de Janeiro. Ha imparato a suonare la d’intuito a 13 anni. Ha iniziato a comporre a 16 anni, classificando la sua prima canzone a 17 anni nel Festival Internacional da Canção. Ha lavorato professionalmente accompagnando artisti quali Clara Nunes, Beth Carvalho, Alaíde Costa, Cartola, João Nogueira .

Per l’etichetta brasiliana Velas ha già registrato numerosi, tutti con grande successo di critica e di pubblico: “Simples e Absurdo” (1991), “Delírio Carioca” (1993), “Cheio de Dedos” (1996), “Suíte Leopoldina” (1999) “Cine Baronesa”, (2001) “Noturno Copabana” (2003) e “Saudade do cordao” (2008)
In particolare, il CD ” Cheio de Dedos ” ha ricevuto il Prêmio Sharp 1996 come miglior disco strumentale, (“Dá o pé Loro”) e per la miglior produzione (Paulo Albuquerque).
Per la Biscoito Fino ha registrato “Casa de Villa” (2007); per l’etichetta italiana Egea: “Graffiando Vento”, in duo con Gabriele Mirabassi (2004) e “Dialetto Carioca” (2008) con il suo meraviglioso quartetto brasiliano.
Le sue canzoni, composte coi parolieri Paulo César Pinheiro, Aldir Blanc e, recentemente, Chico Buarque, sono state registrate da molti nomi importanti, fra cui Elis Regina, Michel Legrand, Sérgio Mendes, Chico Buarque, Clara Nunes e Ivan Lins. Leila Pinheiro ha dedicato l’intero CD “Catavento e Girassol” (EMI-Odeon 1996) alle sue composizioni con Aldir Blanc. Fra queste, “Chá de Panela” ha vinto il Prêmio Sharp 1996 come migliore musica popolare brasiliana.
Si esibisce in tutti i più importanti Festivals di jazz e di musica brasiliana internazionali.

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