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Continuano le nostre ricerche nell’ambito della musica svedese

di Alessandra Bossa – Cerchiamo di seguire sia i grandi eventi che i piccoli in modo da valutare che tipo di considerazione sia culturale che sociale ci sia; dal Teatro dell’Opera (abbiamo visto una versione de “La bella addormentata nel bosco” celebre balletto di Tjajkovskij con coreografie di Mats Ek. :davvero notevole) alle serate del Neferetiti, dai Lunch concerts dell’Accademia ai concerti dei piccoli club.
E a questo proposito il Brotz, piccolo locale al centro di Goteborg, non finisce di stupirci.L’altra sera ennesimo di free jazz in due set:
1) il duo formato da :Jonny Wartel :sax tenore /Henrik Wartel :batteria
2) Triometrik: Goran Klinghagen : elet./ Owe Almgren:basso / Terje Sundby:batteria

Il duo si è esibito in maniera formidabile. Salgono sul palco, si presentano e iniziano i 45 minuti non-stop di musica totalmente improvvisata. Non hanno lasciato un attimo la tensione, un unico flusso, niente è lasciato al caso; ritmi, tempi, silenzi, melodie, rumori si sono susseguiti in maniera talmente densa da fare scorrere i minuti in un attimo. Niente formalità né percorsi particolarmente arzigogolati, nessun tempo speso per “ricercare” una qualche comunicabilità con l’altro. Solo sostanza. E’ proprio questo che ci hanno fatto sentire dall’inizio alla fine.

Il secondo gruppo ha invece esibito brani originali, molto gusto nella scrittura e negli arrangiamenti, bei soli e buona struttura. Un incontro di jazz e fusion molto gradevole.

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