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Albert Ayler

Albert Ayler

XXV EDIZIONE Dal 23 al 30 Agosto

L’edizione 2010 “Ai confini tra Sardegna e ” introduce per la sua XXV edizione, la figura di un musicista visionario, che insieme a figure come Cecil Taylor, Don Cherry, John Coltrane ha stravolto i canoni della musica nel secolo appena trascorso. Ad Albert Ayler, l’associazione culturale “Punta Giara” deve, artisticamente e umanamente, moltissimo e la stessa identità artistica dell’associazione è figlia della musica e della storia personale del sassofonista Americano . Numerosi infatti, sono stati i musicisti che in questi venticinque anni di vita del nostro Festival hanno calcato questo prestigioso palco ed hanno condiviso con il sassofonista di Cleveland gioie e dolori, fama e disavventure. Musicisti come Alan Silva, Milford Graves, Bob Few, Warren Smith e Charles Gayle saranno i protagonisti della rassegna di quest’anno e testimonieranno direttamente la genialità del sassofonista scomparso tragicamente nel 1970.

Un lascito  artistico e spirituale che è stato raccolto dai numerosi artisti che in questa edizione si susseguiranno sul palco. Artisti  che con i loro strumenti ci racconteranno la vita del musicista Americano, che portava sul suo sax le cicatrici della sua vita, costellata di successi ma anche di cocenti sconfitte, ma sempre vissuta con tenacia e con grande spiritualità.

L’Associazione Culturale “Punta Giara” intende ricordare inoltre, il sessantesimo anniversario della pubblicazione di “ We Insist! Freedom Now suite ”,  storica incisione di Max Roach e pietra miliare del panorama musicale mondiale, ma anche strumento di protesta e rivendicazione dei diritti del “popolo Afroamericano”, con un ensemble formato da giovani musicisti provenienti da Chicago e da artisti Sardi, diretto dal maestro  Ernest Dawkins e che vedrà la partecipazione straordinaria della cantante Dee Alexander.

Con l’edizione di quest’anno si conclude il trittico del maestro Butch Morris che attraverso la  Conduction intitolata “CONDUCTION® No 192 POSSIBLE UNIVERSE” concluderà (speriamo non definitivamente) il sodalizio con l’associazione Punta Giara.

Premiere dell’edizione del Festival di quest’anno sarà appannaggio di una delle band che più di ogni altra negli ultimi anni è riuscita a sintetizzare al meglio il pensiero di Ayler, quelli ZU che sono riusciti a fondere il free-jazz con generi stilisticamente agli antipodi come il Metal e il Post-Rock, come dimostrato dalla loro ultima uscita discografica, “Carboniferous” che è stato osannato dalla critica mondiale del settore ed eletto “disco dell’anno” dal magazine “Rocknrolla”. Ospite della band capitolina sarà il sassofono di Peter Brotzmann , esponente del movimento avanguardista Fluxus e grandissimo esponente del Free Europeo. Il suo jazz “muscolare” ma allo stesso tempo ricco di lirismo può essere ricondotto facilmente allo stile di Ayler a cui Brotzmann ha dedicato il progetto “DIE LIKE A DOG”. Esclusiva del festival di Sant’Anna Arresi sarà il progetto di Massimo Pupillo (ZU), Stephen O’Malley (Sunn) e Bobby Previte (John Zorn, Wayne Horvitz), che hanno infiammato la platea del festival parigino dell “Instants Chavires,”.

L’associazione culturale “Punta Giara” vuole ricordare inoltre la figura di un musicista che quest’anno sarebbe dovuto salire sul nostro palco: quel Fred Anderson che ci ha lasciato improvvisamente proprio pochi giorni fa, lasciando un vuoto incolmabile all’interno della musica jazz mondiale. Hamid Drake, Harrison Bankhead, Evan Parker e Peter Brotzmann con il loro ricorderanno il mai troppo compianto sassofonista Americano. La cantante di Chicago Dee Alexander sarà anche la protagonista dell’unica attiva quest’anno durante il festival. La si terrà dal 26 al  28 di Agosto, le modalità di iscrizione e il regolamento saranno disponibili nei prossimi giorni sul sito internet del festival all’indirizzo: http://www.santannarresijazz.it. Si terranno inoltre i seminari per bambini in età scolare di canto e di chitarra tenuti rispettivamente da Titta Nesti e Andrea Massaria, già protagonisti    nel 2009 dei Seminari Internazionali intitolati a MARCELLO MELIS.

Durante il festival si terranno convegni,mostre e proiezioni sulla figura di Albert Ayler dove verranno analizzati tutti gli aspetti della sua carriera artistica e non , con testimonianze dirette di musicisti, discografici e parenti che con lui hanno condiviso la sua breve ma intensa, carriera artistica.

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