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3 – 16 agosto 2010 – Rocca di Mezzo, AQ

Ritorna uno dei Festival abruzzesi più noti e apprezzati del panorama culturale del centro Italia, l’Officina Musicale dell’Altopiano delle Rocche “Giuseppe Scotese”, che dal 3 al 16 agosto animerà la splendida cittadina di Rocca di Mezzo (AQ), posta alle pendici di Monte Rotondo, nel Parco Regionale Sirente Velino, sull’ Altopiano delle Rocche, di cui è il centro più importante. Giunta ormai alla sua XXII edizione, anche quest’anno L’Officina Musicale propone un ricco programma di musica che si fonde con l’arte, il cinema e le tradizioni popolari.

L’Officina Musicale, con la direzione artistica di Giovanni D’Alò e Maria Claudia Scotese, ha mantenuto inalterate le sue caratteristiche di sempre: l’attenzione verso i giovanila musica del nostro tempo e soprattutto la peculiare impostazione didattico-divulgativa. Infatti, oltre a concerti-lezione veri e propri, nel programma del festival sono previsti degli incontri-concerto in cui gli artisti terranno delle prove pubbliche dei loro rispettivi concerti serali spiegando le loro scelte e le peculiarità delle musiche in programma. Nel corso dell’Officina, inoltre, sarà presentato il volume Giuseppe Scotese: lo sguardo lieto della musica (LIM Editore, Lucca) che raccoglie gli atti del convegno tenutosi a Rocca di Mezzo nel 2008 con interventi, fra gli altri, di importanti musicologi, critici e compositori, tra cui Pierluigi Petrobelli, Alessandro Sbordoni, Daniela Tortora, Gianluigi Mattietti, Alessandro Mastropietro, Sandro Cappelletto.Al libro è allegato un cd con registrazione inedite e di Scotese, con musiche diBusoni, Bach, Schönberg, Chopin e Pennisi.

Ad aprire L’Officina Musicale, com’è ormai consuetudine, l’appuntamento con la musica popolare abruzzese, che vedrà i DisCanto impegnati martedì 3 agosto alle 18.00, nella Palestra Polivalente di Rocca di Mezzo, in un concerto di musiche e canti del patrimonio culturale e artistico abruzzese. Il gruppo, fondato dal compositore-ricercatore Michele Avolio nel 1995 e formato da giovani e talentuosi artisti quali Sara Ciancone (violoncello, percussioni e cori), Antonello Di Matteo (zampogna, clarinetto, flauti, fisarmonica e organetto) e Germana Rossi (voce, violino e fisarmonica), si è fatto in questi anni custode e promotore di molta parte della tradizione musicale abruzzese. Il materiale di ricerca utilizzato dai DiScanto è in parte ereditato dal gruppo musicaleVico del Vecchio, attivo dal 1976 al 1995, ma viene riproposto in una originale forma che fonde arie, testi ed espressioni della tradizione orale con le sonorità di strumenti quali chitarra, bouzouki, mandola, violino, violoncello, fisarmonica, percussioni, clarinetti o zampogna.

Da non perdere Mercoledì 4 agosto lo Ialsax Quartet (ore 18.00 Chiesa dell’Annunziata, Rocca Di Cambio), l’eclettico di sassofoni capitanato da Gianni Oddi, che accompagna l’ascoltatore tra le poliritmie del jazz, le forme severe della musica classica fino ai colori della musica d’oggi. Un viaggio musicale, quello proposto dallo Ialsax all’Officina Musicale fatto di contrasti che perfettamente si adattano alla natura camaleontica del sassofono, un viaggio sonoro che parte da Bach e attraverso George Gershwin, Piazzolla e Dizzie Gillespie, arriva fino ai contemporanei Morricone, Phil Woods Javier Girotto e Paquito D’Rivera .

Tema centrale nel cartellone di quest’anno è il rapporto tra Musica, arte e poesia, con i consueti incontri di tipo divulgativo che rendono unica nel suo genere la rassegna  dell’Officina Musicale.

Ad aprire il ciclo di conferenze concerto la professoressa Rosella Gallo dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, che giovedì 5 agosto (ore 18.00, Palestra Polivalente) darà vita in compagnia di Roberto Prosseda, pianista di fama internazionale, all’incontro dal titolo Paesaggi notturni, un itinerario tra arte e musica nell’immaginario del secolo romantico guidato dalle pagine pianistiche di Robert Schumann.

La musica di Liszt e la Carmen di Bizet saranno i temi di due conferenze concerto(sabato 7 e lunedì 9 agosto) a cura di Antonio Rostagno, docente di musicologia alla “La Sapienza” di  e noto studioso delle problematiche legate al romanticismo e al rapporto musica/poesia. Franz Liszt: il poema pianistico e l’annullamento dei limiti fra le arti è il titolo dell’incontro di sabato 7 (ore 18.00, Palestra Polivalente) in cui Rostagno delineerà le influenze poetiche nell’anima e nella musica del compositore ungherese attraverso l’analisi di La Vallée d’Oberman, uno dei pezzi più affascinanti e misteriosi dell’ultimo Liszt.

E sempre di fronte alla tastiera di un pianoforte, sabato 7 agosto (ore 18.00, Palestra Polivalente), Antonio Rostagno parlerà di uno dei personaggi più amati e controversi del teatro musicale, la Carmen di Bizet, nella sua conferenza conferenza-concerto dall’intrigante titolo La ‘volgarità di Carmen, già tenuta quest’anno alla Scala di Milano in occasione dell’inaugurazione avvenuta proprio con la Carmen diretta da Daniel Baremboim.

United Colors (come trovare nell’arte i colori della musica) è il titolo dell’ultima conferenza concerto che vedrà salire nuovamente in cattedra la professoressa Rosella Gallo con il Trio Dèlian, che eseguirà musiche di Shostakovich e di Silvia Colasanti.

Non mancheranno recital pianistici, che vedranno la partecipazione di pianisti italiani di fama mondiale. Giovedì 5 agosto (ore 18.00, Palestra Polivalente) Roberto Prosseda,  omaggerà Schumann e Chopin nel bicentenario della nascita. Prossedaeseguirà le Waldszenen op. 82, le Tre Romanze e la Sonata op. 22 di Schumann,mentre di Chopin, farà rivivere pagine celebri come i Due Notturni op. 27, lo Scherzo op. 20, il Valzer op. 64 (n. 2 e n. 1) e la poderosa Ballata n. 4 op. 52.

Grande attesa per il concerto di Andrea Bacchetti, che mercoledì 11 agosto (ore18.00, Palestra Polivalente) si cimenterà con le impervie Variazioni Goldberg di J. S. Bach, opera considerata il vertice del magistero tastieristico di Bach, e che il giovane e talentuoso pianista genovese proporrà senza ritornelli, come faceva il giovanissimoGlenn Gould negli anni ’50 scandalizzando le platee di tutto il mondo. Tra i maggiori interpreti bachiani di oggi, Bacchetti eseguirà inoltre la Toccata in mi minore di Bach, laFantasia in re minore di Mozart e la Sonata op. 109 di Beethoven.

Quanto alla musica contemporanea, l’Officina ripristina il tradizionale Incontro con il compositore: ospite di quest’anno Silvia Colasanti, giovane e brillante compositrice romana che martedì 10 agosto (ore 11.00 presso l’Agenzia Promozione Culturale) presenterà una scelte delle sue composizioni per pianoforte e per trio, eseguite dal giovanissimo Trio Dèlian, lanciatissima formazione che sta facendo incetta di premi nei principali concorsi di musica da camera italiani.

Altro appuntamento fisso quello dedicato ai rapporti tra Musica e Cinema. Giovedì 12 agosto (ore 11.00, presso l’Agenzia Promozione Culturale) sarà protagonista il pianistaAntonio Coppola, tra i maggiori specialisti nella difficile e particolare arte di accompagnare le pellicole del cinema muto come si faceva un secolo fa; il maestro sarà al pianoforte per “commentare” le spettacolari immagini di Metropolis capolavoro visionario e che Fritz Lang girò nel 1927.

Ancora musica e cinema lunedì 16 agosto (ore 18.00, Palestra Polivalente) per il concerto di chiusura del Festival: la cantante Valentina Cardinali e Marco Siniscalcoal basso elettrico proporranno Canzoni da film, un ricco programma di bellissime canzoni tratte da film quali Parla con lei, Volver, Tacchi a spilloLa legge del desiderio di Pedro Almodòvar, Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore, I Vitelloni di Federico Fellini, All that Jazz di Bob Fosse, e musiche di Nino Rota, Caetano Veloso, Carlos Gardel.

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