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jAZZ NOIR

jAZZ NOIR

Sabato 27 novembre, per la rassegna “ROMA IN SCENA” , è arrivato al Museo di Roma in Trastevere uno spettacolo dal sapore inquietante che vede nel connubio musica jazz e letteratura il giusto mezzo per trascinare lo spettatore nelle cupe atmosfere noir.

Quattro bravi giovani attori – Stefano Guerriero, Andrea Villanetti, Rita Pasqualoni, Ilaria d’Alberti, della Compagnia teatrale Psiche – hanno recitato alcuni monologhi che sorprenderanno il pubblico per le perverse e intime storie dei propri personaggi.

Esattamente come accade nella vita reale, così l’attore si racconta facendo cadere la propria maschera, mostrandosi per quello che è, con le proprie debolezze, i propri difetti, le proprie perversioni, in una confessione in un’atmosfera di totale intimità tra attore e spettatore che non potrà fare a meno di rimanere coinvolto dalle delicate tematiche affrontate.

I brani dello spettacolo, con la direzione artistica di Giampiero Rubei, appartengono sia ad autori affermati che a giovani scrittori : Una svista di Aldo Nicolaj; Confessioni di un peccatore di Dacia Maraini; La pescivendola di Roberto Cavosi; I tacchi a spillo del destino di Rocco D’Onghia; Clitennestra di Marguerite Yourcenar.

Le composizioni musicali originali – anch’esse dal sapore noir – eseguite dal vivo, sono dei chitarristi Fabio Zeppetella e Umberto Fiorentino, tra i più rinomati e apprezzati jazzisti italiani.

UMBERTO FIORENTINO è nato a Roma il 5 febbraio del 1956.
A metà degli anni 70 entra a far parte del mondo jazzistico romano dove, assieme ai musicisti della propria generazione, comincia ad esibirsi nei club della capitale. Piu’ tardi prende parte alle formazioni di e Maurizio Giammarco, una sorta di preludio a “Lingomania” storico gruppo fondato da Giammarco nella cui formazione si sono avvicendati: Flavio Boltro, Furio Di Castri, Enzo Pietropaoli, Danilo Rea, , con i quali Umberto ha avuto modo di suonare in moltissimi in Italia ed all’estero. Dal 1988 ha formato diversi organici come leader nei quali hanno suonato: Stefano Sastro, Luca Pirozzi, Stefano D’anna, Massimo Manzi, Enzo Pietropaoli, John Arnold, Francesco Puglisi, Ramberto Ciammarughi, Dario Deidda, Fabrizio Sferra, Gianluca Renzi. Molte le collaborazioni ed i con vari artisti tra i quali: , Palle Daniellson, Mike Stern, Vinnie Colaiuta, Albert Mangelsdorff, Bruno Tommaso. Ha piu’ volte ottenuto riconoscimenti come miglior chitarrista di jazz italiano nei referendum dei lettori delle riviste del settore (Chitarre, Guitar club) e con Lingomania, come miglior gruppo italiano, in quelli dei critici specializzati (Musica Jazz).
Ha inciso come solista quattro CD: “Inside colors”,”Ulisse”, “Things to come” e “Alice”. Con Mina ha preso parte alle registrazioni di tre CD.

FABIO ZEPPETELLA, chitarrista, autodidatta, nasce a Terracina nel 1961 e si dedica professionalmente allo strumento dal 1982. Diverse le collaborazioni, tra le quali: Area 2, Noisemaker di Roberto Gatto, Hein Van De Geyn e Aldo Romano, Kenny Wheeler, Emmanuel Bex e Roberto Gatto, Lee Konitz, Steve Grossman, Enrico Rava, Tom Harrell, Jimmy Owens, John Clarke, Lincoln Goines, Kim Plainfield, Ernst Rejseger. Collabora regolarmente con alcuni tra i migliori musicisti italiani come Stefano Cantini, Roberto Gatto, Paolo Fresu, Nicola Stilo, Furio Di Castri, con i quali ha registrato vari CD. Nel 2000 ha vinto il concorso europeo di chitarra jazz solista tenuto dall’Orchestre National du Jazz, a Parigi.

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