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Petra Magoni

Petra Magoni

Martedì 15 marzo Dave Burrell ritorna all’Auditorium per presentare il suo repertorio di canzoni eseguite al pianoforte con la straordinaria interpretazione della vocalist Leena Conquest.

Dave Burrell, e compositore americano di spicco della scena musicale contemporanea, è un musicista che tiene sulla punta delle dita un secolo di tradizione di blues e di musica afro-americana, perseguendo parallelamente una costante ricerca verso nuove sonorità. Dave Burrell rappresenta un legame evidente con il free jazz storico fin dalle celebri registrazioni in compagnia di Archie Shepp, con cui divise i tempi cruciali dell’esperienza parigina del 1969, come l’incisione dello straordinario “Blasé” e la trasferta al festival panafricano di Algeri. Altrettanto importanti sono le sue collaborazioni con Pharoah Sanders, Marion Brown, David Murray, and Odean Pope. Il suo stile pianistico raccoglie ispirazioni diverse: il jazz dei grandi maestri, Duke Ellington, Jelly Roll Morton e Thelonious Monk ma anche la tradizione europea, in particolare il repertorio operistico di Giacomo Puccini a cui ha dedicato una suite “La Vie De Bohème”.

Nel 1979 Burrell compose un’opera, “Windward Passages”, di cui offrì differenti versioni in concerto, da solo ed in trio, a cui fece seguito un’altra composizione di ispirazione classica, la “Suite For Piano And Violin” per orchestra sinfonica. Negli ultimi trent’anni di carriera Burrell ha partecipato ad oltre 100 registrazioni, di cui venticinque a suo nome ed è promotore di molti progetti fra cui il Dave Burrell Italian Trio, con Giovanni Falzone e Paolo Botti e il Leena Conquest Sings The Songs Of Dave Burrell, che presenta il lavoro di compositore di Burrell con i testi di Monika Larsson e la voce di Leena Conquest in una forma cabarettistica, di teatro-musica.

Cantante, autrice e ballerina, Leena Conquest è una particolare interprete del soul, nota soprattutto per le sue esperienze tra hip-hop e acid jazz. Leena Conquest ha un’eleganza naturale, la sua voce caldissima e il suo fraseggio creano un ritmo coinvolgente. Il suo corpo è tutt’uno con la musica e la danza è spesso parte significativa delle sue performance. Ha collaborato con il trombettista Doc Cheatham e il pianista Mal Waldron e dal 2005 ha formato un duo di successo con Dave Burrell.

Giovedì 17 marzo Petra Magoni e Ferruccio Spinetti presentano il loro ultimo disco “Complici”. A 8 anni di distanza dalla nascita del duo Musica Nuda, l’esigenza artistica che Petra Magoni e Ferruccio Spinetti scoprono è quella di registrare per la prima volta un cd di brani inediti, e ancor di più di farlo di nuovo nella loro dimensione di partenza: solo ed esclusivamente contrabbasso e voce, senza l’aggiunta di altri strumenti e quindi di ospiti.

“COMPLICI” è un disco di canzoni, un disco sobrio che non punta a stupire: non ci troverete né virtuosismo fine a se stesso, né autocompiacimento prolisso. Semplicemente Petra e Ferruccio si fanno “strumento”, veicolo di messaggi ed emozioni, parlano fra loro e soprattutto con l’ascoltatore.

Oltre alle 11 tracce inedite che racchiudono in sé l’essenza del nuovo progetto discografico, Petra e Ferruccio hanno voluto inserire 3 cover: “Mirza” di Nino Ferrer,“Mon Amour” di H. Salvador (in lingua francese) e “Felicità” di Lucio Dalla (in italiano).

Nell’album, oltre a Petra Magoni e a Ferruccio Spinetti, i brani portano la firma di autori come Pacifico, Max Casacci dei Subsonica, Pasquale Ziccardi, Carlo Marrale con un testo di Bruno Lauzi, Alessio Bonomo, Alfonso De Pietro, Al Jarreau, Sylvie Lewis, Luigi Salerno.

Abbiamo deciso di intitolare questo disco “complici” – raccontano Petra e Ferruccio – perché questa parola sintetizza quello che siamo diventati in questi anni in giro per il mondo l’uno per l’altra nella vita artistica: complici.

“COMPLICI” è si anche il titolo della canzone di Marrale e Lauzi ma per noi è la parola in sé che ha assunto un significato particolare che va oltre a quello del testo dei due autori”.

Nei gruppi musicali (Petra e Ferruccio amano definirsi da sempre un gruppo, anche se “piccolo”) la complicità è fondamentale per il buon raggiungimento di un obiettivo. La loro è iniziata nel 2003 da un incontro del tutto casuale. In quel periodo Petra Magoni desidera fare un mini-tour di canzoni in alcuni piccoli club della « sua » Toscana e quindi prova con un amico chitarrista. Se non che, proprio il giorno prima del loro primo concerto in programma, quest’ultimo si ammala. Petra, invece di annullare la data, chiede a Ferruccio, il contrabbassista degli Avion Travel, se ha voglia di sostituirlo all’ultimo minuto. Lui, incosciente, dice di sì.  Questo concerto quasi improvvisato ottiene un tale successo che i due protagonisti di questa « Voice’n Bass » mettono insieme nel giro di qualche settimana un intero repertorio delle canzoni che più amano e su questo slancio registrano in mezza giornata il loro primo album, « Musica Nuda » in uno studio vicino a Pisa. “Musica nuda” diventa così, del tutto naturalmente, il nome del loro format musicale e anche del loro gruppo a due.

Come suggerisce il nome, MUSICA NUDA è la musica messa a nudo, l’arte di saper spogliare le opere musicali, conosciute o meno, appartenenti indifferentemente al repertorio lirico, jazz, pop o soul, per conservarne solamente la struttura essenziale, il midollo, la carne viva. E’ l’arte di rivalutare il “silenzio musicale”, chiave fondamentale, e così spesso dimenticata, dell’emozione. Ed è, infine, l’arte di sapersi confrontare con complicità ed umorismo, in una giostra sensibile che contrappone due estremi: una voce baciata dal cielo e un contrabbasso genialmente anacronistico.  Forte di questo primo successo, MUSICA NUDA registra rapidamente un secondo album, un doppio, “Musica Nuda 2” (marzo 2006), un DVD “Musica Nuda – Live in Paris” (giugno 2006) e il loro primo album live “Musica nuda – Live à Fip” (settembre 2007).

Domenica 20 marzo Gilberto Gil, assieme al violoncellista Jaques Morelenbaum, regalerà al pubblico italiano la magia e la poetica della sua musica, in una dimensione prestigiosa e raffinata. Due tra i più grandi nomi della , Gilberto Gil e Jacques Morelenbaum, si ritrovano quindi sul palco assieme a Bem Gil, chitarrista e figlio di Gilberto, in un concerto acustico per “sole corde”, “The String Concert”, prezioso proprio per la sua profonda semplicità e intimità. Da sempre amici, ma provenienti da estrazioni musicali differenti, i due artisti brasiliani hanno voluto fortemente questo incontro dove la musicalità e la poetica di Gil possa essere vissuta dallo spettatore, quasi nell’essenzialità dei suoni e delle parole. La maestria dei tre musicisti, l’uso particolare della voce di Gil (quasi uno strumento a corde in più sul palco) e il calore trasmesso dal piacere di suonare per gli altri, rende questo concerto unico e magico.

In “The String Concert” i brani più famosi, le canzoni più recenti e  le molte influenze musicali di Gilberto Gil, si rivestono di una nuova atmosfera, al di fuori dal tempo e dalle definizioni di genere: ogni nota o singola parola viene così puntualizzata, acquistando ancor più profondità musicale e significato.

Gilberto Gil è considerato tra i massimi nomi della musica brasiliana, Fondatore assieme a Caetano Veloso del movimento musicale tropicalista, ha da sempre sviluppato un suo personale linguaggio musicale, con un sapiente mix di rock, reggae e musica del folklore brasiliano. Di grande rilevanza sono sempre stati inoltre considerati i suoi testi, spesso legati alla realtà contemporanea, alle problematiche sociali, ma anche alla religione e alla scienza. Con 52 album all’attivo, Gilberto Gil ha vinto 12 dischi d’oro, 5 di platino, 7 grammy e ha venduto oltre 4 milioni di dischi.

Jaques Morelenbaum musicista, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra, è tra le personalità musicali più ricercate in Brasile e nel mondo. Numerose sono le collaborazioni con importanti artisti, tra cui Tom Jobim, Caetano Veloso, Sting, David Byrne,  Dulce Pontes e .

Bem Gil, chitarrista, cantante e percussionista, alterna la sua la sua presenza sul palco accanto al padre con la propria attività musicale sulla scena brasiliana.

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