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Cari amici, eccoci ancora su un tema che, come sapete, mi appassiona oramai da molto tempo. Certo, corro il rischio di annoiarvi, ma accadono cose, fatti che sarebbe un vero delitto non farvi conoscere.

Così anche questa volta vi racconterò una storia paradossale ma vera al mille per mille eccezion fatta per i nomi dei personaggi coinvolti e le località dei perché non voglio fare pubblicità neppure indiretta a questi signori (si fa per dire, naturalmente…).

C’era una volta nel nostro panorama musicale un artista più che interessante, con tutte le carte in regola per sfondare: ottima preparazione tecnica, grandi capacità improvvisative, giusto senso della costruzione , fraseggio fluido e personale, buona presenza scenica, gran gusto per la scelta del repertorio, collaborazioni acquisite con personaggi di assoluto livello mondiale. Ciononostante il nostro bravo giovane in Italia non ottiene quasi alcun riconoscimento.

Mi ero  scervellato parecchio attorno a questo piccolo mistero e all’improvviso una qualche risposta è venuta, illuminante, qualche sera fa. Dunque del nostro personaggio si occupa una delle più grandi e quotate agenzie di management italiane il che dovrebbe di per sé costituire elemento di garanzia. Ma ecco la prima sorpresa: invece di seguire ad esempio la via scelta per che ottenne uno straordinario successo grazie anche alla preziosa collaborazione con gli “High Five”, attorno al nostro promettente talento viene costruito un gruppo di scarso rilievo che poco o nulla fa per mettere in rilievo le indubbie qualità del leader.

Ma siamo solo all’inizio delle assurdità. Ad un certo punto i Nostri pensano bene di organizzare un concerto e scelgono una location assai prestigiosa; come avrete già capito, il giovane talento è ancora poco conosciuto, avrebbe quindi bisogno di essere segnalato, lanciato, recensito. Di solito chi si occupa di questo ? I giornalisti, naturalmente; ebbene, udite udite, nell’occasione del citato concerto, non viene concesso alcun accredito stampa e si stabilisce un prezzo piuttosto alto.

Risultato: come ci comunica un amico di provata fiducia, pubblico piuttosto scarso ( una cinquantina di paganti) e di giornalisti nemmeno l’ombra… insomma un’occasione buttata al vento.

Ma questa gente c’è o ci fa?

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