Roma, , 10 maggio 2011

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Daniele Pozzovio

Daniele Pozzovio

Serata riuscita all’ insegna della tradizione jazzistica piu’ classica, quella offerta dal Trio del pianista Daniele Pozzovio alla Casa del Jazz con Giorgio Rosciglione al e Andrea Nunzi alla batteria.
Tra standard amatissimi (Everything I Love, Never let me go, Stars fell on Alabama) e brani originali in stile, il pubblico e’ stato piacevolmente preso per mano ed ha compiuto un viaggio attraverso il pianismo jazzistico piu’ rilevante del mainstream. Omaggio molto sentito quello di Pozzovio, che dimostra di conoscere bene i suoi predecessori e di avere imparato bene la cifra stilistica di ognuno di essi.

Cosi’ abbiamo ascoltato una affettuosa e personale riproposizione di temi e sonorita’ alla Bill Evans, ma anche alla Erroll Garner, passando per Oscar Peterson anche, rispettando tutte le regole di quel jazz che e’ quello che quasi tutti hanno amato per primo, quello degli scambi ogni quattro battute con la batteria, degli efficaci stop time, del walkin’ bass, della esposizione tematica pulita e dell’ improvvisazione centrale che ritorna poi al tema iniziale, delle canzoni AABA, fino ad eseguire “She did it again – Take the A train” di Petrucciani, inarrivabile, funambolico e difficilissimo concentrato di tecnica, ed espressivita’ del meraviglioso pianista francese.

La tecnica Pozzovio ce l’ ha, il gusto anche, la conoscenza profonda di una musica da lui amatissima anche. Dunque il concerto alla Casa del Jazz e’ stato divertente e coinvolgente, con momenti intensi, anche per merito del bel dialogo che si e’ instaurato tra il pianoforte e il bel contrabbasso di Rosciglione e la batteria sempre congrua alla situazione di Nunzi.

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