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Luca Aquino

Luca Aquino

Luca Aquino prima ancora che valido trombettista è un vulcano d’idee, un talento creativo, è un musicista che ha il gusto non solo di sperimentare ma anche di cercare un’infinita varietà di suoni, di capovolgere improvvisamente le proprie idee senza però stravolgerne il senso, di assaporare mondi musicali diversi e contrastanti, di scardinare ma anche di ricostruire utilizzando il materiale appena smontato – come in un gioco di costruzioni in cui infinita è la varietà di combinazioni possibile. Detto questo, si può già capire quale sia il colore, e il senso di questo suo nuovo lavoro. Non ci si adagi nel clima iniziale del brano: perché le svolte sono continue e possono arrivare graduali o improvvise, e riguardano aspetti melodici o ritmici o compositivi, o possono essere rappresentate da contrasti tra acustico ed elettronico. Il filo logico è dato da una proficua, poetica, sorprendente “incoerenza” di stile che però di per sé crea uno stile, che e’ lo stile di Aquino.

Dunque godetevi i giochi musicali di “John Bonham”, in cui i rumori iniziali diventano effetti elettronici per poi esplodere nella in puro rock , che dialoga con i suoni lunghi e dolci della . Ma non pensiate di essere entrati nell’ atmosfera del cd: poco dopo incontrerete “Melodia”, con il suo incipit di batteria e , in tonalità contrastante con il tema melodico, appunto, che si accorda armonicamente ad essa soltanto arrivando all’ inciso, per poi cambiare ancora e svoltare verso un’ ipnotica base ostinata, che sottende alle improvvisazioni libere della . Subito dopo, “Oslo” va intensificandosi progressivamente dai soffi iniziali ad un quasi angosciante crescendo di spessore sonoro e di volumi, per poi tornare, circolarmente alla morbidezza dei primi minuti di musica.

E poi v’imbatterete nella raffinata “La mer” (uno dei pochi brani non originali), che vi cullerà dolcemente, forte anche della voce elegantemente accennata di Lucio Dalla e di leggeri accenni del suo clarino. Un momento di pausa che, insieme a “Sopra le nuvole” prelude alla folle e sinceramente bellissima “Medley: angolo suite…..”, che gioca sul contrasto tra archi in stile classico, batteria, dissonanze elettroniche, parti improvvisate della tromba su obbligati di archi e basso e batteria, ed e’ un piccolo viaggio di suggestioni che lascia quasi disorientati ma affascinati.

Nessun eccesso, effetti elettronici abbondanti ma non ridondanti, pura fantasia, voli nei suoni, viaggi interiori, emozioni contrastanti: l’ opposto della noia, l’ opposto del monocorde. Eppure un filo logico: la poetica della tromba di Aquino.

Luca Aquino: tromba, flicorno, loop station, elettronica dal vivo
Audun Erlien: basso elettrico, basso preparato, effetti, sintetizzatore Casio
Wetle Holte: batteria, percussioni, glockenspiel, elettronica dal vivo
Lucio Dalla (voce e clarinetto #5), Pasquale Pedicini (tastiere # 6), Sergio Fanelli, Alba Paradiso, Raffaele Matta (archi #7)

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