La manifestazione in programma a Narni da 28 agosto al 1 settembre

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Rita Marcotulli

Rita Marcotulli

Rita Marcotulli, Enrico Pieranunzi, Maurizio Giammarco, , l’Orchestra Italiana di Renzo Arbore: questi i nomi presenti nel cartellone del “Narni Black Festival” la cui XIV Edizione è stata presentata alla stampa sabato 23 giugno.
Come ha giustamente evidenziato nel suo indirizzo di saluto il patron della Manifestazione, Paolo Pegoraro, è già un successo essere riusciti a toccare quota 14 nonostante la crisi sempre più pesante; eppure gli organizzatori non si accontentano e mirano ad obiettivi sempre più ambiziosi: far divenire il “Black Festival” uno dei principali appuntamenti di riferimento per l’Umbria “per sviluppare un importante flusso turistico..per promuovere la nostra conca ternana alle migliaia di persone che verranno non solo per la buona musica ma anche per approfittare di tutte le nostre eccellenti possibilità di soggiorno”.

Ed in effetti la situazione recettiva della zona è più che soddisfacente mentre l’offerta musicale del “Black Festival” si mantiene su livelli di eccellenza. Rita Marcotulli, Enrico Pieranunzi, Maurizio Giammarco sono in assoluto tra i migliori jazzisti italiani che pochi rivali temono anche a livello internazionale mentre George Benson, checché se ne dica, rimane un’icona della black music cui ha dedicato tutta la sua vita artistica.
In particolare Rita Marcotulli si esibirà il 28 agosto all’auditorium di S. Domenico; romana di nascita ma davvero cittadina del mondo, Rita Marcotulli ha iniziato a suonare da giovanissima e negli anni si è costruita una propria forte identità grazie ad una intelligenza e ad una sensibilità non comuni che le hanno permesso di convogliare nel proprio pianismo stilemi e suggestioni provenienti dalle situazioni più svariate: non a caso è stata la prima donna a vincere il David di Donatello per la colonna sonora del film “Coast to coast” di Rocco Papaleo.
Il giorno dopo, sempre all’auditorium, sarà la volta di Enrico Pieranunzi sul quale non è il caso di spendere molte parole: basti dire che, a parere del vostro cronista, Enrico è oggi uno dei più grandi pianisti a livello internazionale, in grado di ben figurare accanto a mostri sacri quali Keith Jarrett, Brad Mehldau e Gonzalo Rubalcaba.
Il 30 agosto, ancora all’Auditorium, Maurizio Giammarco musicista di classe eccelsa che si è fatto valere non solo come solista ma anche come arrangiatore e direttore d’orchestra: si consideri, al riguardo, la carica innovativa del gruppo “Lingomania” e l’eccezionale lavoro che Maurizio ha svolto a capo della Parco Della Musica Orchestra.
Il 31 agosto tutti in Piazza dei Priori per ascoltare George Benson, chitarrista e vocalist che rappresenta davvero una parte significativa della chitarra jazz.
La manifestazione si chiude il 1 settembre con il concerto, in Piazza dei Priori, dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore, scelta comprensibilissima sotto il profilo del mercato, molto meno sotto quello artistico.
A corredo del Festival, sabato 1 settembre, presso la Tenuta Marchesi-Fezia “Black Night” con Angel Linde uno dei più interessanti dj del momento; per gli appassionati di fotografia dal 30 agosto al primo settembre tre giorni di teoria e pratica curati da Andrea Boccalini uno dei migliori fotografi di jazz a livello nazionale.

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