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Isio Saba

Un altro amico nel mondo del jazz se ne è andato: Isio Saba, fotografo e promoter di origine sarda (era nato a Ozieri 71 anni fa), si è spento qualche giorno fa ad Amantea in Calabria dove viveva da qualche anno.
Sulla sua scomparsa riceviamo questa breve nota di Amedeo Furfaro che volentieri pubblichiamo.

“La scomparsa di Isio Saba è una grave perdita per il mondo del jazz. Sarà impossibile che possa ripetersi in futuro un’esperienza come la sua, maturata a fianco di musicisti del calibro di Fontella Bass, David Peaston, Lynne Arriale, Nnenna Freelon, Ray Gelato, e gli italiani, come il conterraneo … tutti artisti con i quali il rapporto di lavoro si era trasformato negli anni in una sorta di frequentazione amicale, basata sulla fiducia totale, sulla stima, sull’affetto reciproco. Dei “suoi” artisti Isio aveva imparato a conoscere ogni esigenza, a soddisfare ogni desiderio, oltre a curare ogni dettaglio di tipo organizzativo, a fotografarli nei momenti più vari per documentare gli eventi musicali che ricevevano il suo input promotore.

 

Forse il suo, peraltro involontario perché caratteriale, “segreto” era proprio questo: non scindere il lavoro dalla passione, perché il lavoro, nel jazz, era la sua passione, e perché i jazzisti non erano solo professionisti da ingaggiare ma erano persone con cui colloquiare, confrontarsi, spostarsi nei teatri e negli stadi. Solo qualche settimana fa su “” era apparsa una pagina celebrativa dei trent’anni di “Around Jazz” la sigla che contrassegnava la sua società. Basta andarla a vedere per rimanere quasi attoniti di fronte ai nomi qui segnati e messi assieme. Quasi una mini enciclopedia di mostri sacri della afroamericana. Che hanno perso il loro patriarca, che ci piace pensare stia raggiungendo in queste ore il suo vecchio e compianto amico Lester Bowie, per andarlo a salutare in cielo mentre suona anche lì Nouvelle Orleans, fra gli applausi di tutti gli amici, bianchi e neri.

Amedeo Furfaro
presidente Centro Jazz Calabria

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