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Svensk Hund

Svensk Hund

Il lungo mese di maggio ha regalato al pubblico del Brötz ben 12 perfomances distribuite lungo le cinque settimane del mese. L’ultimo mese di programmazione è stato ricco e generoso, accompagnato dall’arrivo della primavera svedese, dettaglio meteorologico da non sottovalutare in una zona, come quella scandinava, dove l’arrivo della stagione calda è attesa davvero come un dono divino.

Il 1 Maggio, festa dei lavoratori anche a Gothenburg, si sono esibiti il “Circus Whitman” ( Mats Eklöf  e voce, Håkan Strängberg trombone e voce, Harald Stenström basso e voce, Anders Waernelius percussioni, Henrik Wartel batteria), “Björn Cedergren trio” (Björn Cedergren tenore e soprano, Henrik Aronsson  basso, Lars “Lade” Källfelt batteria) e Gino Robair solo ( percussioni, elettronica e piano preparato).

Di particolare interesse è stata l’esibizione in solo del grandissimo percussionista di San Francisco. Gino Robair (www.ginorobair.com) più che un musicista, è un artista del suono. Robair piega, modella e lavora ogni tipo di vibrazione ora generata da un synth, ora suonata con le percussioni o con il preparato, creando un percorso musicale sempre teso e intenso.

L’8 di Maggio si sono esibiti i “Göteborgs saxofonkvartett” ( Jonny Wartel sax tenore sopranino, Mats Eklöf sax basso, Sverker Petterson sax baritono ed Anna Högberg sax alto) e “Pekkola-Thorman-Tiheäsalo Trio” (Sami Pekkola sax, Patric Thorman basso, Topias Tiheäsalot chitarra). Questo ultimo Trio è stato, forse, uno dei gruppi di maggior interesse durante tutto il semestre di programmazione. Guidati dal leader sassofonista, i tre hanno improvvisato con estrema cura nei suoni e nel reciproco ascolto.

Mercoledì 15 maggio è stato dedicato alle performaces in solo, in Svedese Solokväll. Il Brötz è solito dedicare ogni mese o ogni due, una serata speciale risevata ai solisti. Sfida ardua quella di creare un evento di questo genere. Il solo è sempre un momento delicato e molto intimo in cui il musicista gestisce tutto il materiale musicale cogliendo la sfida e l’eccitazione di mezz’ora in solitudine su un palco. Il pubblico, dal suo canto, è parte integrante di quel rispettoso silenzio e quella delicata attenzione di cui questo  genere di concerti esigono. Da notare le insolite ed ardue formazioni: voce , tuba e batteria solo.  I tre performers sono stati: Linda Olah voce ed elettronica, Kristoffer Lo tuba e Joonas Leeponen batteria.

“The Electrics” (Sture Ericson sax e clarinetto basso, Axel Dörner tromba, Joe Wiliamsson basso, Raymond Strid batteria), hanno aperto le danze di mercoledì 22 maggio. Il gruppo è un mix di musicisti provenienti dalla Svezia, Germania e Canada. La formazione, di vecchia data, ha suonato egregiamente un unico set di venticinque minuti senza mai distrarsi e distrarre il pubblico. La presenza del veterano (quasi un mito) batterista svedese Reymond Strid, ha impreziosito il concerto.

Dopo di loro si sono esibiti gli “Svensk Hund” ( Petter Wästberg elettronica, Anna Högberg sax, Kim Aksnes tromba e Finn Loxbo chitarra). Gruppo dedito alla sperimentazione minimalista, lavora su cellule, suoni e contrasti timbrici molto efficaci, correndo forse il rischio di diventare poco comunicativi sul piano performativo, ma eccellenti da un punto di vista di ricerca del suono e di un equilibrio interno. La giovanissima e talentuosa Anna Högberg, di cui ho già scritto precedentemente, si conferma ancora una volta una grande musicista dotata di una precoce personalità e maturità musicale. Ne sentiremo parlare sicuramente.

Ultima data del semestre, il 29 di maggio è stata festa grande per la chiusura della programmazione 2012-2013. “Klas Nevrin trio” (Klas Nevrin piano, Ville Bromander basso e Ricard Österstam tromba), hanno incantato il pubblico numeroso accorso al club. Il pianista e leader guida la sua formazione attraverso composizioni originali di facile ascolto. Il vero asso nella manica del Trio è sicuramente il suono ed il carisma del pianista, fortemente influenzato dal pianismo di un primo Paul Bley (al quale il Trio dedica anche un brano). Davvero un grande trio che si è meritato due bis di chiusura.

Il Trio Michele-Olli-Jonny (Michele Collins performence, e voce,  Olli Rantala  contrabbasso, Jonny Wartel sax, tromba, flauti ed effetti) chiude in bellezza con una performance a metà fra teatro e concerto. La cantante e performer-attrice Michele Collins si sdoppia fra scena e voce, danza e suono. I tre musicisti raccontano una storia a modo loro, con personaggi e situazioni comiche, parti soliste e sezioni corali in cui si viene letteralmente rapiti per tutto il tempo da una specie di vortice visivo e sonoro fatto di tante cose pregevolmente improvvisate.

Maggio chiude quindi questo anno di musica e, per quanto riguarda me, il semestre di lavoro presso il Brötz in collaborazione con il Conservatorio di Musica ”L.Refice” di Frosinone. Giusto qualche giorno di pausa, e poi subito al lavoro per il Brötz festival 2013 che si terrà a Trollhattan il 3 di Agosto. Una intera giornata dedicata all’Improvvisazione con più di venti concerti dislocati in una grande casa di campagna con annesso capannone esterno. Il Brötz quindi trasloca in versione country side in una località non molto distante da Gothenburg.

Sarò presente in qualità di staff member e reporter per “A Proposito di Jazz”, ed avrò anche l’onore di esibirmi per la prima volta in Svezia con un nuovo progetto che mi vede protagonista in pianoforte e live electronics, con la pianista e sound artist Alessandra Bossa.

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