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Various Artists – “Beginnin of modern Jazz in Milano” – Riviera Jazz Records 021

L’ho già detto in altre occasioni ma mi piace ripeterlo in questa sede: se non ci fosse bisognerebbe inventarla. Intendo riferirmi alla “Riviera Jazz Records” la piccola etichetta curata con passione tra mille difficoltà da Anna Maria Pivato e basata sull’immane archivio discografico (e non solo) posseduto da Adriano Mazzoletti. In effetti se non ci fosse stata la “Riviera” molta parte del patrimonio jazzistico italiano degli inizi fino agli anni ’50 mai sarebbe stato portato a conoscenza del grande pubblico. Certo la storia si sarebbe conosciuta egualmente grazie agli imperdibili volumi dello stesso Mazzoletti sul , ma una cosa è solo leggere, altra cosa è accoppiare alla lettura l’ascolto del materiale oggetto di studio. Quest’ultimo volume ci porta alla Milano degli anni ’40 e ’50 dove germogliano gruppi di grande interesse come quelli che vedono alla batteria Gilberto Cuppini; nella seduta del 25 marzo 1949 – ci informa Mazzoletti nelle solite esaustive note che accompagnano il CD – lo stile nato pochi anni prima al Minton’s Playhouse appariva bene assimilato da Glauco Masetti, Giulio Libano e Franco Pisano. Tuttavia il CD si apre con brani tratti dalla successiva seduta del 3 dicembre 1949, nata su iniziativa del Circolo Amici del Jazz – Hot Club Milano: protagonisti Gianfranco Intra al pianoforte, Beppe Termini al e Rodolfo Bonetto alla batteria. Si prosegue con altri due brani che risalgono al dicembre sempre dello stesso anno con il trio di cui sopra rinforzato dalla presenza del sassofonista Glauco Masetti. Ecco è attraverso questi solchi che in Italia nasce il jazz moderno; non a caso nel gennaio del successivo 1950, in studio entra un gruppo che si chiama “Sestetto Be Bop” con Giulio Libano tromba e arrangiamenti, Flavio Ambrosetti sax alto e arrangiamenti, Gian Stellari piano e arrangiamenti, Franco Pisano chitarre elettrica, Berto Pisano al e Gil Cuppini alla batteria; splendida, a mio avviso, la versione di “Lady Bird” di Charlie Parker. E, via di questo passo, nel CD si ascoltano alcuni jazzisti che partendo da quegli anni hanno successivamente raggiunto una fama che dura fino a nostri giorni: due nomi per tutti, Oscar Valdambrini e Gianni .

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