Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Doctor 3

E’ stato davvero un piacere rivederli seduti uno accanto all’altro: Enzo Pietropaoli (contrabbasso), Danilo Rea (piano) e Fabrizio Sferra (batteria) – citati in rigoroso ordine alfabetico – mercoledì 4 giugno si sono presentati in conferenza stampa, presso l’Auditorium Parco della Musica, per annunciare la ricostituzione del celeberrimo trio “Doctor 3” e la contemporanea uscita di un nuovo lavoro discografico – “Doctor 3” – realizzato dalla Parco della Musica Records, in associazione con Jando Music.

Il gruppo, che si è esibito sui palcoscenici di tutto il mondo dal 1998 al 2009, ha ottenuto un incredibile successo perché ha introdotto qualcosa di nuovo nel mondo del jazz, vale a dire il servirsi di materiale tematico proprio della cultura dei giovani abbandonando i celeberrimi standard statunitensi. Di qui il rifarsi al repertorio dei Beatles piuttosto che a quello di Sting, di Elton John, di Joni Mitchell… e via di questo passo senza trascurare la produzione di propri brani. Il tutto condito dall’abitudine di suonare non un solo pezzo per volta ma delle mini-suites in cui confluivano più motivi. Se a ciò aggiungete la straordinaria sensibilità musicale dei tre, la loro indiscutibile preparazione tecnica e il loro sofisticato gusto melodico avrete ben chiari i perché del massiccio successo del gruppo che, tra l’altro, ha ottenuto numerosi premi quali il miglior disco jazz per gli anni 1998, 1999, 2001.

Ciononostante, dopo tanti anni di soddisfazioni, evidentemente alcune ragioni di fondo dello stare assieme sono venute meno e così il trio si è sciolto. Adesso, trascorsi altri lunghi anni, evidentemente i tre sono cambiati, sono ulteriormente maturati ed hanno così trovato nuove spinte per ricompattarsi e riproporre la loro oramai storica formazione. E quale modo migliore di riproporsi se non incidendo un nuovo album? Ecco così questo “Doctor 3” fresco fresco di stampa il cui ascolto conferma appieno quanto dichiarato dai tre nel corso della conferenza stampa.

In effetti secondo i tre artisti il nuovo Trio si differenzia dal vecchio per due motivi fondamentali: primo non c’è più la dell’assolo in quanto tale , non ci sono arrangiamenti, ma c’è il piacere di suonare in modo istantaneo, di improvvisare in modo collettivo avendo sempre presente il tema che rimane lì, per tutta l’esecuzione; magari si esamina a fondo una piccola cellula tematica ma il riferimento è costante: quindi il tema sopra tutto. In secondo luogo l’abbandono, come si accennava, della forma suite per interpretare i vari brani in modo distinto l’uno dall’altro.

Doctor 03

I risultati, a sentire l’album sono più che soddisfacenti. Al riguardo una prima notazione concerne la scelta del repertorio: i brani provengono, per lo più, dal patrimonio musicale anni ’60 e ’70 quindi Bee Gees, David Bowie, The Doors, Beatles, Henry Mancini, Carole King, Leonard Cohen, con l’aggiunta di standard jazz firmati Irving Berlin (“Cheek to Cheek”) e Hoagy Carmichael (“The Nearness of You”). Il trio li interpreta tenendo fede alle premesse sopra descritte: quindi una continua improvvisazione collettiva che si sviluppa esplorando ogni minimo dettaglio del tema.

Ogni brano offre l’opportunità ai tre di esprimersi al meglio, con Rea che disegna , con innata classe, deliziose melodie senza disdegnare un lavoro di fine cesello contrappuntistico quando a improvvisare con lo smalto che da sempre lo contraddistingue è Enzo Pietropaoli (si ascolti al riguardo la bellissima interpretazione di “Will You Still Love Me Tomorrow”) mentre Fabrizio Sferra per tutta la durata dell’album dà una esauriente dimostrazione di cosa significhi suonare la batteria in modo melodico.

Doctor tre 2

Insomma davvero un disco notevole che riporta l’etichetta Parco della Musica agli alti livelli che le sono consoni; in effetti alcune delle ultime produzioni ci avevano lasciati perplessi in quanto a nostro avviso non spiccavano né per musicale né per sagacia interpretativa; certo è bene dare spazio ai giovani ma occorre che questi siano davvero talentuosi!

Ma questo dei troppi dischi che si producono è un altro problema che merita ben altra riflessione e su cui torneremo in un prossimo futuro. Intanto, per chi vuole gustarsi dal vivo i “Doctor 3”, l’album sarà presentato domenica 8 giugno alle 12 nella Sala Sinopoli in occasione della manifestazione “Il Gioco della Musica” (con ingresso gratuito).

Articoli scelti per te:

Ti è piaciuto l'articolo? Lascia un commento!

Commenti

commenti