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DidierTraduzione: Gerlando Gatto – Anthony Braxton, i cui in Francia sono estremamente rari, sarà la principale vedette della 24° edizione dei “Sons d’Hiver” (Val-de-Marne – regione parigina – dal 23 gennaio al 15 febbraio). Poli-sassofonista (suona praticamente tutti gli strumenti inventati da Adolphe Sax) e multistrumentista (flauto, ) questo membro fondatore dell’AACM di Chicago, la città ove è nato circa 69 anni fa, è anche un compositore inclassificabile che, attraverso brani dai titoli talvolta esoterici, è riuscito ad abbattere i limiti della creazione e soprattutto dell’improvvisazione.
Il suo concerto (in apertura il 23 gennaio al Kremlin-Bicêtre) preceduto da quello del pianista Matthew Shipp (in trio), sarà l’evento clou della manifestazione. Tanto più che si esibirà con molto materiale elettronico: Il festival, che si propone come vetrina d’un jazz concettualmente libero e avanguardista, ospiterà anche Graig Taborn (piano), Nicole Mitchell (flauto), James “Blood” Ulmer (chitarra), il gruppo sperimentale americano “Massacre”, guidato da Bill Laswell (contrabbasso) e Fred Frith (chitarra), Archie Shepp alla guida dell’”Attica Blues Big Band” e uno dei cantori del free jazz, il tedesco Petr Brotzmann (sax in trio con Hamid Drake alla batteria e Williams Parker al contrabbasso). Senza dimenticare una delle stelle più luminose del jazz odierno, il trombettista o ancora la Compagnie Lubat condotta dal batterista francese Bernard Lubat.

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Quattro nomi sono già annunciati per la 55° edizione del « Jazz à Juan » (Antibes/Juan Les Pins dal 10 al 19 luglio – www.jazzajuan.com), tra cui quello di Carlos Santana (il 10) che presenterà la sua nuova tournée battezzata “The Corazon Tour”. Tra gli altri artisti particolarmente significativi da segnalare il virtuoso del basso elettrico e già con Miles Davis, Marcus Miller (il 18), un gran signore del contrabbasso e della musica giudaica aggiornata ai gusti d’oggi come l’elegante Avishai Cohen (il cui nuovo album in trio, “From Darkness” RazDaz Records/WEA è previsto per metà febbraio) e il giovane pianista Tigran Hamasyan (l’11) ricco di energia anche se non altrettanto di sensibilità, che ha ottenuto il primo premio nella categoria Jazz strumentale al “Jazz à Juan Révélations” nel 2013.

Jazz à Saint-Germain-des-Près (Parigi – dal 21 maggio al primo giugno – www.festivaljazzsaintgermainparis.com) celebrerà la sua 15° edizione ospitando in apertura il tandem Ericc Bibb (chitarra/canto USA)/Ablaye Cissoko (kora Mali) per un incontro tra il blues, il gospel e l’Africa, il trio di Shai Maestro (piano), dei « figli di … » come Kyle Eastwood (basso) e Lisa Simone (canto), Lars Danielsson (contrabbasso) o ancora Jean-Pierre Como (tastiere), con, in veste di invitato, Stéphane Guillaume (sax).

Jazz sous les Pommiers (Coutances – Manche – dall’ 8 al 16 maggio – www.jazzsouslespommiers) ha già programmato tre produzioni per la sua 34° edizione: il Quintet d’Henri Texier (contrabbasso), “Sky Dancers”, il Quartetto della giovane trombettista Airelle Besson et il gruppo franco-italiano “Equal Crossing” del violinista Régis Huby (con Bruno Angelini, tastiere, e Michele Rabbia, percussione ed elettronica). Tra le altre vedettes attese figurano Lizz Wright (vocale), l’immenso Joe Lovano (saxes), Tigran Hamasyan (piano), un super gruppo formato da Manu Katché (batteria), Richard Bona (basso), Stefano Di Battista (sax) e Eric Legnini (tastiere), Jacky Terrasson (piano), il cui ultimo disco “Take This ” (Impulse/Universal) è atteso per fine febbraio, o ancora Meshell Ndegeocello (basso/canto).

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Guitares au Beffroi (Montrouge – nella regione parigina dal 27 al 29 marzo – www.guitareaubeffroi.com) riceverà per la sua 3° edizione Ngûyen Lê, il trio di Stochelo Rosenberg e il bluesman Otis Taylor.

Bisogna, ancora, registrare che la scuola francese di jazz, la celebre “French Touch”, « si esporta » per tre giorni a New York durante la seconda edizione d’un festival intitolato “French Quarter” (12-14 gennaio). Una leggenda del jazz, il pianista René Urtreger, 80 anni (che fu al fianco di Miles Davis per la registrazione della musica del film di Louis Malle, “Ascenseur pour l’échafaud” nel 1957) si esibirà per la prima volta nella sua carriera a NYC al Dizzy’s Club Coca Cola. Alcuni jazzmen della nuova generazione come l’altista Pierrick Pédron, il pianista Jean-Michel Pilc (in trio con Or Bareket, contrabbasso, e Ari Hoening, batteria), la giovane e molto talentuosa Airelle Besson (tromba) o ancora il duo Grégory Privat (piano)/Sonny Troupé (tambour) faranno anche parte della spedizione “oltre Atlatico”.

Infine ci teniamo a segnalare che il 20 dicembre Nico Morelli (piano ed elettronica) si esibirà al Jazz Club Bab-Ilo, di Parigi con Emanuele Battisti (sound machines).

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