I nostri CD. Massimo Barbiero – “Simone de beauvoir”

simone de beauvoirQuando si ascolta un cd di Massimo Barbiero in solo occorre, come avevo già detto una volta, ignorare, benevolmente i titoli dei suoi brani. Questi titoli infatti hanno un profondo significato per l’ artista che li ha scelti ma fuorvierebbero il vostro ascolto e vi distrarrebbero, alla ricerca di un riscontro culturale che non avrebbe senso: ha senso, interiore ed intimo, per lui. Per comprendere non dovete far altro che cominciare ad ascoltare, invece, ed il senso lo troverete nella musica che fluisce, e che ha un preciso senso evocativo. Evoca sensazioni, o ricordi (i vostri) , o sentimenti, o solitudine o libertà o costrizione. Dunque scoprirete che il significato non era racchiuso nei titoli ma nel fluire dei suoni. “Simone de Beauvoir” è un disco in solo, con la marimba. Strumento strano, la marimba, dal suono “tropicale” ma dal sistema temperato, quello europeo, quello di Bach, per capirci. Basata sul nostro sistema scalare. Dal suono caldo e avvolgente. Massimo Barbiero è dunque davanti ad un pianoforte di legno, se vogliamo semplificare ma essere efficaci, che percuote con quattro bacchette, come un vibrafono.

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Vi spiego… la marimba: Massimo Barbiero

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D. Massimo volevo intanto sapere come mai hai cominciato a suonare la marimba. E’ uno strumento che prima o poi i batteristi prendono in esame o tu l’ hai eletta a tuo strumento?
B. “Non credo: non è che ne conosco tanti che suonano la marimba. Di solito si suona il vibrafono, anche per motivi economici, la marimba costa molto di più del vibrafono. Io l’ho scoperta subito, ma c’è un disco famoso, “Conference of the bird”, di Dave Holland, in cui nel brano che da il titolo al disco Barry Altschul suona il tema principale proprio con la marimba: forse quello è il disco in cui me ne sono innamorato. C’è da dire che quando suoni il vibrafono cominci a suonare anche la marimba. La differenza sta nell’ affinità che hai tu, musicista, più con il legno o più con il metallo”.


D. Ecco allora dobbiamo cominciare proprio dall’ inizio. La marimba è uno strumento idiofono… [ [comp. di idio- e -fono]. – Termine usato, per lo più al plurale, per indicare tutti gli strumenti musicali il cui suono è producibile unicamente mediante la messa in vibrazione del materiale da cui è costituito lo strumento stesso, senza l’ausilio di superfici o parti poste in tensione (corde, membrane, ecc.); gli strumenti idiofoni si suddividono in sei categorie principali: a percussione, a scuotimento, a pizzico, ad aria, a raschiamento e a frizione. ] (fonte Treccani)

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