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Dalla fine di giugno, per tutto luglio e fino ad agosto i più importanti clubs di jazz parigini – New Morning, Duc des Lombards, Sunside/Sunset – organizzano i propri festival prendendo le mosse dal passaggio in Europa di molte stelle americane. Vediamo, quindi, uno per uno cosa accadrà in questi clubs.

Le « All Stars » sbarcano al New Morning
Considerato uno dei clubs di jazz più conosciuti del pianeta, il « New », come è
Affettuosamente chiamato dai fans, festeggia quest’anno il 35° anno di attività. Una bella età per un club di jazz considerati i tempi che attraversiamo! Il festival « All Stars 2016» si apre con l’incontro tra il sassofonista Branford Marsalis e una delle più belle voci maschili dell’attuale panorama jazzistico, il crooner Kurt Elling (27 & 28 giugno). I due sono i protagonisti di un eccellente CD, « Upward Spiral » (Okeh/Sony Music), con una ritmica guidata da Joey Calderazzo (piano).
Grazie alla sua meritata fama, il club ospiterà in seguito parecchie figure emblematiche del jazz di oggi. Ecco quindi l’immenso Randy Weston, che il sei aprile ha compiuto 90 anni, alla guida del suo « African Rhythms Quintet » (30 giugno), l’ organiste Hammond B3 di soul-jazz Dr. Lonnie Smith che purtroppo solo raramente possiamo ascoltare (18 luglio) o ancora il pianista sudafricano Abdullah Ibrahim (ex-Dollar Brand – 22 luglio), la cui musica combina a meraviglia i ritmi e le melodie improntate alle molteplici identità del suo Paese con gli standards del jazz.
Non mancano i grandi nomi del ‘sassofonismo’ ; ecco quindi Pharoah Sanders (12 luglio), uno degli ultimi alfieri del free jazz cresciuto alla scuola di John Coltrane, suo maestro di e di meditazione, l’impetuoso poli-sassofonista James Carter (5 luglio) con il suo Organ Trio e il creatore del movimento M-Base che oggi trascende le frontiere del jazz, l’altista Steve Coleman (19 luglio). Senza dimenticare Bill Evans (sax tenore), sempre in tandem con il suo ex partner con Miles Davis, l’espansivo e impetuoso chitarrista Mike Stern (26 luglio).
Un festival di jazz, anche se estivo e in club, deve ospitare anche delle voci e dei chitarristi per offrire una programmazione completa. Nella prima categoria figurano la sensuale e charmante Lizz Wright (15 luglio), la cui voce calda dagli accenti soul incanta, e colui che è soprannominato il « Colosso di Rio », Ed Motta (16 luglio), che coniuga musica popolare brasiliana con jazz, funk et soul. Nella categoria chitarra due vecchie conoscenze, l’inclassificabile Marc Ribot (20 luglio), in quartetto con il bassista di free-funk Jamaaladeen Tacuma, e il sempre sottile John Abercrombie (3 agosto).

Toshiko Akiyoshi

Il Duc des Lombards incontra
Per il sesto anno consecutivo il meglio del jazz made nella Grande Mela occupa la rue des Lombards, vicino a Les Halles (1er arr.), grazie al festival « Noi non andremo à New York !». In programma, il tromboniste Robin Eubanks (9 luglio), nipote del leggendario pianista Ray Bryant e membro del SF Jazz Collective, il batterista Daniel Freedman (11 & 12 luglio), che ama moltiplicare le esperienze e i colori ritmici così come uno dei più promettenti esponenti del jazz contemporaneo e del sassofono tenore, l’elegante Mark Turner (19 & 20 luglio), alla testa del suo Quartetto comprendente Jorge Rossy, ex-batterista di Brad Mehldau. Sono altresì in cartellone, la cantante/violoncellista molto ancorata alla tradizione acustica folk et blues, Leyla McCalla (26 & 27 luglio), un’altra vocalist in sicura ascesa, Sarah Elizabeth Charles (25 luglio) e il Quartetto del chitarrista Saul Rubin (28 luglio), con al piano, Kirk Lightsey, conosciuto anche per aver accompagnato Dexter Gordon nel suo ultimo periodo.
Non saranno certo assenti i jazzmen francesi con il ritorno del pianista installatosi a NYC da 30 anni, Frank Amsallem (29 luglio), del sassofonista Christophe Panzani (1er luglio), alla guida di una formazione comprendente il pianista israeliano Yonathan Avishai, e dell’altista Gaël Horellou (2 luglio), il cui Quintetto è arricchito dal lirico e muscoloso trombettista Jeremy Pelt.

Tom Harrell L1469818 credit photo Angela Harrell

L’« American Jazz Festiv’Halles » al Sunside/Sunset
Pioggia di stelle americane per la 25° edizione di questa manifestazione organizzata dall’altro club importante di rue des Lombards a Parigi, il Sunside/Sunset, che si divide in due sale ben distinte.
Sono attesi parecchi solisti che hanno partecipato all’evoluzione del jazz contemporaneo: tra questi il formidabile e sempre straordinario Tom Harrell (11 luglio – Sunside/12 luglio Le Petit Journal Montparnasse), un altro membro della famiglia Marsalis, il batterista Jason (13 luglio), l’emblematica pianista nippo-americana Toshiko Akiyoshi (15 & 16 luglio), che all’età di 86 anni prosegue incessantemente il suo lavoro tra il jazz e la sua eredità musicale, o ancora l’incontro post-bop fra Graig Taborn (sax) e Kirk Lightsey (piano – 8 & 9 luglio). Uno dei punti focali di questo festival sarà il ritorno nel club di un gruppo che ha fortemente connotato il jazz fusion grazie al suo carisma, vale a dire gli Yellow Jackets (20 luglio – Sunside/21 luglio – Petit Journal Montparnasse), che si presenterà con la sua line up quasi originale con Bob Mintzer (sax), Russell Ferrante (tastiere) et William Kennedy (batteria).
La programmazione sarà completata dal contrabbassista israeliano Omer Avital (21 luglio – Sunside/22 luglio – Petit Journal Montparnasse), da una cantante leggendaria, (29 & 30 luglio) e dal trio del pianiste Craig Taborn (12 luglio).
www.newmorning.com
www.ducdeslombards.com
www.sunset-sunside.com

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