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Daniele Di Bonaventura

di Luigi Viva – Gran bel quello svoltosi il 21 agosto a San Pantaleo (Olbia) nel Petra Segreta Resort, protagonista il jazz , coniugato alla musica brasiliana e argentina con l’esibizione di Daniele di Bonaventura con la sua Band’Union e il Rigel Quartet. Si è trattato del primo effettuato in questa splendida location inserita in sette ettari di macchia sarda dove ospitalità, enogastronomia e cultura si coniugano ai massimi livelli. Nei mesi a venire gli spettacoli verranno inseriti in una rassegna stabile che avrà come punto di forza un programma multidisciplinare in cui saranno protagonisti : jazz, musica, teatro, poesia (prevista per i grandi eventi l’apertura di una arena utilizzando un suggestivo anfiteatro naturale).
Il concerto ha avuto momenti di gran livello grazie al virtuosismo dei musicisti Daniele di Bonaventura bandoneon, Marcello Peghin dieci corde, Felice Del Gaudio basso, Alfredo Laviano percussioni oltre alle chitarre di Daniela Barca, Stefano Macciocu, Sabina Sanna componenti con Peghin del Rigel Quartet un gruppo di formazione classica con repertorio che spazia dalla musica contemporanea al jazz. Di Bonaventura è uno dei più apprezzati solisti a livello internazionale. Da ascoltare l’ultimo album DANIELE DI BONAVENTURA BAND’UNION pubblicato in formato cd + video dalla DdB records. I componenti di Rigel Quartet vantano una intensa attività concertistica che li ha portati ad esibirsi in importanti festival in Europa, Giappone, Marocco, Brasile, Russia, ottenendo numerosi riconoscimenti con incursioni che spaziano dalla musica classica a quella contemporanea, dal jazz alla musica etnica. Fra i loro ultimi progetti Danze Dal Mare e Interactive realizzato al museo MAGA in occasione della mostra “Missoni l’arte, il colore”, oltre ad uno spettacolo imperniato sulle musiche di Egberto Gismonti.
L’idea di unire le due formazioni si deve a Marcello Peghin; il risultato è stato eccellente, anche se l’esito non era scontato, trattandosi di un repertorio in cui confluivano musiche originali e culture assai diverse fra loro come quella argentina e quella brasiliana. Molto si deve alla sensibilità di Daniele di Bonaventura che ha saputo ben indirizzare la scaletta aprendo il concerto con suoi brani originali (Danza Mediterranea, Orizzonte, Canto, Litania) originariamente composti per bandoneon e quartetto d’archi e, per l’occasione, riarrangiati per chitarra. Le chitarriste Daniela Barca, Sabina Sanna insieme a Stefano Macciocu hanno svolto un gran lavoro armonico ritmico, a tratti entusiasmante, nei brani Baiao de Gude (Paulo Bellinati ) e Lôro  di Egberto Gismonti caratterizzato dal solo di bandoneon. Daniele Di Bonaventura in finale di concerto, non previsti, ha inserito classici come Garganta con Arena, La Negra Alegre con riuscite citazioni da Milonga de Mis Amores e da El Choclo. Fondamentale in queste esecuzioni il contributo della impeccabile sezione ritmica formata da Felice Del Gaudio e Alfredo Laviano . Un concerto di grande interesse, raffinato e colto al punto giusto, che avrà ulteriore seguito con delle nuove esibizioni e la probabile realizzazione di un cd.

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