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Il Eivind Aarset – Michele Rabbia – Gianluca Petrella in esclusiva italiana il 24 ottobre (ore 20.30) al Castello di Rubbia a Savogna di Isonzo (GO) e Steve Coleman and Five Elements in anteprima italiana il 25 ottobre (ore 21.30) al Teatro Comunale di Cormòns (GO): sono i primi due grandi eventi che apriranno la XX edizione di “ & Wine of Peace”, il festival ideato da Circolo Controtempo che ogni anno accoglie tra Cormòns (GO), i vigneti, le cantine e gli splendidi paesaggi del Collio italiano e sloveno alcuni tra i più grandi jazzisti internazionali.
Il 24 ottobre, prima del concerto, presentazione del del ventennale “Connessioni. Vent’anni di Jazz & Wine”. Il 25 ottobre, prima del live di Coleman, brindisi di apertura e presentazione del libro “Sconfini. Vent’anni di Jazz & Wine of of Peace”.

IL PROGRAMMA DELLE DUE SERATE

MARTEDÌ 24 OTTOBRE
Castello di Rubbia / Azienda Vitivinicola, Loc. San Michele del Carso – Savogna di Isonzo (GO)

Ore 20:15
PRESENTAZIONE CD VENTENNALE “CONNESSIONI. VENT’ANNI DI JAZZ & WINE”
Cornice dell’evento sarà il Castello dI Rubbia, scelto appositamente per lo stretto legame del luogo con un passato di guerre e confini e poi di ricostruzione e pace.
Per festeggiare la ventesima edizione due nuovi CD dell’etichetta Klopotec con registrazioni di Iztok Zupan. Saranno pubblicati la solo performance del pianista inglese Keith Tippett nel 2010 al Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste e Connessioni/Povezave – 20 Years of Jazz & Wine of Peace, otto brani inediti catturati in concerti al di qua e al di là del confine che separa il Collio italiano da quello sloveno.

Ore 20.30
ESCLUSIVA ITALIANA
Castello di Rubbia  – Gornji Vhr 54 – Loc. San Michele del Carso – Savogna di Isonzo (GO)
EIVIND AARSET – MICHELE RABBIA – GIANLUCA PETRELLA TRIO (Norway, Italy)
Gianluca Petrella: trombone – Michele Rabbia: percussions, electronics – Eivind Aarset: guitar, electronics
EVENTO FUORI ABBONAMENTO
Biglietto: euro 15,00 – Prevendite: ticket@controtempo.org

Un incontro di spiriti affini quello tra Eivind Aarset, Michele Rabbia e Gianluca Petrella, tre musicisti che si muovono attorno al sottile confine di vasti territori collegabili a ciò che usualmente è riconosciuto come musica contemporanea, comunque distanti da generi e stilemi. Affascinati dalle suggestioni dell’elettronica, riescono nel difficile compito di umanizzare le macchine, dando vita ad una performance di grande intensità emotiva e di profondo spessore poetico. Uno spettacolo che intreccia le sonorità di tre brillanti esploratori dell’attuale scena musicale europea, dove le rispettive estetiche si completano in un’ideale e sconfinata tavolozza timbrica.

MERCOLEDÌ 25 OTTOBRE

Teatro Comunale – Cormòns (GO)
Ore 20:45
Brindisi di apertura del festival con i vini della cantina Borgo San Daniele di Cormòns e presentazione del libro “Sconfini. Vent’anni di Jazz & Wine of of Peace”.
Saranno presenti gli autori Luca A. d’Agostino, Flavio Massarutto, Massimiliano Gosparini, Roberto Duse. “Sconfini” è un box con sei libri di diverso formato che racconta con parole e immagini il Festival che si tiene ogni anno sul Collio italiano e sloveno. Un’opera editoriale multipla che utilizza i linguaggi della fotografia, della grafica, del fumetto e della scrittura.

Ore 21.30
ANTEPRIMA ITALIANA
STEVE COLEMAN AND FIVE ELEMENTS (USA)
Steve Coleman: alto saxophone – Jonathan Finlayson: trumpet – Anthony Tidd: electric bass
Sean Rickman: drums
Biglietti: intero euro 25,00 – ridotto euro 23,00
Prevendite: www.vivaticket.it – ticket@controtempo.org

Definito come una delle figure più influenti della scena musicale afroamericana,  il sassofonista compositore Steve Coleman rappresenta uno degli artefici del nuovo vocabolario e della nuova direzione della musica contemporanea.
Da oltre trent’anni Coleman si presenta con il suo progetto Five Elements, a prescindere dal numero di musicisti che lo accompagnano sul palco. In questa prima nazionale vi prendono parte due collaudati compagni di viaggio,  il bassista Anthony Tidd e il batterista Sean Rickman,  oltre al giovane trombettista Jonathan Finlayson, musicista di punta nella nuova scena newyorkese.
L’elemento fondamentale della poetica di Coleman è il continuo rinnovamento, la ricerca delle forme musicali che attraverso la composizione spontanea sono espressioni geometriche di cambiamento,  movimento e innovazione, indipendentemente dalle apparenze stilistiche.
Un’integrazione fra stili musicali diversi: funky, soul, world music, dove il jazz funge da collante tra le esplorazioni  sonore.

Il programma dettagliato di “Jazz&Wine of Peace” è disponibile al sito www.controtempo.org

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