Il fotoreportage di Adriano Bellucci

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Un fotoreportage bellissimo realizzato per noi da Adriano Bellucci la sera del concerto all’Auditorium Parco della Musica di il 3 ottobre.

Al pari del progetto europeo a cui è collegato e alla mostra ArchaeoMusica che approda ad ottobre Parco regionale dell’Appia antica, di cui inaugura idealmente l’allestimento romano, il concerto Archaeo Hits strappa al silenzio che sembrava averle inghiottite per sempre alcune delle musiche più antiche che si possano immaginare, “ricostruendole” anche mediante la libertà espressiva e le prassi improvvisative del . Un viaggio molto indietro e (anche) avanti nel tempo – in un certo senso, oltre il tempo – che conduce a orizzonti sonori non sempre contemplati dalla storia della musica ufficiale né pienamente indagati dall’archeologia classica. Un modo inedito, ispirato e informato, di interpretare i primi metodi di notazione musicale di cui si ha certezza, adottati nella Grecia classica e successivamente dai Romani, di far risuonare le canzoni delle saghe tradizionali scandinave risalenti alla Viking Age insieme alle prime laude italiane, ripescate da preziosi manoscritti pre-rinascimentali con lo spirito di rigore e avventura che ha sempre guidato sui rispettivi sentieri artistici , Daniele di Bonaventura e i virtuosi svedesi dell’Ensemble Mare Balticum.

Come sapete qui a “A proposito di Jazz” siamo fermamente convinti che la musica si possa anche immaginarla ed ascoltarla guardandola. Ecco questo suggestivo concerto in 15 scatti per voi.

ARCHAEO HITS
Paolo Fresu tromba, flicorno
Daniele di Bonaventura bandoneon
Aino Lund Lavoipierre voce, percussioni
Ute Goedecke voce, arpa medievale, recorder
Per Mattsson strumenti ad arco medievali
Stefan Wikström sackbut, percussion

 

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