Appuntamento con la jazz vocalist norvegese all’Auditorium

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

NINA PEDERSEN
Eyes Wide Open
Auditorium Parco della Musica
Roma – venerdì 10 novembre 2017
Sala Petrassi
Ore 21.00

Ingresso: 15 Euro

Venerdì 10 novembre all’Auditorium Parco della Musica Roma (Sala Petrassi) sarà presentato Eyes Wide Open, il nuovo disco di Nina Pedersen. Insieme a lei il fidato composto da Pierpaolo Principato, Marco Loddo e Giampaolo Scatozza e la partecipazione di Aldo Bassi e Paolo Innarella e infine il coro jazz ConCorde, diretto proprio da Nina e da lei fondato 16 anni fa. Passione e nuove direzioni, immersione nella scrittura come irresistibile bisogno espressivo, songwriting come esperienza di vita e di cammino: parlare con Nina Pedersen significa scoprire, già dalle prime parole, una affascinante dimensione artistica nella quale la canzone d’autore e il jazz convivono con serenità e continui scambi. Proprio come accade in Eyes Wide Open, il nuovo album di Nina Pedersen, primo per la prestigiosa etichetta norvegese .

Norvegese è anche Nina Pedersen, anche se il suo legame con l’Italia è ormai lunghissimo: da oltre vent’anni vive e Roma, dove insegna, scrive e pratica musica. Un amore completo per le note, come si evince anche dall’intensità di questo suo terzo album, che coincide con un approfondimento della composizione e del songwriting, ma anche con un arricchimento della sua dimensione autorale, che si impreziosisce di elementi elettronici e soprattutto dell’empatia tra i musicisti coinvolti. Partecipano alla realizzazione di Eyes Wide Open straordinarie figure del jazz nostrano: Giampaolo Scatozza, Pierpaolo Principato, Marco Loddo più due special guest come Aldo Bassi e Paolo Innarella rendono il disco particolarmente fluido e avvolgente. Nina non ha dubbi: «È fondamentale per me avere non solo musicisti bravi e capaci ma avere, soprattutto, persone con cui mi trovo bene, c’è una bella atmosfera quando lavoriamo insieme».

Profondamente legata alla sua terra d’origine, Nina Pedersen ha sempre un occhio di riguardo per la musica tradizionale norvegese (alla quale ha dedicato studio e lavori) e al jazz nordico, pur definendosi oggi una “cantautrice jazz” con uno stile contemporaneo. Nina ha debuttato nel 2011 con Songs From The Top Of The World, al quale è seguito So Far So Good (2014); ospite dell’orchestra Hardanger Big Band, della Moonlight Big Band, ha lavorato a colonne sonore ed è molto coinvolta nella didattica del canto a Roma, ma la è scrittura a far emergere tutto il suo mondo interiore. Eyes Wide Open vuol dire avere gli occhi spalancati, ma anche chiedere di “osservare e ascoltare” con attenzione se stessi e il mondo, in otto brani in cui Nina si mette a nudo: «Parlo della solitudine di una casa vuota (These Empty Walls), tutta la poesia del sorgere di un nuovo giorno (Eyes Wide Open), la necessità di ogni tanto stare da soli (Me, Myself and I). Granny’s Waltz è un inno alle nonne, in Now I’m Here cerco di esprimere quella piacevole sensazione di serenità e maturità trovata arrivando ad un certo punto della vita. Questo brano l’ho scritto di getto il giorno prima di entrare in studio. Succede molto raramente! Infine il rapporto madre e figlio: ci ho messo più di due anni per scrivere Mother & Son ed ho scritto credo cinque versioni…».

Formazione:

Nina Pedersen: vocal
Pierpaolo Principato: piano & keyboards
Marco Loddo: bass
Giampaolo Scatozza: drums & loops

Guests:
Aldo Bassi: trumpet
Paolo Innarella:

Con la partecipazione del
Coro Jazz ConCorde

TiketOne:
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