La seconda uscita della collezione lanciata da Hachette Fascicoli

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E’ già in edicola la seconda uscita della collezione Hachette “I capolavori del jazz in vinile”, dedicata per l’appunto alle voci che hanno scritto alcune delle pagine più importanti della storia del jazz, pagine tratte dal ricchissimo “patrimonio” della Verve, leggendaria etichetta discografica statunitense specializzata in jazz, fondata nel 1956 dal produttore discografico e impresario Norman Granz.

Questo secondo album, doppio, è dedicato ad una delle opere più significative di George Gershwin, “Porgy and Bess”, nella imperitura interpretazione di un eccezionale: Ella Fitzgerald e Louis Armstrong.

Come giustamente sottolinea Marco Giorgi, nelle note che accompagnano i due LP. “Porgy and Bess” non è un musical ma una vera e propria opera lirica a rappresentare un’epopea della vita del Sud degli Stati Uniti. Di qui una musica straordinaria che trova le sue radici nel jazz come nel ragtime, nel blues come nel folk… nel gospel.

La prima dell’opera si tenne a Boston e durò per ben quattro ore! Il che indusse l’autore a rivedere lo spettacolo per contenerlo in termini temporali più accettabili. Così la prima a New York si tenne il 10 ottobre 1935 all’Alvin Theatre e le rappresentazioni andarono avanti sino al 26 gennaio 1936. Nonostante ciò che può sembrare oggi, a quei tempi se uno spettacolo rimaneva in cartellone tre mesi non si trattava certo di un successo popolare. Comunque le melodie gershwiniane a poco a poco cominciarono a diffondersi nel Paese e a conquistare sia il pubblico sia la critica. Il veicolo di questo successo fu, senza dubbio alcuno, “Summertime” uno dei brani più eseguiti dell’intero repertorio jazzistico. Ad utilizzarlo per primo al di fuori del suo contesto fu l’orchestra di Bob Crosby,cui fece seguito, poco dopo, una splendida interpretazione di Billie Holiday (prima cantante a registrare il pezzo) e da allora davvero non si contano le versioni del brano (se ne calcolano all’incirca venticinquemila).

Tra queste, l’interpretazione che ne dettero Ella Fitzgerald e Louis Armstrong (che ritrovate in questo doppio volume) è di livello assoluto; sotto la direzione orchestrale di Russell Garcia – che curò anche gli arrangiamenti – Ella e Louis si trovarono in sala di incisione a Los Angeles una prima volta il 18, 19 e 28 agosto del 1957 e quindi il 14 ottobre dello stesso anno. Il risultato è quanto si può apprezzare nel doppio album proposto dalla Hachette e, come si accennava, ancora una volta tocca nel profondo l’interpretazione di “Summertime” tutta giocata sul contrasto tra la cristallina purezza della voce della Fitzgerald e la ruvidità di Amstrong, contrasto appianato dalla profonda affinità poetica che i due riuscirono ad esprimere in questa così come nelle altre occasioni che li videro indiscussi protagonisti.

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