La manifestazione dedicata alla danza contemporanea si svolgerà dal 10 al 26 febbraio

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I cinque Paesi del Nord Europa uniscono i loro sforzi e nasce così l’edizione 2019 di Equilibrio Festival, la manifestazione dedicata alla danza contemporanea ospitata ogni anno dall’Auditorium di Roma e significativamente sottotitolata questa volta “Aurora boreale a Roma”.

La rassegna, giunta alla sua terza edizione, è stata presentata alla stampa lunedì 4 febbraio con gli interventi del vicesindaco di Roma Capitale Luca Bergamo, del Presidente della Fondazione Musica per Roma Aurelio Regina, dell’AD José R. Dosal, del direttore artistico di Equilibrio Festival Roger Salas e degli ambasciatori Robert Rydberg (Svezia), Janne Taalas (Finlandia), Erik Vilstrup Lorenzen (Danimarca), Kristján Andri Stefánsson (Islanda), e Margit F. Tveiten (Norvegia).

Dopo le edizioni passate consacrate alla Francia e alla Germania, la Fondazione Musica per Roma presenta un esperimento in grande scala da cui è scaturito un cartellone ampio e vario che non si concentra esclusivamente sull’oggetto principale del festival – la danza – ma anche su ciò che la circonda, la rende popolare e la differenzia dalle altre arti visive e performative in ambito globale.

Il programma si articola, perciò, su una serie di iniziative di alto livello predisposte dai Paesi Nordici (Danimarca, Finlandia, Islanda Norvegia, Svezia). In particolare dal 10 al 26 febbraio andranno in scena alcune delle compagnie più importanti dei citati Paesi : MATS EK (Svezia), ZERO VISIBILITY CORP. / Ina Christel Johannessen (Norvegia), PONTUS LIDBERG & DANISH DANCE THEATRE (Svezia/Danimarca), ALPO AALTOKOSKI COMPANY (Finlandia), HALLGRIM HANSEGÅRD (Norvegia), CULLBERGBALETTEN (Svezia). Inoltre è in programma un concerto del PMCE Parco della Musica Contemporanea Ensemble diretto da Tonino Battista che eseguirà “Maa” (1991) di Kaija Saariaho (Finlandia).

In apertura si accennava al sottotitolo della manifestazione, “Aurora boreale a Roma”, e c’è un perché ben preciso. Nel 1859, ben 160 anni fa, il cielo di Roma ospitò lo spettacolo eccezionale di una vera e propria aurora boreale, frutto di una tempesta solare la più potente mai registrata. Questa tempesta è nota anche come di Carrington perché descritta e studiata dall’astronomo inglese Richard Carrington, il primo a osservarla e a comprenderne il perché. Ebbene, adesso nel 2019, Roma potrà tornare a godere di questo straordinario spettacolo grazie al streaming dell’Aurora

Boreale che verrà proiettata sulla cupola della sala Sinopoli in diretta dalla Lapponia.

E, data la natura di questo sito, dedicato prevalentemente alla musica, ci sia consentito di chiudere con una menzione particolare per il concerto che domenica 17 febbraio vedrà impegnato il PMCE Parco della Musica Contemporanea Ensemble, diretto da Tonino Battista, nell’esecuzione di “Maa” della compositrice finlandese Kaija Saariaho, Kaija è un elemento di spicco nell’ambito di un gruppo di compositori e interpreti finnici che stanno avendo un’influenza a livello mondiale. “Maa” è stata coreografata da Carolyn Carlson in seguito a una commissione della Finnish National Opera ed è stata eseguita per la prima volta il 31 Ottobre 1991 ad Helsinki. Il titolo significa “terra” e la partitura si fonda sull’idea di metamorfosi e di transizioni da un’idea all’altra. L’approccio lavorativo non è stato all’insegna della cooperazione tra

le due artiste, avendo le stesse lasciato che le rispettive personalità creatrici si incontrassero per innescare tensioni e sintesi.  Nella sua prima rappresentazione negli Stati Uniti, le coreografie sono state realizzate da Luca Veggetti. La partitura di “Maa” viene eseguita anche nella versione da concerto, senza la danza. Equilibrio Festival ha scelto proprio questa formula eleggendola a paradigma per testimoniare il ruolo fondamentale della musica nelle coreografie, tale che uno degli eventi in cartellone nel Festival sia dedicato a questa performance musicale assoluta.

 

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