Apre a Roma “The Music Loft”, nuovo punto d’incontro dedicato alla musica

Si chiama “The Music Loft” ed è un grande spazio dedicato interamente alla musica. Situata in via Carlo Conti Rossini 55 a Roma e organizzata come associazione culturale questa nuova struttura, che sarà inaugurata nel prossimo gennaio, mira a proporre la diffusione della musica in generale, prescindendo dai generi, promuovendo l’educazione all’ascolto musicale e permettendo agli appassionati di incontrarsi in un ambiente ideale per godere della musica e poter scambiare esperienze.

Non a caso “The Music Loft” mette a disposizione degli appassionati oltre 40 mila dischi in vinile che possono essere ascoltati in cuffia nei molti punti d’ascolto disseminati nelle varie sale ed eventualmente acquistati, limitatamente ai soci. E sarebbe veramente il caso di riflettere su questo dato: trovare oggi una collezione di tanti album, alcuni davvero storici, è un patrimonio di assoluto valore che viene messo a disposizione di chi voglia profittarne, confinando le finalità di lucro in un ambito del tutto marginale (ma indispensabile in una iniziativa che non gode di alcun finanziamento pubblico)

Il locale dispone di uno spazio per le conferenze, possibilità di proiezione di video e documentari, nonché di una sala d’ascolto di 50 mq dove gli associati potranno ascoltare musica diffusa da un impianto stereo di qualità, in un ambiente confortevole. Durante l’ascolto potranno ammirare la collezione delle locandine originali di alcuni concerti tenuti al Fillmore West di San Francisco alla fine degli anni Sessanta, nonché il grande disegno originale su cartoncino di Miles Davis “Deep Blue”.

L’ambito delle attività che verranno via via sviluppate prevede incontri con giornalisti e musicisti, guide all’ascolto, presentazione di libri, corsi mirati alla conoscenza dei vari generi musicali ed esibizioni acustiche di piccoli gruppi.

L’idea di TML trae spunto dalle esperienze degli anni settanta del loft di Ornette Coleman, situato al 131 di Prince Street, New York e da quello di Charles Mingus, che divennero per un certo periodo un punto di aggregazione importante per le sperimentazione musicale e la diffusione della cultura musicale in genere.

Redazione