Intervista raccolta da Gerlando Gatto

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Intervista raccolta da Gerlando Gatto

Franco Piana, trombettista, direttore d’orchestra

-Come sta vivendo queste giornate?
“Con dolore, preoccupazione, riconoscenza nei confronti di medici ed infermieri, ma anche con speranza e consapevolezza che sarà un periodo lungo”.

-Come ha influito tutto ciò sul suo lavoro? Pensa che in futuro sarà lo stesso?
“Essendo musicista ha influito. Spero che in futuro la situazione migliorerà”.

-Come riesce a sbarcare il lunario?
“Da questo punto di vista mi ritengo fortunato.. ho un lavoro fisso”.

-Vive da solo o con qualcuno? E quanto ciò risulta importante?
“Vivo con mio figlio ed è molto importante”.

-Pensa che questo momento di forzato isolamento ci indurrà a considerare i rapporti umani e 
professionali sotto una luce diversa?
“Spero di sì… spero che ci faccia capire quanto è importante dare la precedenza alle persone piuttosto che alle cose, siamo sempre troppo presi da noi stessi e abbiamo poco tempo da dedicare alle persone care o a quelle bisognose. Devo dire che in questi ultimi anni ho rallentato un po’ la mia attività e ne hanno giovato i rapporti umani”.

-Crede che la musica possa dare la forza per superare questo terribile momento?
Assolutamente sì, è troppo importante! Ora sta nascendo un progetto di un e questo mi aiuta molto. La musica è sempre stata fondamentale nella mia vita, soprattutto nei momenti difficili”.

-Se non la musica a cosa ci si può affidare?
“Alla fede, alla lettura, alla riflessione… La proposta di Carofiglio di riaprire le librerie è stata presa in considerazione”.

-Quanto c’è di retorica in questi continui richiami all’unità?
“Forse c’è un po’ di retorica ma essere uniti in questi momenti è molto importante, senza inutili polemiche”.

-È soddisfatto di come si stanno muovendo i vari organismi di rappresentanza?
“Sì, forse qualche incomprensione all’inizio, ma ora mi sembra che ci sia una buona azione”.

-Se avesse la possibilità di essere ricevuto dal Governo, cosa chiederebbe?
“Maggiore disponibilità per chi non ha un lavoro fisso e per chi fa fatica a dar da mangiare alla famiglia e naturalmente snellire la burocrazia, Non si è mai fatto, ma ora è arrivato il momento”.

-Ha qualche particolare suggerimento di ascolto per chi ci legge in questo momento?
“Non so, ma forse non smettere mai di essere curiosi, di sognare, di avere dei progetti”.

Gerlando Gatto

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