Alla Casa del Jazz Rita Marcotulli, Martin Wind e Matt Wilson omaggiano Dewey Redman

Giovedì 7 novembre alle ore 21, sul palco della Casa del Jazz di Roma un concerto speciale con la pianista Rita Marcotulli, il contrabbassista Martin Wind e il batterista Matt Wilson per presentare il pregiato disco in vinile “The Very Thought Of You – Remembering Dewey Redman” nato da una idea del festival Ancona Jazz e prodotto dall’etichetta Go4 Records.
Registrato in studio tra ottobre e novembre 2018, questo album è un vinile puro per audiofili, uscito in occasione dell’edizione 2019 del festival Ancona Jazz.
Il suo repertorio omaggia la figura del grande sassofonista statunitense Dewey Redman, nel cui quartetto degli anni ’90 figuravano Rita Marcotulli e Matt Wilson. Tra i più grandi esponenti dell’era post-free, Redman ed è stato membro del quartetto di Ornette Coleman e del quartetto “americano” di Keith Jarret con Paul Motian e Charlie Haden. A raccogliere parte della sua eredità musicale, il figlio Joshua Redman, divenuto uno dei sassofonisti più influenti del jazz internazionale.
Per questo omaggio il trio Marcotulli-Wind-Wilson ha subito trovato una poetica che legasse i momenti solistici al servizio di splendidi impianti melodici e armonici. Padronanza strumentale, eleganza di esecuzione, raffinatezza stilistica nella filosofia estetica dei tre, rivolta sempre ad offrire al fortunato ascoltatore un messaggio vibrante di sensazioni uniche.
Fresca di nomina ad Ufficiale della Repubblica Italiana, Rita Marcotulli continua attraverso questa produzione una carriera poliedrica come la sua statura artistica, che l’ha vista al fianco sia di jazzisti importanti come Charlie Mariano, Peter Erskine, Billy Cobham, Palle Danielsson, Joe Henderson, Joe Lovano, Sal Nistico ma anche di artisti pop quali Ambrogio Sparagna, Max Gazzè e in particolare Pino Daniele. E’ anche la prima donna ad aver vinto un David di Donatello per la miglior colonna sonora, nel 2011, per “Basilicata coast to coast”, oltre al Ciak d’oro, il Nastro d’Argento e due edizioni del premio Top Jazz della rivista Musica Jazz.
Martin Wind e Matt Wilson sono una coppia affiatatissima, specialmente nella formula strumentale del trio (Bill Mays, Dena De Rose), ma entrambi possono godere di una cospicua attività da leader di gruppi moderni, pur nel rispetto della tradizione.
Martin Wind vanta collaborazioni con artisti del calibro di Pat Metheny, Toots Thielemans, Michael Brecker, Randy Brecker, Phil Woods, Mike Stern, John Scofield e Sting.
Acclamato dalla critica, Matt Wilson vanta una lunga carriera e la presenza in oltre 400 album accanto a grandi del jazz internazionale, tra cui Dewey Redman, Paul Bley, Charlie Haden, Lee Konitz, Bob Stewart, Cecil McBee, Denny Zeitlin, Ron Miles, Jeff Lederer, Marty Ehrlich, Ted Nash, Ray Anderson.

Le prevendite sono già disponibili al link http://bit.ly/ticketoneCASADELJAZZ.
Tutte le info sul vinile pubblicato da Go4 Records sono disponibili al link https://www.go4records.online/acquista/remembering-dewey-redman mentre le attività di Ancona Jazz sono presenti al sito www.anconajazz.com.

INFO E CONTATTI
Giovedì 7 novembre ore 21
Casa del Jazz di Roma – via di Porta Ardeatina 55
Info: https://www.casajazz.it/eventi/jazz-is-not-dead-rita-marcotulli-martin-wind-matt
Biglietti in prevendita: http://bit.ly/ticketoneCASADELJAZZ
Ufficio stampa evento: Fiorenza Gherardi De Candei – tel. 328.1743236 – info@fiorenzagherardi.com

Dalla Russia a Umbria Jazz il virtuosismo controcorrente di Greta Panettieri

Un’artista dal vissuto intenso e sempre controcorrente. Vincitrice di una prestigiosa borsa di studio, si afferma negli Stati Uniti e poi conquista il pubblico italiano e gli spettatori di La7 con le sue reinterpretazioni magistrali tra jazz, pop, rock e musica popolare brasiliana. Cantante e compositrice dalla musicalità e virtuosismo innati, è reduce dal suo terzo tour sold out in Russia e dal 29 dicembre al 1 gennaio torna live a Umbria Jazz con il suo ultimo album “With Love”, ripercorrendo anche le tappe dei suoi precedenti 5 album realizzati tra Stati Uniti e Italia.

Poche artiste possono vantare la sua stessa capacità interpretativa ed espressiva, e le sue incredibili doti vocali. Dal 29 dicembre al 1 gennaio, torna live in Italia Greta Panettieri, protagonista di 8 concerti nell’edizione Winter del festival Umbria Jazz, al Palazzo dei Sette di Orvieto.
Cantante, compositrice e strumentista. Ma soprattutto un’artista singolare, dalla personalità unica, tanto armoniosa quanto “sgretolata” – così come recita il titolo del suo penultimo album “Shattered”. Reduce dal grandissimo successo del terzo tour in Russia in poco meno di un anno, dove ha collezionato una lunga serie di sold out, Greta Panettieri si è affermata prima negli Stati Uniti dove ha firmato un contratto con la DECCA/Universal e ha collaborato con grandi della musica mondiale come Larry Williams, Diane Warren, Curtis King, Terri Lynn Carrington, Mitch Forman, Robert Irvin III, Curtis King, Toninho Horta ed è stata invitata ad aprire le date del tour europeo di Joe Jackson.
In Italia ha conquistato il pubblico del jazz e gli spettatori di LA7 dapprima con le sue personalissime reinterpretazioni di grandi artisti (il suo album “Non Gioco Più, dedicato a Mina, svela il suo incredibile virtuosismo vocale, a partire dal celebre e sfidante brano “Brava”, scritto da Bruno Canfora proprio per esaltare le doti tecniche e espressive della “tigre di Cremona”). Mentre varie edizioni dei Jazzit Awards la consacrano come una delle migliori cantanti jazz italiane, il suo animo musicale si sfaccetta in più direzioni, che riesce a fare proprie con uno stile inconsueto e di grande eleganza: i suoi brani originali con sapienza esprimono il suo amore anche per il rock, il free, il pop, l’elettronica, la musica popolare brasiliana e la musica d’autore italiana.
La sua carriera in Italia vede grandi collaborazioni: Sergio Cammariere, Gegè Telesforo per cui ha scritto anche dei testi, il grande Toquinho che l’ha invitata in diversi tour, il trombettista Fabrizio Bosso, Claudio “Greg” Gregori, Ainè, la New Talents Jazz Orchestra e la Perugia Jazz Orchestra, esibendosi nei più grandi teatri e jazz festival e italiani con moltissimi sold out.
Insieme a lei sul palco di Umbria Jazz, il pianista, compositore – e suo fedele producer – Andrea Sammartino, il bassista Daniele Mencarelli, il batterista Alessandro Paternesi e, grande special guest, il sassofonista Max Ionata, amatissimo in Giappone e in Russia oltre che in Italia. Sul palco, i brani del suo ultimo album “With Love”, e le tappe fondamentali dei suoi precedenti 5 album realizzati tra Stati Uniti e Italia.

Un’artista a tutto tondo e una donna dal vissuto intenso e sempre controcorrente. A vent’anni rifiuta una prestigiosa borsa di studio per il Berklee College of Music di Boston e si trasferisce a New York, dove inizia una vita avventurosa all’insegna del suo grande amore per il canto, che riconosce come il suo principale strumento espressivo dopo aver studiato violino e pianoforte. Nel 2015 la casa editrice Edizioni Corsare decide di raccontare la sua storia in una biografia a fumetti: la Graphic Novel “Viaggio in Jazz”, oggetto di molti incontri nelle scuole e di una mostra al Medimex di Bari.

Un’artista dall’attitudine molto privata, e per questo ancora da scoprire nonostante le sue apparizioni televisive e radiofoniche, i 6 dischi, i continui sold out e un largo stuolo di fan. Impossibile, dunque, non approfondire il personaggio: www.gretapanettieri.com.

CONTATTI
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Info & Booking > tel. 328.8481481 – 0761.521616  management@gretasbakerymusic.com
Press office > Fiorenza Gherardi De Candei tel. 328 1743236 info@fiorenzagherardi.com

Cettina Donato dirige 8 concerti con l’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari

Dal 20 al 30 dicembre il M° Cettina Donato torna a dirigere l’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari in otto concerti itineranti nella provincia di Bari e al Teatro Curci di Barletta – la maggior parte dei quali ad ingresso gratuito. Un grande allestimento dedicato al Natale 2019 che vede protagonisti, oltre all’Orchestra Sinfonica curata artisticamente dal M° Marco Renzi, il coro Jubliee Gospel Singers, i solisti Luciana Negroponte, Giuseppe Del Re e Savio Vurchio, e un quartetto jazz.
La lunga scaletta di brani, arrangiati principalmente dal M° Cettina Donato – a sua volta pianista e compositrice – e da Alfonso Girardo e Bruno Luise vede la presenza, oltre ai grandi classici del Natale come “Silent Night”, anche perle del panorama internazionale come ““Oh Happy Day” e “Let it Snow” e anche il celebre brano degli U2 “I still haven’t found what I’m looking for”.
Il M° Donato, prima donna italiana a dirigere orchestre sinfoniche con arrangiamenti jazz da lei redatti, ha una carriera parallela tra Stati Uniti e Italia, e proprio negli ultimi anni ha stretto una collaborazione sempre più assidua con la città di Bari, dove attualmente è anche titolare di una cattedra al Conservatorio “Niccolò Piccinni”: “Dal 2014 ho l’onore di dirigere alcune delle produzioni annuali dell’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari. E’ una delle orchestre più antiche di Italia, un’istituzione che per tanti anni si è pregiata della direzione artistica di Nino Rota. Il timone è ora del M° Marco Renzi, un musicista che stimo molto. E’ una compagine istituzionale e in quanto tale ha diffuso la musica dal vivo in tutta la provincia, spesso con concerti a ingresso gratuito in location suggestive: una grande opportunità per vivere la musica in un contesto molto emozionante e allo stesso tempo “colto”.”

Spaziando da repertori classici di rilievo a generi diversi e popolari, l’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari si configura come una realtà camaleontica e versatile, vicina al suo pubblico offrendo concerti indimenticabili, tra cui proprio il tradizionale tour natalizio.

Il tour: si inizia il 20 dicembre alle 20 nella Chiesa di San Salvatore di Loseto (Bari), il 21 dicembre alle 21.15 al Teatro Curci di Barletta, il 22 dicembre alle 20.30 al Palazzetto dello Sport di Sammichele di Bari, il 23 dicembre alle 20 presso il Museo dei Ragazzi di Noci. Si prosegue il 27 dicembre alle 20 presso la Parrocchia di San Domenico a Ruvo di Puglia, il 28 alle ore 20 alla Chiesa di San Domenico di Giovinazzo, il 29 alle 20 alla Chiesa Maria Stella di Conversano, per concludere il tour il 30 dicembre alla Chiesa San Carlo Borromeo di Bari, sempre alle ore 20.

Votata ai Jazzit Awards tra i migliori arrangiatori italiani in ambito jazz e vincitrice dell’ambito Carla Bley Award for “Best Jazz Composer of Berklee College of Music”, Cettina Donato ha diretto anche l’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, la New Talents Jazz Orchestra di Roma, la Lucca Jazz Orchestra, l’Orchestra Giovanile “Città di Molfetta” e la Late Night Jazz Orchestra di Los Angeles, mentre a Boston ha fondato la “Cettina Donato Orchestra” composta da musicisti provenienti dai cinque continenti.
Negli anni ha suonato con grandi artisti tra cui Eliot Zigmund, Stefano Di Battista, Fabrizio Bosso, Matt Garrison, David Santoro, Vito Di Modugno, Mimmo Campanale, Adam Nussbaum, Ron Savage, Scott Free, Dario Deidda, Roberto Gatto, Ken Cervenka, Marcello Pellitteri, Marco Panascia, Orazio Maugeri, Garrison Fewell, Dario Rosciglione, Dario Cecchini.
In parallelo con la sua attività discografica, è attualmente in tour nei maggiori teatri italiani insieme al popolare attore e regista Ninni Bruschetta per lo spettacolo “Il mio nome è Caino”, tratto da un testo di Claudio Fava.

INFO
http://www.cittametropolitana.ba.it – www.cettinadonato.com
Ufficio Stampa M°Cettina Donato: Fiorenza Gherardi De Candei: tel. +39 328 1743236  info@fiorenzagherardi.com

Grande successo del Festival Umbria in Voce: sold out e presenze raddoppiate per una “festa del canto” unica nel suo genere

Sold out e presenze raddoppiate per la 5a edizione del Festival Umbria in Voce che si è conclusa lo scorso 10 novembre. Ambientata a Gubbio, la manifestazione si presenta come una “festa della voce” unica nel suo genere, dedicata quest’anno alla figura di Demetrio Stratos.
Formula vincente, un cartellone artistico di altissimo livello, che ha visto la presenza di artisti internazionali e molteplici eventi aperti a tutti tra cui concerti, conferenze, seminari, laboratori e presentazioni.
Organizzato dall’Associazione Archè con il sostegno del Comune di Gubbio e in collaborazione con un gruppo di cittadini volontari, il Festival è stato ideato dalla cantautrice e formatrice vocale Claudia Fofi, che ne cura la direzione artistica:
“Sono molto soddisfatta di questa quinta edizione. Ha confermato alcune certezze riguardanti la mission del festival, rispondendo al bisogno diffuso di superare l’isolamento e lo spaesamento della società odierna: portare persone al canto, a usare la voce in un contesto che con la giusta accoglienza diventa una sorta comunità provvisoria (per citare Franco Arminio) attraverso formazione, concerti di ottimo livello, occasioni di confronto e di incontro per favorire l’espressione spontanea delle persone. Ora tireremo le somme e inizieremo a pensare al futuro.”

Termometro importante di questo grande successo è sicuramente la qualità e la quantità di spettatori, con una partecipazione raddoppiata per questa 5a edizione rispetto agli anni precedenti. Composito e diverso a seconda degli eventi, il pubblico dei concerti e dei laboratori proveniva da ogni parte d’Italia: un segno tangibile anche della comunicazione globale del Festival che ha funzionato a più livelli.

Tra gli eventi più apprezzati di questa edizione 2019 – molti dei quali ambientati nella magnifica Biblioteca Sperelliana di Gubbio – la serata di presentazione del libro di Paolo Ceccarelli su Roberto Nicolosi con la presenza di due ottimi musicisti – Sara Jane Ceccarelli e Andrea Angeloni – che ha attratto gli amanti di jazz. L’evento partecipativo “Di voce in voce” ha avvicinato molti giovani, che hanno “tirato fino a tardi” con le loro poesie in un clima da happening.
Molto apprezzati tutti i laboratori, a partire da quello di Tran Quang Hai, grande maestro vietnamita di canto difonico, che ha superato ogni aspettativa: un grande didatta e un uomo accogliente e pieno di umanità.
Ottimo riscontro per il concerto di Anna-Maria Hefele, che ha regalato alla sala gremita una perfomance incantevole per voce e arpa. Molto apprezzato anche il meraviglioso workshop di Domenico Castaldo con il Lab Perm sull’arte dell’attore di Torino. Di nuovo pienissimo ed emozionante il laboratorio “Comunicanti”, che ha visto la partecipazione di circa 70 persone tra italiani e stranieri, tutti insieme a cantare.
L’arrivo di Franco Arminio con i figli Livio e Manfredi ha poi portato nella Biblioteca Sperelliana un nuovo pubblico, registrando il tutto esaurito per una conclusione dell’edizione 2019 di “Umbria in Voce” in festa, con un livello di energia e partecipazione molto alto.
Negli anni, il festival ha ospitato grandi artisti della voce e della parola come John De Leo, Franco Arminio, Albert Hera, Mauro Tiberi, Keba Sech e Marta Raviglia.
Unico nel suo genere, apre al pubblico e ai suoi partecipanti la possibilità di sperimentare nuovi linguaggi e di creare un luogo di incontro fisico e di gioia genuina tra le persone: funzione che un tempo era svolta dal canto popolare o di tradizione orale e che vuole essere attualizzata creando delle “comunità cantanti” in cui le persone si incontrano per vivere delle occasioni formative di altissimo livello, sempre aperte a tutti e non per specialisti.

Un evento che diviene dunque propulsore sociale, attivatore di relazioni, creatore di benessere immateriale.

CONTATTI
www.umbriainvoce.it
Info e prenotazioni concerti e seminari: tel 334.9843087 – 339.4076156  email umbriainvoce@gmail.com
Ufficio Stampa Festival: Fiorenza Gherardi De Candei – tel. 328.1743236  email info@fiorenzagherardi.com

In mostra i grandi del jazz internazionale ritratti su metallo da Chioccia-Tsarkova

Arrivano a Roma dopo i grandi consensi suscitati al Newport Jazz Festival, il North Sea Jazz di Rotterdam, il Birdland di New York e Umbria Jazz i dipinti del “duo” Chioccia-Tsarkova, che su lastra di metallo hanno riportato la forza, il carattere e la sinestesia musicale dei più grandi jazzisti del passato e del presente. Da Enrico Rava a Eric Dolphy, da Gil Scott Heron a Wayne Shorter e Massimo Urbani: in mostra da venerdì 15 novembre all’AlexanderPlatz Jazz Club di Roma una serie di opere che incarna lo spirito del jazz, fondendo pittura e materia in una jam session di significati.
Olga Tsarkova e Massimo Chioccia lavorano insieme da oltre 20 anni e hanno collaborato con vari festival nazionali e internazionali: autori del poster 2014 del Newport Jazz Festival, hanno stretto sinergie anche con il North Sea Jazz di Rotterdam, il Charlie Parker Jazz Festival di New York e con Umbria Jazz firmandone diverse locandine.
Le loro opere sono state ospitate da diversi jazz club internazionali, tra cui il Birdland e The Jazz Gallery di New York, il Blue Note di Milano, e l’AlexanderPlatz Jazz Club dove saranno nuovamente in mostra, fino al 1 dicembre, a vent’anni dalla prima esposizione.

Gli orari per visitare la mostra coincidono con quelli di apertura del club: dal lunedì alla domenica dalle ore 20 in poi: per maggiori info è possibile visitare il sito web www.alexanderplatzjazz.come la Pagina Facebook del locale https://www.facebook.com/alexander.platz.37/ oppure la Pagina Facebook dei due artisti https://www.facebook.com/ChiocciaTsarkova/ e di Massimo Chioccia https://www.facebook.com/massimo.chioccia.

CONTATTI
www.alexanderplatzjazz.com – via Ostia 9, Roma
Ufficio Stampa Mostra: Fiorenza Gherardi De Candei
Tel. 3281743236 – info@fiorenzagherardi.com

 

Cettina Donato protagonista di due serate speciali all’AlexanderPlatz Jazz Club di Roma

La pluripremiata pianista, compositrice e direttore d’orchestra Cettina Donato protagonista di due concerti nello storico AlexanderPlatz Jazz Club di Roma il 27 e 28 settembre: due serate che ripercorrono la sua carriera attraverso le composizioni originali dei suoi album “Pristine”, “Crescendo”, “Third” e “Persistency-The New York Project”, più nuovissimi inediti.

Con una carriera parallela tra Europa e Stati Uniti – e reduce da una serie di concerti in Giappone – Cettina Donato è riuscita a distinguersi nel panorama internazionale ottenendo ottimi consensi di pubblico e critica per i diversi ruoli artistici che ricopre: è la prima donna italiana direttore d’orchestra e arrangiatrice ad avere diretto orchestre sinfoniche classiche con repertorio jazzistico, rock e popular e allo stesso tempo riscuote ampi riconoscimenti come pianista jazz, compositrice e arrangiatrice. Tra le sue collaborazioni: Eliot Zigmund, Stefano Di Battista, Fabrizio Bosso, Ray Santisi, Laszlo Gardony, Joanne Brackeen, Greg Hopkins, Jackson Schultz, Ken Pullig, Dick Lowell, David Santoro, Adam Nussbaum, Ron Savage, Scott Free, Ken Cervenka, Marcello Pellitteri, Marco Panascia, Matt Garrison. In ambito teatrale, ha stretto un forte sodalizio artistico con il popolare attore e regista Ninni Bruschetta.

Venerdì 27 settembre salirà sul palco dell’AlexanderPlatz Jazz Club con una delle sue formazioni storiche: il Cettina Donato Trio formato con Vito di Modugno al basso – pianista, contrabbassista, bassista e nominato tra i migliori organisti al mondo dalla rivista americana “Downbeat”, nel 2003 tra i migliori nuovi talenti nel referendum “Top Jazz” della rivista “Musica Jazz”, nonché migliore organista italiano in diverse edizioni del Jazzit Award – e con il batterista Mimmo Campanale che vanta collaborazioni con nomi illustri come Wynton Marsalis, Eumir Deodato, Al Jarreau, Bobby Watson, Phil Woods, Lee Konitz, Joe Lovano, Vince Mendoza, Lucio Dalla, Danilo Rea, Paolo Fresu, Benny Golson.

Sabato 28 settembre un evento fortemente voluto da Eugenio Rubei: Cettina Donato sul palco guiderà una nuovissima formazione composta da sassofonista Dario Cecchini, il contrabbassista Dario Rosciglione e il batterista Amedeo Ariano.

CONTATTI
Info e prenotazioni: eventi.alexanderplatz@gmail.com – www.alexanderplatzjazz.com
Ufficio Stampa Cettina Donato: Fiorenza Gherardi De Candei – info@fiorenzagherardi.com