Achille Succi in Erasmus didattico in Svezia, Lapponia

Achille Succi

Del gran parlare della crisi e condizioni sempre piú precarie, specie nel mondo della musica, se ne sente ogni giorno. Tutti i musicisti di ogni area musicale lamentano un periodo di difficoltá per la propria affermazione professionale. Fare di una situazione critica una virtú è un buon modo per affrontare la questione, dando per scontato che si debbano mettere in gioco comunque competenze e qualitá umane e professionali tutt´altro che ovvie.
Molti amici musicisti, in primis il sottoscritto, hanno trovato nei molti bandi europei un veicolo risolutivo, se non definitivo almeno palliativo al tormento. L´ottenimento di borse di studio Erasmus, l´ammissione in un´accademia di musica europea possono diventare il trampolino di lancio per coronare una bella esperienza all´estero. Talvolta puó diventare addirittura un´occasione di radicale cambiamento del proprio assetto di vita, sempre premesso che se ne abbia la reale esigenza e capacitá di renderla tale. Molti amici e colleghi lo stanno brillantemente facendo in questi anni, specialmente guardando alla Francia, Inghilterra e Scandinavia creando una nuova generazione di “emigrati artistici” come forse non ce n´é mai stata in precendenza.
Primi fattivi e positivi effetti di Shengen e dei voli low cost? L´occasione, a mio avviso, è sempre da prendere al balzo, liberandosi immediatamente di quella rugginosa e vecchia patina ingombrante del “ io cervello in fuga – qui non mi merita nessuno”. I veri risultati di quella che inizia come esperienza all´estero si vedranno lentamente con la concreta affermazione professionale e personale o, in caso contrario, il ritorno in Patria. Senza necessariamente conferire accezioni positive o negative in entrambi i casi. Si guadagna e si perde sempre qualche cosa, anche nel migliore degli esiti. (altro…)

Zingarò Jazz Club, Faenza. I concerti di Febbraio 2016

Lo Zingarò Jazz Club di Faenza presenta un programma ricco di appuntamenti per il mese di febbraio: il direttore artistico Michele Francesconi ha messo in cartellone quattro concerti ai quali si aggiunge la serata conlusiva della rassegna Fiato al Brasile, lunedì 15 febbraio 2016.

Si comincia mercoledì 3 febbraio con l’Angelo Lazzeri Trio, con Angelo Lazzeri alla chitarra, Daniele Mencarelli al basso elettrico e Paolo Corsi alla batteria. Far Out è il nuovo progetto musicale del trio di Angelo Lazzeri. Rispetto a Pipelettes, il lavoro pubblicato nel 2011, le sonorità del gruppo danno più spazio a suoni acidi e distorti, spesso manipolati. La matrice jazzistica è tuttavia sempre predominante nei brani, tutti firmati dal Lazzeri: un progetto di ampio respiro musicale dove trovano cittadinanza ispirazioni diverse, dal groove e dalla psichedelia allo swing alle sonorità afro, dal country-blues all’omaggio ad un Maestro come Jim Hall.

Mercoledì 10 febbraio, Arka-Ira – il progetto musicale che vede protagonisti Elisa Ridolfi alla voce, Massimo Valentini ai sassofoni e il polistrumenta Hilario Baggini – apre la settimana di Fiato al Brasile. Arka-Ira nasce dalla voglia di frequentare insieme uno spazio scenico fondendo percorsi e ricerche musicali preziose e particolari: la condivisione e l’incontro di esperienze e mondi che si compenetrano, lasciano ampio respiro all’improvvisazione e al libero fluire della musica per un viaggio con brani inediti e contemporanei, riarrangiati con personalità e minimalismo. La rassegna Fiato al Brasile si chiuderà poi, sempre allo Zingarò Jazz Club, lunedì 15 febbraio 2016.

Mercoledì 17 febbraio, il terzo concerto del mese avrà come protagonista, Marco Ponchiroli e il suo The New House Quartett: il pianista sarà accompagnato da Alberto Vianello ai sassofoni, da Daniele Vianello al contrabbasso e Igor Checchini alla batteria. Il quartetto nasce spontaneamente dopo numerosi incontri tra i quattro musicisti con la principale esigenza di far musica in totale tranquillità. Il repertorio si basa su composizioni originali senza trascurare omaggi ai grandi del jazz e agli standard: i brani vengono interpretati ed arrangiati coralmente e danno vita ad un processo creativo che attraverso la libertà e l’ascolto reciproco fanno risaltare le tendenze e le preferenze di ognuno. (altro…)

Angelo Lazzeri Trio @ Zingarò Jazz Club, Faenza

Angelo Lazzeri Trio
Angelo Lazzeri. chitarra
Daniele Mencarelli. basso elettrico
Paolo Corsi. batteria

Mercoledì 3 febbraio 2016. ore 22

Zingarò Jazz Club
Faenza (RA). Via Campidori, 11
web: www.twitter.com/zingarojazzclub ; www.ristorantezingaro.com

Mercoledì 3 febbraio, alle 22, lo Zingarò Jazz Club di Faenza presenta il concerto dell’Angelo Lazzeri Trio:  insieme al chitarrista, si esibiranno Daniele Mencarelli al basso elettrico e Paolo Corsi alla batteria. La serata avrà inizio alle 22 ed è ad ingresso libero.

Far Out è il nuovo progetto musicale del trio di Angelo Lazzeri. Rispetto a Pipelettes, il lavoro pubblicato nel 2011, le sonorità del gruppo danno più spazio a suoni acidi e distorti, spesso manipolati. La matrice jazzistica è tuttavia sempre predominante nei brani, tutti firmati dal Lazzeri: un progetto di ampio respiro musicale dove trovano cittadinanza ispirazioni diverse, dal groove e dalla psichedelia allo swing alle sonorità afro, dal country-blues all’omaggio ad un Maestro come Jim Hall. (altro…)

“Jazz Loft”: una riuscita contaminazione tra musica e fumetto

Jazz Loft

di Marina Tuni – E se il tanto atteso rinascimento culturale partisse da una piccola regione che giace nell’estremo nord-est dell’Italia, il Friuli Venezia Giulia? E se tra i flussi fecondi che lo alimentano, il jazz fosse tra i più vitali?

Affermazione azzardata? Non più di tanto, visto che la regione sta vivendo un momento di straordinario fermento artistico e numerosi sono i riconoscimenti nazionali e internazionali tributati ai jazzisti che vi sono nati.

Certo è che sabato 16 gennaio, a Pordenone, ho avuto una piccola conferma di quel che dico assistendo a Jazz Loft, momento primigenio di un convivio nel quale, come nel più celebre simposio platoniano, hanno dialogato e si sono confrontati interlocutori che fanno parte, nei rispettivi campi, dell’élite culturale friulana.

Innanzitutto va detto che Jazz Loft è un progetto edito dal Circolo Culturale Controtempo di Cormòns (infaticabile organizzatore di rassegne quali Jazz&Wine of Peace, Il Volo del Jazz, Le Nuove Rotte del Jazz e Piano Jazz), che racchiude nel suo scrigno una splendida graphic novel, un noir metropolitano i cui testi sono scritti dal giornalista e critico musicale Flavio Massarutto, le illustrazioni sono dell’artista Massimiliano Gosparini, la grafica di Marco Tonus e le musiche, composte ad hoc per quest’opera, di Massimo De Mattia e Bruno Cesselli (il cd, realizzato da Artesuono, è allegato alla pubblicazione).

Massarutto parte da una storia realmente accaduta, quella del fotografo William Eugene Smith, che fotografa e registra per otto anni (dal 1957 al 1965) tutto quello che accade nei locali di un edificio della Sesta Avenue, a New York, un luogo nel quale gravitano artisti come Roy Haynes, Sonny Rollins, Bill Evans, Roland Kirk, Alice Coltrane, Don Cherry, Paul Bley e molti altri personaggi del mondo dell’arte. L’enorme quantità di materiale diventa, nel 2009, un volume che è il frutto di un accurato lavoro di catalogazione e ricerca, confluito poi, l’anno successivo, in una esaustiva mostra allestita dalla New York Public Library for the Performing Arts. Nella nostra Jazz Loft, l’autore sposta la scena in un periodo che va dagli anni Settanta all’epoca attuale, citando nel titolo il nome di una tra le correnti più innovative del jazz americano: il Loft Jazz di Coleman e Ayler – tra gli altri – oltre l’avanguardia, oltre il free jazz, una new new thing che si suonava, appunto, nei loft del sassofonista Sam Rivers o del batterista Rashied Alì e dove muoveva i primi passi un giovane contrabbassista, William Parker, al quale è ispirato uno dei personaggi del fumetto. I rimandi storico-politici, nel racconto di Massarutto, riguardano anche la corsa elettorale che vede contrapposti quello che sarà il primo Presidente afroamericano della storia degli Stati Uniti e un candidato (di fantasia) appoggiato dalle frange più conservatrici e populiste appartenenti al movimento del Tea Party. Eric, il protagonista della graphic novel, è un giornalista musicale che scopre un omicidio, avvenuto anni prima nel mondo del jazz, le cui implicazioni condurranno ad un finale a sorpresa.

La serata pordenonese inizia al Museo Civico d’Arte, con l’inaugurazione della mostra “Jazz Loft”, alla presenza degli autori e introdotta dal disegnatore pordenonese Giulio De Vita. Qui sono esposte le tavole originali ed alcune tele di grande formato, realizzate da Gosparini appositamente per l’esposizione. Queste ultime sono davvero di grande effetto, con intense sfumature che vanno dal grigio al nero e che rendono pienamente l’atmosfera cupa in cui si muovono i personaggi della storia, ottenuta anche grazie ad un sapiente uso dell’illuminazione drammatica, con contrasti di luce e di buio e vedute “a reticolato” (l’artista cosparge la tela di cenere, appoggiandovi sopra una rete sulla quale dipinge. Alla fine della sua azione pittorica, sollevandola, ottiene quel particolare risultato). (altro…)

Enzo Zirilli Zirobop dal vivo all’Elegance Cafè tra swing e hard bop

ZiroBop è il progetto costituito nel 2014 dal batterista Enzo Zirilli. Enzo si sposta Londra, nel 2004 da Torino, diventando rapidamente uno dei batteristi più richiesti nel Regno Unito, così come in Europa. Ha registrato e realizzato tournee in tutto il mondo con un sacco di artisti provenienti dal jazz, world music,latin, funk e scena pop. ZiroBop è un viaggio a 360 gradi nella musica, dall’early jazz, attraverso il be bop e l’hard bop e fino al funk, prog rock, musica indiana e latino-americana.
Per la serata all’Elegance Cafè verranno presentate le dodici tracce dell’omonimo cd ZiroBop (UR Records) pubblicato lo scorso anno. Contenuti intensamente meditativi si alternano ad altri più movimentati, intrisi di autentico swing, un paesaggio ricco di sfumature multicolori.
Sul palco Enzo Zirilli (batteria), Rob Luft (chitarra), Misha Mullov-Abbado (basso) e Alessandro Chiappetta (chitarra). (altro…)