Chiara Pancaldi Trio @ Zingarò Jazz Club, Faenza

Chiara Pancaldi Trio “Songs don’t grow old alone”
Chiara Pancaldi. voce
Giancarlo Bianchetti. chitarra
Stefano Senni. contrabbasso

Mercoledì 25 Gennaio 2017. ore 22
ingresso libero

Zingarò Jazz Club
Faenza. Via Campidori, 11
web: www.twitter.com/zingarojazzclub ; www.ristorantezingaro.com

Mercoledì 25 gennaio 2017, la voce di Chiara Pancaldi è la protagonista sul palco dello Zingarò Jazz Club di Faenza. La cantante presenta il suo progetto in trio,  Songs don’t grow old alone, insieme a Giancarlo Bianchetti alla chitarra e Stefano Senni al contrabbasso. Il concerto avrà inizio alle 22 con ingresso libero.

Le canzoni non maturano da sole, hanno bisogno di essere condivise. Chiara Pancaldi costruisce un concerto intimo e delicato, cerca nella comunicazione intensa e coinvolgente tra i musicisti ed il pubblico l’ingrediente segreto che permette alle canzoni di svilupparsi e maturare. La musica brasiliana, gli standard della tradizione jazzistica e i brani originali vengono interpretati con freschezza e con la spiccata attitudine verso l’interplay e l’improvvisazione.

Un filo melodico ed espressivo tracciato dalla voce insieme alla versatile disposizione di due musicisti esperti e sensibili come il chitarrista Giancarlo Bianchetti e il contrabbassista Stefano Senni.

Chiara Pancaldi si avvicina alla musica con lo studio del pianoforte classico. La sua grande passione, però, è il canto. Dopo aver iniziato come autodidatta, a 18 anni inizia a studiare tecnica vocale: attraverso un lungo percorso, approfondisce lo studio del belcanto con diversi insegnanti e avvia il primo approccio al jazz. Le jam sessions sono la sua prima scuola e poi affina via via la tecnica vocale con seminari e workshop internazionali e con un percorso accademico di secondo livello in canto jazz presso il Conservatorio di Bologna. Si esibisce da oltre dieci anni in numerosi festival, rassegne e jazz club con varie formazioni. È stata finalista al concorso Chicco Bettinardi nel 2009 e vincitrice della Borsa di Studio per i corsi Berklee di Umbria Jazz al Premio Massimo Urbani nel 2010. Nel 2012, è uscito The song is you, il suo primo disco realizzato in quintetto per la Dodicilune Dischi. Grazie all’incontro con il pianista Cyrus Chestnut, si esibisce con il suo trio al Dizzy’s Club di New York. A seguito di questa esperienza, registra I Walk A Little Faster, con il trio formato da Cyrus Chestnut, John Webber al contrabbasso e Joe Farnsworth alla batteria. Il disco, pubblicato dall’etichetta olandese Challenge Records, vede la partecipazione di Jeremy Pelt in qualità di produttore artistico.

La stagione dello Zingarò Jazz Club è accompagnata dalla nuova installazione fotografica di Lorenzo Gaudenzi dedicata al jazz: gli scatti hanno anche una valenza ecologica, in quanto Gaudenzi ha utilizzato un particolare cartoncino riciclato sia per la stampa che per la confezione della mostra.

Mercoledì primo febbraio 2017, lo Zingarò Jazz Club ospita uno sguardo al jazz sudafricano con Rainbow Nation, la formazione composta da Gaspare De Vito al sax alto, Francesco Bucci al trombone, Federico Squassabia al Fender Rhodes, Pierluigi Mingotti al basso e Youssef Ait Bouazza alla batteria.

Lo Zingarò Jazz Club è a Faenza in Via Campidori, 11.

Cueva Summer Jazz 2015

CUEVA SUMMER JAZZ 2015

V Edizione
04 luglio – 22 agosto 2015

L’incantevole giardino estivo del ristorante La Cueva, che vanta una quinta teatrale d’eccezione come la millenaria Abbazia di Pomposa, riapre i battenti pronto a puntare i riflettori su una nuova e coinvolgente edizione di Cueva Summer Jazz.
La rassegna concertistica, giunta quest’anno alla quinta edizione, è realizzata in collaborazione con Jazz Club Ferrara, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Codigoro, dell’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità – Delta del Po e di Ferrara Terra e Acqua.
Saranno sei gli imperdibili appuntamenti ad ingresso gratuito che, tra luglio e agosto, dispenseranno un raffinato connubio fatto di note e alta gastronomia elaborata dall’estro dello chef Luca Agnelli.

Sonorità afro-brasiliane, musica manouche, groove d’autore e tanto jazz costituiscono la miscela esplosiva di questa nuova stagione che aprirà il sipario, in occasione della Notte Rosa, sabato 04 luglio (ore 22.00) con un maestro assoluto del bebop, il trombettista americano Tom Kirkpatrick e la sua Jazz Workshop Orchestra. Formatosi presso la Juilliard School of Music di New York, Kirkpatrick ha collaborato con mostri sacri del jazz quali Chet Baker, Lou Donaldson, George Coleman e Clifford Jordan, solo per citarne alcuni.Purezza del suono, versatilità ritmica e cangianti sfumature timbriche costituiscono la cifra stilistica di Kirkpatrick con cui anche gli standards più battuti vibrano di nuova luce. Il bandleader si esibirà in quartetto affiancato dal sax tenore di Valerio Pontrandolfo, Luca Pisani al contrabbasso e Alberto Chiozzi alla batteria.

Atmosfere straight ahead e un’aura di elegante classicità trovano un ideale compendio espressivo nel timbro fluido e intenso di Chiara Pancaldi (sabato 11 luglio, ore 22.00), la cui scioltezza nella tecnica scat e la versatilità con cui passa dallo swing al bop, ne fanno una delle voci emergenti più interessanti del panorama jazz. Già al fianco di artisti del calibro di Cyrus Chestnut e Kirk Lightsey, la giovane cantante bolognese parteciperà a breve alla competition indetta dal prestigioso Montreaux Jazz Festival. Affiancata da Giancarlo Bianchetti alla chitarra, Mirko Scarcia al contrabbasso e Andrea Nunzi alla batteria, la Pancaldi presenterà I Walk A Little Faster, cd edito da Challenge Records (Aprile, 2015) che sancisce il debutto internazionale dell’apprezzata jazz singer.

Ma Cueva ama anche spaziare lungo le rotte musicali più variegate, alla scoperta delle matrici primigenie e delle contaminazioni che rendono il jazz materia assolutamente fluida e permeabile. È per questo che, sabato 25 luglio (ore 22.00), seguendo le orme del celebre Quintette du Hot Club de France formato da Django Reinhardt, la rassegna propone le travolgenti sonorità manouche del Gipsy Strike Quintet che, oltre al contrabbasso magistralmente ‘manipolato’ da Pietro Cavalieri D’Oro, vede ben tre chitarre imbracciate rispettivamente da Martino Salvo, Diego Rossato e Carlo Stupiggia, atte a sostenere le rapinose iperboli del clarinetto di Michele Uliana in prima linea. La serata sarà arricchita da un menù degustazione dei prodotti Andalini, pasta dal 1956.

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Uscito “I Walk A Little Faster” debutto internazionale di Chiara Pancaldi per Challenge Records

Challenge Records International è lieta di annunciare l’uscita di I Walk A Little Faster, nuovo cd di Chiara Pancaldi distribuito da IRD. Frutto della preziosa collaborazione tra la talentuosa jazz singer italiana – che a breve prenderà parte alla competition indetta dal prestigioso Montreaux Jazz Festival – ed il celebre pianista americano Cyrus Chestnut, I Walk a Little Faster prende forma a New York nel 2013 con la produzione di Jeremy Pelt, noto trombettista ed esperto conoscitore di vocal jazz.

Nove i brani che costituiscono il progetto: delicate gemme sonore sapientemente selezionate dal songbook americano e arrangiate quasi completamente dalla Pancaldi, eccezion fatta per Wild is the Wind e A Flower is a Lovesome Thing, i cui arrangiamenti sono stati concepiti rispettivamente da Pelt e Chestnut.

“Ho tratto ispirazione dalla musica ascoltata di recente, in particolare dal repertorio di una cantante che amo molto, Shirley Horn” racconta la cantante “Nell’elaborazione degli arrangiamenti ho prestato particolare attenzione ai miei compagni di viaggio, pensando a come evidenziare la meravigliosa musicalità che li contraddistingue”.

Oltre alla cifra ineccepibile di Chestnut, il contrabbasso di John Webber e Joe Farnsworth alla batteria – altri protagonisti indiscussi della scena jazzistica internazionale – contribuiscono alla ricreazione dell’aurea di classicità che si addice al repertorio plasmato dal timbro vellutato, suadente e raffinato della Pancaldi.

Nata a Bologna nel 1982, Chiara Pancaldi si dedica allo studio del pianoforte sin da piccina. Lo strumento affianca da sempre il canto che la giovane intraprende, in primis, da autodidatta. Agli studi in conservatorio, dove si laurea in canto jazz con il massimo dei voti, segue la partecipazione a numerosi seminari tenuti da autentiche star (Rachel Gould, Roberta Gambarini, Harold Mabern, Vincent Herring, Barry Harris) e la vincita di una borsa di studio ai clinics della Berklee Summer School ad Umbria Jazz. Ma è il magico incontro con Michele Hendricks che induce la Pancaldi a dedicarsi al jazz a tempo pieno, con risultati sorprendenti ben documentati dall’album d’esordio The Song Is You (Dodicilune, 2012) e da numerose esibizioni in prestigiosi festival e jazz club. (altro…)

Al via il Chiara Pancaldi Trio “Jazz Connections” Tour feat. Kirk Lightsey

Dopo un periodo di relativa pausa dedicato allo studio e ad imbastire una trama sempre più fitta di rapporti con l’entourage jazzistico della Grande Mela, Chiara Pancaldi – considerata una delle voci emergenti più interessanti del panorama nazionale – torna in tour con “Jazz Connections”, progetto che suggella la preziosa collaborazione tra la giovane cantante bolognese e un gigante della storia del jazz, il pianista afroamericano Kirk Lightsey. Completa il duo una sezione ritmica d’eccellenza che vede l’impeccabile timing di Darryl Hall al contrabbasso e la visionaria creatività di Tommaso Cappellato alla batteria.
Saranno quattro le città dello Stivale ad essere travolte dal timbro fluido, intenso e suadente – a tratti accattivante – della Pancaldi, impegnata in una personale ed emozionante reinterpretazione del songbook americano corollata da qualche pregevole incursione nella MPB brasileira di Jobim e Chico Buarque. Si parte da Brescia (Ciuciulia, 24 aprile) per poi approdare rispettivamente a Bologna (Cantina Bentivoglio, 29 aprile), Ancona (Ancona Jazz, 30 aprile) e Bolzano (Laurin, 01 maggio).
“Jazz Connections” costituirà altresì l’imperdibile occasione per ascoltare in anteprima qualche brano tratto da Walk A Little Faster, secondo episodio discografico di prossima uscita per l’etichetta olandese Challenge Records, che vede la cantante coadiuvata da un’autentica All-Stars d’oltreoceano: Cyrus Chestnut al pianoforte, John Webber al contrabbasso e Joe Farnsworth alla batteria.

Nata a Bologna nel 1982, Chiara Pancaldi si dedica allo studio del pianoforte sin da piccina. Lo strumento affianca da sempre il canto che la giovane intraprende, in primis, da autodidatta. Agli studi in conservatorio, dove si laurea in canto jazz con il massimo dei voti, segue la partecipazione a numerosi seminari tenuti da autentici protagonisti (Rachel Gould, Roberta Gambarini, Harold Mabern, Vincent Herring, Barry Harris) e la vincita di una borsa di studio ai clinics della Berklee Summer School ad Umbria Jazz. Ma è il magico incontro con Michele Hendricks che induce la Pancaldi a dedicarsi al jazz a tempo pieno, con risultati sorprendenti ben documentati dall’album d’esordio The Song Is You (Dodicilune, 2012) e da numerose esibizioni in prestigiosi festival e jazz club.

È possibile asserire che Kirk Lightsey (Detroit, 1937) abbia contribuito ad alcune delle pagine più significative della storia del jazz seppur mantenendo, nel corso di buona parte della sua carriera, un profilo pacato. Pianista di grande spessore, ha sviluppato il proprio linguaggio in ambito hard bop. A metà degli anni ‘60 lo troviamo a fianco di Johnny Stitt e in cinque album per la Prestige Records con Chet Baker. La notorietà tuttavia giunge negli anni ’80 quando, dopo una tournée con Dexter Gordon, entra a far parte dei Leaders (Cecyl McBee, Lester Bowie, Chico Freeman, Don Moye e Arthur Blythe). Da menzionare altresì le collaborazioni con Kenny Burrel, Yusef Lateef, Woody Shaw, Benny Golson e Betty Carter.

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