Frank Martino Disorgan Trio al TrentinoInJazz

Venerdì 29 giugno 2018
Ore 19.30
Bar Circolo Operaio Santa Maria
Via Santa Maria 8
Rovereto (TN)

FRANK MARTINO DISORGAN TRIO

ingresso gratuito

Venerdì 29 giugno ultimo appuntamento della stagione per TrentinoIn Jazz Club, il ciclo del TrentinoInJazz ideato da Emilio Galante per coinvolgere i club di Trento e Rovereto. Si chiude una sezione importante della rassegna con il Frank Martino Disorgan Trio al Circolo Santa Maria di Rovereto. Prendendo spunto dalla classica formazione jazz dell’organ trio con piano e chitarra, Frank Martino (chitarre), Claudio Vignali (tastiere) e Niccolò Romanin (batteria) fondono la loro passione per la musica elettronica con i linguaggi improvvisativi del jazz, proponendo un repertorio interamente originale in cui le matrici, acustica ed elettronica, dei singoli strumenti si fondono l’una nell’altra in un crossover continuo.

Se da un lato il trio è un ideale proseguimento del lavoro intrapreso con il gruppo MOF, del quale Martino è parte integrante da alcuni anni, dall’altro rappresenta la perfetta messa a fuoco della sua visione artistica grazie alla quale la contaminazione tra jazz e musica elettronica trova la sua piena realizzazione liberandosi da sovrastrutture troppo rigide. Nel corso della serata verranno presentate le composizioni dell’ultimo apprezzato cd Revert e anteprime dal nuovo disco in uscita il 7 Settembre per Auand Records.

Prossimo appuntamento con il TrentinoInJazz 2018 giovedì 5 luglio: prima data di Panorama Music con As Madalenas a Col Rodella.

Summertime in Jazz 2018

Se cinque vi sembran pochi. Cinque anni di vita per Summertime in Jazz sono un bel traguardo, consentono di guardare a quanto finora fatto e ai risultati ottenuti con ragionevole soddisfazione, di tarare tutto quanto sperimentato nelle passate edizioni per calibrare al meglio la manifestazione sulla base delle risposte ricevute dal suo pubblico, di progettare andando a inserire ogni volta un tassello nuovo, perché una rassegna è una cosa viva e come tale ha bisogno di rinnovarsi, per continuare a raccogliere interesse e a proporsi come punto di riferimento per il territorio.

Nasce nel 2014 l’idea di creare una costola estiva del Piacenza Jazz Fest con una formula itinerante di concerti che andassero a valorizzare alcuni degli angoli più affascinanti delle valli dei fiumi Trebbia e Arda, vanto della nostra provincia. Partita dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, ente che ha a cuore la crescita continua del territorio e dei suoi abitanti – prodigandosi nel premiare le iniziative più meritevoli nei campi del sociale, dell’istruzione, dell’arte e della cultura – l’idea è stata fatta propria dall’associazione culturale Piacenza Jazz Club, che l’ha trasformata in uno dei suoi fiori all’occhiello.

Gli altri soggetti direttamente coinvolti in Summertime in Jazz sono tutti i Comuni che ne ospitano almeno una tappa e che collaborano attivamente alla sua realizzazione, offrendo il loro prezioso supporto. Tutti i sindaci, gli assessori, i delegati agli eventi, i volontari delle proloco e i tecnici dei vari comuni interessati dalla rassegna si sono rivelati da sempre dei fidati collaboratori, impegnati in prima linea per la buona riuscita dell’evento programmato nel loro paese.

Dieci gli appuntamenti musicali principali per questa quinta edizione, che si concentreranno tra la fine del mese di luglio e la prima metà di agosto, disseminati tra le perle della provincia con una sostanziosa anteprima in città ai primi di luglio. Completano il programma i tre concerti di Jazz SummerWine, che si svolgeranno in alcune tra le più rinomate cantine del territorio, e il concorso fotografico a premi “Le vie di Genova e il Piacenziano”. Ogni tassello è stato pensato come un modo peculiare per raccontare e beneficiare il più possibile delle diverse sfaccettature della bellezza e della ricchezza del nostro patrimonio artistico, culturale, paesaggistico ed enogastronomico.

Tutti i concerti e gli eventi del programma sono a ingresso libero, liberamente fruibili dunque e pensati per un pubblico eterogeneo, curioso di andare alla scoperta di attività e di musica sempre di qualità molto elevata.

Si parte dunque dalla città per il concerto d’anteprima, più precisamente dal cortile del nobile palazzo Rota Pisaroni che ospita la Fondazione di Piacenza e Vigevano, main partner della rassegna, lunedì 2 luglio alle 21.30 con un duo di grande attrazione e di caratura internazionale, composto dalla cantante coreana Youn Sun Nah, una maestra dell’improvvisazione dalla voce tanto sottile quanto potente e versatile, e dal leggendario chitarrista svedese Ulf Wakenius, per i più noto in particolare per essere stato l’ultimo chitarrista di Oscar Peterson.

A partire da sabato 21 luglio si snoderà poi a ritmi piuttosto serrati di 3, 4 concerti alla settimana la rassegna vera e propria, che andrà a concludersi, già in clima ferragostano, l’11 agosto.

Come sempre, l’attenzione degli organizzatori nella selezione delle proposte è stata molto alta; inoltre si è cercato di coniugare il luogo che ospita il concerto con la musica che più vi si adatta, in modo da creare una perfetta atmosfera, che andrà a caratterizzare ogni serata e che ne farà risaltare le specificità. Ogni concerto avrà così una sua speciale impronta, che esalterà lo spirito del luogo pronto ad accoglierlo.

Una peculiarità di questa quinta edizone è di aver predisposto inaugurazione e chiusura nelle due più alte località, rispettivamente della Val D’Arda (Morfasso) e della Val Trebbia (Cerignale). Per la Val d’Arda sono confermati gli appuntamenti quasi tutti nella prima settimana di rassegna a partire appunto da Morfasso sabato 21 luglio alle 21.30 con un gruppo di grande verve come i GEZZZ…, in una formazione speciale allargata a cinque elementi che ospiterà anche due strumenti a fiato; presso l’antica Pieve di Vernasca lunedì 23 luglio alle 21.30, dove si potrà assistere al dialogo di due anime a confronto: quella della vocalist Greta Panettieri, virtuosa cantante insieme al suo quartetto e quella di uno dei più grandi trombettisti italiani ormai sulla scena jazzistica mondiale da più di 15 anni, Flavio Boltro; a Cortemaggiore mercoledì 25 luglio alle 21.30 con la band dei No Smoking, guidata dall’istrionico Alan Farrington, nata con l’intento di fondere i migliori standard americani del ‘900 tra passato e presente, in una riuscitissima contaminazione che gioca tra lo swing e il groove contemporanei.

Si tornerà ancora in Val d’Arda per le tappe agostane di Castell’Arquato martedì 7 agosto alle ore 21.30 con un’altra importante band che furoreggia e porta divertimento ovunque si esibisca con il suo spettacolo ad alto tasso di Swing, cioè Vik and the Doctors of Jive, un vero inno alla gioia in versione Jazz; e ancora nel borgo di Vigoleno giovedì 9 agosto alle 21.30 con le atmosfere più raccolte e intimistiche del Tango, non prive di ruggenti zampate jazz, con i Triosphere, trio in purezza, fatto di bandoneón, chitarra elettrica e contrabbasso.

Le tappe che vedranno protagonista la Val Trebbia invece partono da quella assai suggestiva di domenica 29 luglio (unico caso in cui il concerto inizia alle 18.30) sulla Pietra Perduca con il Trio Amaranto, una formazione che, viaggiando tra il mito di Django e suggestioni folk, suonerà rigorosamente in acustico sul sagrato della chiesetta di S. Anna; per proseguire in piazza Trento a Travo mercoledì 1° agosto alle 21.30 con il quintetto che prende il nome dalla cantante Debora Lombardo che presenterà in quell’occasione il suo ultimo lavoro, uscito da pochissimo, dal titolo “Daydreams”, dedicato agli indimenticabili brani del passato che spaziano tra diversi generi; non può mancare nemmeno Rivergaro mercoledì 8 agosto, dove alle 21.30 in Piazza S. Agata andrà in scena lo spumeggiante Trio Bobo, composto dalla sezione ritmica di “Elio e le storie tese”, ovvero Faso al basso e Christian Meyer alla batteria, insieme a un chitarrista sopraffino come Alessio Menconi; insieme i tre promettono effetti speciali e faranno di certo scintille perché sono ottimi musicisti che si divertono molto quando suonano e sanno come trasmettere al pubblico, coinvolgendolo, lo stesso grado di divertimento. La rassegna si concluderà sabato 11 agosto alle 21.30 nel luogo che è la new entry di quest’anno, quel borgo di Cerignale situato nell’Alta Val Trebbia che festeggia proprio in quei giorni una delle sue ricorrenze più sentite, la “Festa della Transumanza”, con un concerto raffinato e suggestivo fatto dei “Sospiri sospesi” (titolo dell’omonimo CD) di “Tre ance libere”, in rigoroso ordine alfabetico i grandissimi Gianni Coscia alla fisarmonica, Max De Aloe all’armonica e fisarmonica e Daniele Di Bonaventura al bandoneón.

L'”Ellington Sinfonico” di Luca Bragalini allo Zingarò di Faenza

La stagione dello Zingarò Jazz Club si concluderà giovedì 17 maggio 2018: nella prima parte della serata, Luca Bragalini presenterà il suo nuovo libro, intitolato «Dalla Scala ad Harlem: I sogni sinfonici di Duke Ellington», dedicato alle pagine sinfoniche del grande compositore e musicista statunitense. A seguire, si terrà il Concerto finale del Laboratorio dedicato al Piano Trio, coordinato da Michele Francesconi con Paolo Ghetti al contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria. La serata è ad ingresso libero con inizio alle 21.30.

Luca Bragalini studia da tempo la musica che Duke Ellington ha scritto per orchestra sinfonica, un ambito spesso ingiustamente dimenticato. Il musicologo ha presentato i suoi studi nei più prestigiosi convegni internazionali ed ha pubblicato di recente il libro “Dalla Scala ad Harlem. I sogni sinfonici di Duke Ellington” (EDT) dove riassume le ricerche svolte. Bragalini presenta l'”Ellington Sinfonico” attraverso ascolti inediti, immagini mai rivelate, preziosi video per dare vita ad un racconto coinvolgente.

Luca Bragalini è docente di Storia e Analisi del Jazz al Conservatorio de l’Aquila, collabora anche con i conservatori di musica de La Spezia, Brescia e Trento; ha tenuto, in Italia e all’estero, corsi e masterclass in 13 conservatori. È stato direttore di tre seminari di musica e docente in 25 edizioni di sette diversi workshop. Ha rappresentato l’Italia in diversi convegni internazionali di musicologia e, nel 2015, è stato invitato come Distinguished Scholar al Reed College di Portland (Oregon) per un ciclo di conferenze su Ellington rivolto ad allievi e docenti. Ha scoperto l’ultima opera sinfonica di Ellington di cui ne ha curato la Prima Registrazione Mondiale, che verrà discussa nel suo libro «Dalla Scala ad Harlem: I sogni sinfonici di Duke Ellington» (EDT). Ha scoperto opere inedite di Luciano Chailly (di cui ha curato la world premiere) e ha riportato alla luce dei manoscritti inediti di Chet Baker con un progetto che ha coinvolto Paolo Fresu. La sua pubblicazione precedente «Storie poco standard» (EDT), in questi giorni in ristampa, è diventata un format radiofonico ed uno spettacolo teatrale. È un apprezzato divulgatore della storia del musical e della cultura musicale afroamericana.

Nella seconda parte della serata, invece, si terrà il Concerto finale del Laboratorio dedicato al Piano Trio, coordinato da Michele Francesconi con Paolo Ghetti al contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria. Nel concerto, si alterneranno al pianoforte colleghi musicisti e allievi dei corsi tenuti da Francesconi per dare vita e sostanza al percorso compiuto durante l’anno accademico: un ragionamento divulgativo, appassionante e appassionato intorno ad uno dei formati – il piano trio, appunto – più amati e frequentati nel jazz moderno.

Lo Zingarò Jazz Club è a Faenza in Via Campidori, 11.

Raul Midón dal vivo all’Elegance Cafè Jazz Club

Il songwriter e chitarrista Raul Midón nel corso della sua carriera ha conquistato una grande fama internazionale affermandosi come una delle voci più singolari della scena mondiale. Un one-man band che trasforma “la sua chitarra in un’orchestra e la sua voce in un coro”, secondo il New York Times. Midón ha collaborato con maestri come Herbie Hancock Stevie Wonder, Richard Bona, partecipando alle registrazioni di dischi di Jason Mraz, Queen Latifah e Snoop Dogg oltre alla colonna sonora di Spike Lee She Hate Me. Nativo del Nuovo Messico e cieco dalla nascita, l’artista messicano ha pubblicato sette album, tra cui la hit State of Mind (Manhattan/EMI, 2005). Nella sua musica si avvertono ispirazioni di Donny Hathaway e Richie Havens così come di Sting e Paul Simon. La sua musicalità lo rende però -come ha scritto l’Huffington Post- “un uomo libero da ogni categoria”. Da piccolo qualcuno gli disse che cecità significa non poter far questo o quello ed è per questa ragione che Midón ha dedicato la sua vita ad abbattere gli stereotipi, riuscendoci grazie alla sua voce e alla sua chitarra. Con il suo ultimo album Bad Ass and Blind ha ricevuto la nomination ai Grammy Awards nella categoria Best Jazz Vocal Album.
Sul palco Raul Midón (chitarra,voce).

martedì 15 maggio
ore 21.30
Elegance Cafè Jazz Club
Via Francesco Carletti, 5 – Roma
Euro 48 (2 drink e concerto)
Infoline +390657284458

Bossa Nova Connection dal vivo all’Elegance Cafè

Il quintetto Bossa Nova Connection nasce nell’autunno 2016. Il repertorio verte sui classici della bossa nova di Joao Gilberto e Stan Getz composti da Antonio Carlos Jobim e Vinicious de Moraes. Un repertorio esteso anche con passaggi di Caetano Veloso, Marcos Valle, Carlos Lyra, Dorival Caymni, Gilbeto Gil e molti altri rappresentanti internazionali del genere. Il leader Verdecchia oltre ad essere uno stimato musicista è anche attivo nell’organizzazione di eventi jazz e per l’occasione si esibirà anche con due strumenti tipici di questo genere: il cavaquinho e l’ukulele. La band è completata da alcuni tra i più apprezzati jazzisti della scena romana e special guest alla voce, la cantante italo-brasiliana Pamela D’Amico che si esibisce regolarmente con repertori jazz, afro-brazilian e world music.
Sul palco Giulio Verdecchia (voce,chitarra), Alessandro Tomei (sax), Gabriele Manzi (piano), Renato Gattone (contrabbasso), Lucio Turco (batteria) e Pamela D’Amico (voce).

giovedì 10 maggio
Ore 21.30
Elegance Cafè Jazz Club
Via Francesco Carletti, 5 – Roma
Euro 15 (concerto e prima consumazione)
Infoline +390657284458

Cecilia Sanchietti, la batteria jazz al femminile dal vivo all’Elegance

La terza via è il secondo album di Cecilia Sanchietti, come band leader e compositrice. Se nel precedente Circle Time del 2015, le composizioni avevano la propria ragion d’essere nel desiderio di un’interazione concreta fra i musicisti, in La terza via Cecilia affida la sua ispirazione alla visione complessiva che ha della musica e del jazz. Questo disco parte da qui, dal desiderio di raccontare e rappresentare un percorso, in cui il tema del coraggio ne è il protagonista. Cresciuta ascoltando Sting, Stewart Copeland, Pat Metheny, ma anche cantautori italiani come De André e De Gregori, Cecilia Sanchietti ha portato da sempre avanti la musica, sebbene solo il jazz abbia rappresentato, in seguito, la vera chiave di volta per la sua rivoluzione professionale. Lo sguardo consapevole a quel “terzo lato della medaglia” che, negli ultimi anni, ha portato la batterista romana a pubblicare due album come leader e a seguire, parallelamente, numerose collaborazioni e progetti, tra cui la direzione artistica di WInJazz – Women in Jazz, il festival internazionale interamente dedicato alle donne e compositrici, nato con l’obiettivo di dare spazio e supporto a musiciste leader di progetti originali e di qualità. In La terza via – The third side of the coin, la batterista di origini romane firma, infatti, gran parte delle composizioni originali, dando vita a un progetto dal suono riflessivo, caratterizzato dall’apertura ad altri generi e dallo spazio lasciato all’improvvisazione e all’interplay. Cecilia Sanchietti rompe, così, gli schemi e le chiusure per aprire nuove opportunità, facendo del proprio percorso umano e professionale la spinta propulsiva per il cambiamento.
Sul palco Cecilia Sanchietti (batteria), Pierpaolo Principato (piano) e Marco Siniscalco (basso).

Sabato 5 maggio
Ore 21.30
Elegance Cafè Jazz Club
Via Francesco Carletti, 5 – Roma
Euro 15 (concerto e prima consumazione)
Infoline +390657284458