Nuova presentazione romana per “L’altra metà del Jazz”, di Gerlando Gatto

Dopo il successo e le due ristampe del primo libro “Gente di Jazz”, ritorna nelle librerie Gerlando Gatto, con “L’altra metà del Jazz”, pubblicato per i tipi di KappaVu / Euritmica Edizioni – Udine. Il volume, dopo l’anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino e diverse presentazioni sul territorio nazionale, arriva nuovamente a Roma, all’Elegance Café Jazz Club (Via Francesco Carletti, 5 info www.elegancecafe.it ).

Sabato 9 novembre 2019 l’opera sarà illustrata alla presenza dell’autore e della giornalista Marina Tuni, in rappresentanza dell’editore, prima della performance di una delle musiciste intervistate: Lara Iacovini (inizio alle ore 21.30); la vocalist presenterà un repertorio tratto dai suoi ultimi lavori discografici, in particolare “Right Together”, l’album realizzato in collaborazione con il grande bassista newyorkese Steve Swallow, sulla cui musica la jazz vocal ha composto i testi.

Gatto è tra i più importanti giornalisti e critici musicali jazz italiani, nonché Direttore Responsabile di questo portale nazionale da lui stesso fondato.

Dopo la raccolta di interviste “Gente di Jazz”, dunque, in cui il giornalista ci ha fatto scoprire aspetti artistici ed umani di una nutrita schiera di musicisti, tutti protagonisti in varie edizioni del festival Udin&Jazz, casualmente tutti maschi, questa nuova pubblicazione racchiude una serie di interviste raccolte nel ricchissimo panorama del jazz al femminile nazionale e internazionale.

Donne che amano il jazz, lo vivono e ne fanno territorio in cui esprimere una creatività intensa e spesso dirompente, attraverso scelte anche non facili come affiora chiaramente da molte di queste interviste.

Non solo cantanti, ma molte strumentiste, compositrici, arrangiatrici, vere protagoniste del jazz moderno in cui hanno trovato una loro forte dimensione con personalità, capacità, determinazione e con una profondità che può emergere solo dall’Altra Metà del Jazz. Trenta interviste a personaggi assai noti – e meno noti – tutti accomunati dall’essere donna e, in quanto tali, dall’avere una storia da raccontare, da rivivere assieme al lettore.

La prefazione è a cura della giornalista Rai Claudia Fayenz e tra le musiciste intervistate, oltre a Lara Iacovini, figurano Dee Dee Bridgewater, Chiara Civello, Rita Marcotulli, Petra Magoni, Sarah Jane Morris, Tiziana Ghiglioni e molte altre; alcune delle interviste non erano mai state pubblicate, come quella a Dora Musumeci, una delle prime pianiste jazz in Italia, scomparsa nel 2004.

Redazione A Proposito di Jazz

 

A Monfalcone una nuova presentazione de L’altra metà del Jazz, il secondo libro di Gerlando Gatto

Dopo il successo delle due ristampe del primo libro #GenteDiJazz, ritorna nelle librerie Gerlando Gatto, con “L’altra metà del jazz”, pubblicato nuovamente per i tipi di KAPPA VU edizioni / Euritmica. Il volume, dopo l’anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino e le presentazioni di Roma, Udine, Milano, Catania, sarà presentato anche alla Libreria Ubik Rinascita Monfalcone, con la partecipazione dell’’autore,di Enrica Bacchia, musicista, vocal coach e scrittrice, di Giancarlo Velliscig, direttore artistico di #Euritmica e… di alcuni ospiti a sorpresa!
Gatto è tra i più importanti giornalisti e critici musicali jazz italiani, nonché Direttore Responsabile del nostro portale nazionale, da lui stesso fondato “A proposito di Jazz”.

Dopo la raccolta di interviste “Gente di Jazz”, dunque, in cui il giornalista ci ha fatto scoprire aspetti artistici ed umani di una nutrita schiera di musicisti, tutti protagonisti in varie edizioni del festival Udin&Jazz, casualmente tutti maschi, questa nuova pubblicazione racchiude una serie di interviste raccolte nel ricchissimo panorama del jazz al femminile nazionale e internazionale.

Donne che amano il jazz, lo vivono e ne fanno territorio in cui esprimere una creatività intensa e spesso dirompente, attraverso scelte anche non facili come affiora chiaramente da molte di queste interviste.
Non solo cantanti, ma molte strumentiste, compositrici, arrangiatrici, vere protagoniste del jazz moderno in cui hanno trovato una loro forte dimensione con personalità, capacità, determinazione e con una profondità che può emergere solo dall’Altra Metà del Jazz. Trenta interviste a personaggi assai noti – e meno noti – tutti accomunati dall’essere donna e, in quanto tali, dall’avere una storia da raccontare, da rivivere assieme al lettore.
La prefazione è a cura della giornalista Rai Claudia Fayenz.

L’ingresso è libero.

Presentato in anteprima assoluta al Salone del Libro di Torino il secondo libro di Gerlando Gatto

Anche il secondo volume di Gerlando Gatto ha avuto il suo battesimo ufficiale al Salone del Libro di Torino: “L’altra metà del jazz – Voci di donne nella musica jazz” (KappaVu / Euritmica edizioni) è stato presentato domenica 13 maggio nella città della Mole Antonelliana alla presenza dello stesso autore, di Claudia Fayenz, giornalista RAI nonché autrice della prefazione, e della vostra cronista, Marina Tuni, responsabile dell’ufficio stampa di Euritmica e del Festival Internazionale Udin&Jazz, mentre ha dovuto dichiarare forfait, per motivi personali, Giancarlo Velliscig direttore artistico del festival udinese.

Proprio da questa manifestazione ha preso il via l’incontro di domenica. È ovviamente spettato alla sottoscritta illustrare il programma del Festival, giunto alla sua ventottesima edizione, che quest’anno si svolge nello spirito di “Take a Jazz Break”, che sarà il filo conduttore di Udin&Jazz 2018. Una sorta di invito, dunque, a rallentare i ritmi, a prendere una pausa dalla superficialità e dalla frenesia di questa epoca, a uscire dall’illusorio universo virtuale, dai social, dalla tecnologia, per ritrovare il sapore delle emozioni vere, della condivisione vissuta realmente, facendolo, nel caso appunto del festival, attraverso il jazz! Molti i concerti e gli eventi in programma in un arco di tempo che va dal 27 giugno al 24 luglio, ma sul Festival torneremo nei prossimi giorni anche per gli imprevisti risvolti determinati dalle dichiarazioni del patron Giancarlo Velliscig.

E veniamo alla presentazione del libro. Da esperta giornalista radiofonica Claudia Fayenz ha tracciato, con poche frasi, il quadro ambientale ed artistico in cui si inserisce il lavoro di Gatto: dare voce ad un universo femminile che oramai rappresenta una realtà ben consolidata, nell’ambito di una musica che spesso resta ancorata a pregiudizi anacronistici. Non sono passati molti anni da quando una donna jazzista veniva considerata al massimo come vocalist. Oggi, per fortuna, le cose cono cambiate… e in modo radicale. Così ci sono artiste che suonano strumenti una volta impensabili nelle mani di una donna come il sax baritono, il contrabbasso, la batteria… per non parlare della direzione orchestrale e della composizione.

Ecco, Fayenz ha evidenziato in modo assai chiaro come il libro da un canto cerchi di far emergere non solo il lato artistico ma soprattutto quello umano del personaggio (emblematica al riguardo la lunga intervista con Enrica Bacchia), dall’altro come getti un fascio di luce su questo universo, ponendone in rilievo alcuni paradossi: è il caso di una grande pianista catanese, Dora Musumeci, una vera antesignana delle jazziste che in anni lontani riuscì a raggiungere una posizione di assoluto rilievo, lodata dallo stesso Arrigo Polillo, ma proprio per questo invisa ai colleghi “maschietti” che non mancarono di metterle qualche bastone tra le ruote, tanto per usare un eufemismo. Gatto l’ha intervistata nel 1978 e quando Fayenz lo ha invitato a ricordare la figura di questa grande pianista, il critico musicale non ha potuto nascondere un moto di commozione data l’amicizia che li legava e il modo assurdo in cui se n’è andata (travolta sulle strisce della sua città da un pirata della strada mai trovato).

Un altro momento particolarmente intenso si è vissuto quando, sempre su sollecitazione della Fayenz che gli chiedeva quale delle artiste intervistate gli fosse rimasta impressa, Gatto ha rievocato la figura di Radka Toneff, straordinaria vocalist norvegese di origini bulgare, suicidatasi a soli 30 anni, sembra per ragioni sentimentali. Radka non ha avuto il tempo di farsi conoscere ed apprezzare anche dal pubblico italiano, ma quanto fosse stimata in casa lo dimostra il fatto che in sua memoria è stato istituito il “Radka Toneff Memorial Award”.

A parte questo momento di intimi ricordi, Gerlando Gatto ha risposto a tutte le domande della Fayenz ricordando cosa l’aveva spinto a scrivere questo libro, quali i criteri seguiti nella scelta dei personaggi da intervistare, le difficoltà incontrate al riguardo specie con le musiciste straniere, poco inclini ad addentrarsi nel privato. Il tutto con quel tono disteso, colloquiale, scevro da qualsivoglia intellettualismo che caratterizza anche lo stile di scrittura dell’autore.

Alla fine dell’incontro, rispondendo alla domanda di uno spettatore che chiedeva come mai non vi sia un turnover nel jazz e perché, al contrario di quanto accade nel resto dell’Europa, in Italia i giovani non siano motivati a seguire questo genere musicale, si sono registrate risposte praticamente univoche da parte di tutti e tre i relatori: il jazz non è adeguatamente supportato, né riceve le attenzioni dovute da parte dei media e delle istituzioni, basti pensare, ad esempio, che le trasmissioni televisive, specie sui canali pubblici, che ne parlano si sono via via ridotte fino a scomparire quasi del tutto… sign o’ the times, direbbe Prince!

Io ho voluto aggiungere che spetta agli organizzatori avvicinarsi in qualunque modo e forma al mondo giovanile, raccontando questa musica nelle scuole e nelle università e soprattutto affiancando queste azioni ad una politica che preveda importanti agevolazioni nell’acquisto di biglietti per i concerti.

Insomma, un’ora circa di chiacchierata sulle musiciste donne e sul jazz, in senso più lato.

Marina Tuni