La musica di “Jazz for Kids & Teens” torna a suonare dal vivo a Celano

In seguito all’apertura delle attività pubbliche concessa dalle ultime disposizioni ministeriali, il direttore artistico di Celano Jazz Convention, il chitarrista Franco Finucci, ha deciso che i corsi di “Jazz For Kids & Teens”, tenuti dal Maestro Andrea Gargiulo con la collaborazione di Giusi Martino, si concluderanno con il concerto finale “in presenza” dei partecipanti al corso.

Il concerto si terrà a Celano, in provincia de L’Aquila, in una sede ancora da stabilire, domenica 2 agosto alle 21.30.

Tutte le informazioni e le schede per l’iscrizione ai corsi di Celano Jazz Convention sono disponibili sul sito www.celanojazzconvention.com

«Sarà un concerto pensato per rispettare tutte le normative di sicurezza legate all’Emergenza Covid-19 – sottolinea Franco Finucci – e proprio per questo motivo abbiamo rimandato la scelta del luogo dove si svolgerà la serata. Speriamo che, nel corso dell’estate, sia possibile fare qualcosa di simile anche per il resto del cartellone di Celano Jazz Convention.»

Alle attività on line di “Jazz For Kids & Teens”, programmate da giovedì 30 luglio a domenica 2 agosto 2020, si aggiunge perciò anche la dimensione del concerto dal vivo. Nella giornata di domenica, i ragazzi si incontreranno, in un primo momento, per una prova generale in cui verranno messi a frutto gli insegnamenti trasmessi durante le giornate precedenti e saranno stabiliti i brani e gli organici per l’esibizione serale. E, poi, si ritroveranno sul palcoscenico per il concerto vero e proprio diretto da Andrea Gargiulo.

L’obiettivo di “Jazz for Kids and Teens” è quello di far dialogare i ragazzi attraverso la musica e di portarli a scoprire la propria personalità e le potenzialità espressive.

I corsi sono rivolti a tutti i ragazzi dai 6 ai 18 anni (anche privi di esperienza musicale) e ai ragazzi diversamente abili.

La musica come elemento di condivisione e crescita. Il percorso di laboratori di musica d’insieme è costituito da lezioni collettive e da momenti personalizzati, pensati in modo da sviluppare le caratteristiche dei vari strumenti e le capacità dei singoli partecipanti.

Il chitarrista Franco Finucci, direttore artistico di Celano Jazz Convention, ha voluto fortemente questa iniziativa all’interno del programma già nella passata edizione. Il grande successo riscontrato lo scorso anno e le tante richieste di replicare l’esperienza arrivate immediatamente dopo l’edizione del 2019, hanno portato alla conferma del percorso didattico rivolto ai giovanissimi anche in questa particolare edizione on line.

La terza edizione di Celano Jazz Convention si presenta con una scelta nel segno dell’innovazione e della tecnologia per dare un segnale importante in sintonia con il momento difficile attraversato in questi mesi.

Anche quest’anno, Finucci ha voluto coinvolgere alcuni dei nomi più importanti del panorama jazzistico nazionale nelle attività di Celano Jazz Convention per dare vita ad una squadra di docenti di assoluto prestigio. Il programma inoltre si chiuderà con una sorpresa speciale, vale a dire il seminario del grande sassofonista statunitenste Jerry Bergonzi, in programma domenica 26 luglio 2020.

Celano Jazz Convention rinnova la mediapartnership con il webmagazine Jazz Convention.

La squadra di docenti scelta da Franco Finucci presenta, anche in questa terza edizione, una compagine di alto profilo ed è formata da Marco Di Battista (tecniche d’improvvisazione e storia del jazz), Giovanni Falzone (tromba), Max Ionata (sassofono), Umberto Fiorentino (chitarra), Elisabetta Antonini (canto), Luca Mannutza (pianoforte), Gabriele Pesaresi (contrabbasso e basso elettrico), Marcello Di Leonardo (batteria) e Marcello Malatesta (sound engineering).

Una terza edizione “particolare”, quindi, in linea con la situazione generale del nostro paese e dell’intero pianeta. Celano Jazz Convention non si ferma e mantiene la continuità del disegno avviato dal direttore artistico Franco Finucci nel 2018: un percorso di lunga gittata, capace di unire qualità musicale, formazione, inclusione e accoglienza.

Informazioni per l’iscrizione

Il prezzo complessivo per i seminari di “Jazz for Kids and Teens” è di €60 per persona, per chi si iscrive entro il 30 giugno 2020, e di €70 per chi si iscrive entro il 20 luglio 2020.
Per iscrizioni relative a persone appartenenti allo stesso nucleo famigliare, il prezzo è di €50 per persona, fino al 30 giugno 2020, e €60, fino al 20 luglio 2020.

Il costo dei seminari di strumento di Celano Jazz Convention è fissato in €200: sono previsti sconti per chi si iscrive entro il 30 giugno 2020, la quota di iscrizione in questo caso si riduce a €180.

Per l’edizione 2020 di Celano Jazz Convention, la quota d’iscrizione è la medesima per tutti gli strumenti e comprende l’accesso a tutte le lezioni, compresa quella che Jerry Bergonzi terrà il giorno 26 luglio 2020.

Le iscrizioni vanno perfezionate entro il 15 luglio 2020.

La scheda di iscrizione si può scaricare dal seguente link:
http://www.jazzconvention.net/index.php?option=com_docman&task=cat_view&Itemid=28

La mail di riferimento per le iscrizioni e per ogni eventuale informazione è associazionebluenote@gmail.com

Celano Jazz Convention 2020 non si ferma e rilancia con la presenza di Jerry Bergonzi

Dal 23 al 26 luglio 2020, ritornano i seminari di Celano Jazz Convention: una terza edizione particolare, in sintonia con il momento difficile attraversato in questi mesi e attenta a sviluppare le potenzialità del percorso didattico online.

Una scelta nel segno dell’innovazione e della tecnologia per dare un segnale importante in un momento difficile per la cultura e per lo spettacolo dal vivo. Se, come è ovvio, le lezioni tradizionali e la vicinanza tra docente e allievo mantengono la loro specifica importanza, la didattica musicale può essere svolta con lo stesso livello di interazione anche attraverso gli strumenti messi a disposizione dalla rete e si arricchiscono inoltre di altri mezzi utili per l’apprendimento.

Anche quest’anno, il direttore artistico dei seminari, il chitarrista Franco Finucci, ha voluto coinvolgere una squadra prestigiosa, con alcuni dei nomi più importanti del panorama jazzistico nazionale: una squadra che conferma i docenti presenti nelle scorse edizioni e si arricchisce di nuove “firme”, con una sorpresa speciale, vale a dire il seminario del grande sassofonista statunitenste Jerry Bergonzi, in programma domenica 26 luglio 2020.

Celano Jazz Convention rinnova la mediapartnership con il webmagazine Jazz Convention.

La squadra di docenti scelta da Franco Finucci presenta, anche in questa terza edizione, una compagine di alto profilo ed è formata da Marco Di Battista (tecniche d’improvvisazione e storia del jazz), Giovanni Falzone (tromba), Max Ionata (sassofono), Umberto Fiorentino (chitarra), Elisabetta Antonini (canto), Luca Mannutza (pianoforte), Gabriele Pesaresi (contrabbasso e basso elettrico), Marcello Di Leonardo (batteria) e Marcello Malatesta (sound engineering).

Inoltre, alle ore relative allo strumento scelto ed alle materie complementari, il programma didattico di Celano Jazz Convention aggiunge delle lezioni interdisciplinari, tenute da docenti di uno strumento diverso da quello scelto: una strada per permettere agli iscritti di apprendere in maniera trasversale, approfondendo gli aspetti dell’interpretazione musicale peculiari di ogni musicista.

L’ospite speciale di questa edizione è il sassofonista Jerry Bergonzi che terrà un seminario riservato a tutti gli iscritti di Celano Jazz Convention, in programma domenica 26 luglio.

Jerry Bergonzi è un musicista e didatta di assoluta fama internazionale. Bergonzi si è esibito nei principali festival e club di tutto il mondo, alla guida delle sue formazioni e al fianco dei più importanti interpreti del jazz. La sua musica è riconosciuta per le sue capacità innovative per la padronanza del linguaggio e per l’integrità espressiva. La sua discografia comprende oltre sessanta titoli. Jerry Bergonzi ha insegnato nei conservatori e nelle scuole di musica statunitensi ed europee. È autore di una serie di libri didattici, tradotti in francese, tedesco e italiano.

Alla luce del successo dell’anno scorso, dal 30 luglio al 2 agosto 2020, torna anche l’esperienza di Jazz for Kids and Juniors, il progetto orchestrale rivolto ai ragazzi diretto da Andrea Gargiulo.

Una terza edizione “particolare”, in linea con la situazione generale del nostro paese e dell’intero pianeta, per mantenere una continuità con il disegno avviato dal direttore artistico Franco Finucci con il progetto Celano Jazz Convention: un percorso di lunga gittata, capace di unire qualità musicale, formazione, inclusione e accoglienza.

Informazioni per le iscrizioni

Il costo dei seminari di strumento è fissato in €200: sono previsti sconti per chi si iscrive entro il 30 giugno 2020, la quota di iscrizione in questo caso si riduce a €180.

Per l’edizione 2020 di Celano Jazz Convention, la quota d’iscrizione è la medesima per tutti gli strumenti e comprende l’accesso a tutte le lezioni, compresa quella che Jerry Bergonzi terrà il giorno 26 luglio 2020.

Le iscrizioni vanno perfezionate entro il 15 luglio 2020.

La scheda di iscrizione si può scaricare dal seguente link:
http://www.jazzconvention.net/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=51&Itemid=28

La mail di riferimento per le iscrizioni e per ogni eventuale informazione è associazionebluenote@gmail.com

Jazz for Kids & Teens: Celano Jazz Convention conferma i seminari dedicati ai ragazzi tenuti da Andrea Gargiulo

Dopo il grande successo dello scorso anno, Celano Jazz Convention presenta anche nell’edizione 2020 “Jazz For Kids & Teens”. I corsi tenuti dal Maestro Andrea Gargiulo con la collaborazione di Giusi Martino si svolgeranno on line dal 30 luglio al 2 agosto 2020.

Jazz for Kids and Teens è il progetto orchestrale rivolto ai ragazzi diretto da Andrea Gargiulo. L’obiettivo del progetto è quello di far dialogare i ragazzi attraverso la musica e di portarli a scoprire la propria personalità e le potenzialità espressive.

La musica come elemento di condivisione e crescita. Il percorso di laboratori di musica d’insieme è costituito da lezioni collettive e da momenti personalizzati, pensati in modo da sviluppare le caratteristiche dei vari strumenti e le capacità dei singoli partecipanti.

Un progetto fortemente voluto dal direttore artistico dei seminari, il chitarrista Franco Finucci, all’interno del programma di Celano Jazz Convention già dallo scorso anno: il grande successo riscontrato lo scorso anno e le tante richieste di replicare l’esperienza arrivate immediatamente dopo l’edizione del 2019, hanno portato alla conferma del percorso didattico rivolto ai giovanissimi anche in questa particolare edizione on line.

La terza edizione di Celano Jazz Convention si presenta con una scelta nel segno dell’innovazione e della tecnologia per dare un segnale importante in sintonia con il momento difficile attraversato in questi mesi.

Anche quest’anno, per i seminari di Celano Jazz Convention, il direttore artistico Franco Finucci ha voluto coinvolgere alcuni dei nomi più importanti del panorama jazzistico nazionale per dare vita ad una squadra di docenti di assoluto prestigio. Il programma inoltre si chiuderà con una sorpresa speciale, vale a dire il seminario del grande sassofonista statunitenste Jerry Bergonzi, in programma domenica 26 luglio 2020.

La squadra di docenti scelta da Franco Finucci presenta, anche in questa terza edizione, una compagine di alto profilo ed è formata da Marco Di Battista (tecniche d’improvvisazione e storia del jazz), Giovanni Falzone (tromba), Max Ionata (sassofono), Umberto Fiorentino (chitarra), Elisabetta Antonini (canto), Luca Mannutza (pianoforte), Gabriele Pesaresi (contrabbasso e basso elettrico), Marcello Di Leonardo (batteria) e Marcello Malatesta (sound engineering).

Celano Jazz Convention rinnova la mediapartnership con il webmagazine Jazz Convention. La scheda di iscrizione è disponibile al seguente link: http://www.jazzconvention.net/index.php?option=com_docman&task=cat_view&gid=21&Itemid=28

Una terza edizione “particolare”, quindi, in linea con la situazione generale del nostro paese e dell’intero pianeta. Celano Jazz Convention non si ferma e mantiene la continuità del disegno avviato dal direttore artistico Franco Finucci nel 2018: un percorso di lunga gittata, capace di unire qualità musicale, formazione, inclusione e accoglienza.

LORENZO TUCCI TRIO a Gianicolo in Jazz

Tutte le foto sono di ADRIANO BELLUCCI

GIANICOLO IN JAZZ
Terrazza del Gianicolo, 11 giugno 2019, ore 21:30

LORENZO TUCCI TRIO

Lorenzo Tucci, batteria
Luca Mannutza, pianoforte
Jacopo Ferrazza, contrabbasso

Gianicolo in Jazz è una location suggestiva, con concerti ad ingresso libero, un panorama notturno mozzafiato, un po’ di quel vento che a Roma viene chiamato ponentino e che dona refrigerio, la sera, dopo giornate cittadine ormai torride: il cielo, stasera, è limpido.  Comincia la musica.

Il primo brano si intitola Afrodolce, ed è una nuova composizione di Lorenzo Tucci, che evidenzia ancora una volta  la propensione di un batterista dalle lampanti, inconfutabili doti ritmiche, per melodie cantabili, dolci, ma persistenti, anche quando inserite in schemi armonici per nulla scontati, e che mantengono la loro forza melodica anche durante l’intensificarsi dei volumi e della polifonia del suo strumento.
L’andamento è cullante e terzinato, le bacchette percuotono soprattutto i ride e il rullante (sui bordi).  I tamburi appaiono meno, inizialmente, ma poi i colori aumentano, complice anche il pianoforte di Luca Mannutza, che interviene con accordi sempre più pieni.

L’intenzione dolce, poetica, però rimane intatta, e l’assolo di Jacopo Ferrazza è la pausa sospesa che prelude al finale, in cui il tema ritorna.

Si prosegue con brano imperniato su un martellante riff di pianoforte fatto di note ribattute, discendenti nell’ambito di un intervallo di terza minore, in progressione cromatica, che contrasta con la leggerezza della batteria. Il tutto avviene su un ostinato di contrabbasso. Il loop iniziale di pianoforte e contrabbasso è sottolineato dai contrasti timbrici e dinamici creati da questo schema fisso, in cui paradossalmente la parte più “melodica” è quella attribuita alla batteria: a lungo il clima rimane quello, tanto da diventare quasi ipnotico.


Improvvisamente però tutto muta: è proprio Lorenzo Tucci a cambiare le carte in tavola con la sua batteria, prende ad improvvisare, intensificando battiti, schemi ritmici, introducendo variazioni continue, seguito da Luca Mannutza, che a quel punto alla batteria si intreccia, percussivamente, con accordi pieni e percorrendo tutta la tastiera: Ferrazza invece strenuamente mantiene il punto con il suo ostinato, fino ad un istante in cui la batteria tace. Il cerchio si chiude su quel riff potente iniziale di note ribattute discendenti.

 


Si prosegue con Hope, una delle composizioni più note di Tucci, un brano intenso, placido, il cui tema classicamente è affidato al contrabbasso: Ferrazza lo espone accendendolo con accenti e dinamiche poetici.
Tucci suona inizialmente con i mallets, toccando soprattutto i ride.

All’assolo di pianoforte, in cui Mannutza improvvisa intensificando il volume, allargando lo spessore sonoro con accordi complessi, le bacchette sostituiscono i mallets. Eppure non viene smentita l’atmosfera iniziale, sognante, placida: come? il Trio è sempre, costantemente bilanciato. Non vi sono strappi improvvisi. I volumi si alzano in maniera costante, le note aumentano mentre i battiti aumentano, l’insieme rimane “armonico”.


Il concerto prosegue con i brani presenti nel cd Sparkle, tra assoli sinceramente stupefacenti della batteria ed improvvisazioni intense del pianoforte e del contrabbasso. Fino ad un Bis richiestissimo , e applauditissimo.

L’IMPATTO SU CHI VI SCRIVE

Un concerto divertente, travolgente, a tratti delicato e suggestivo. Tutta musica originale: originale anche perché Tucci compone con una sua cifra precisa, presentando melodie e arrangiamenti che hanno il pregio di rimanere impressi anche molto dopo che la musica è terminata. Sono efficaci, mai banali. E soprattutto vengono continuamente sottolineati, coccolati, incorniciati da continue varianti che sgorgano da un drumming veramente inarrestabile, in cui le capacità tecniche sono asservite ad una incessante fantasia creativa. La batteria canta, insieme al pianoforte di Mannutza (che raccoglie e offre continui spunti), i ruoli si scambiano, il contrabbasso di Ferrazza è presente sia nelle situazioni dai volumi sommessi che nei momenti più vigorosi, risultando persino, appropriatamente, sgargiante.

L’intesa tra Tucci, Mannutza e Ferrazza è totale, e questo si traduce in un bilanciamento continuo, qualsiasi sia l’atmosfera, dalla più lieve a quella più adrenalinica: la musica, quando è così, semplicemente, è bella.

 

Nei luoghi storici della suggestiva città di Gubbio torna il Festival Jazz Gubbio No Borders

Nella città ducale di Gubbio dal 17 agosto al 1 settembre 2019 si terrà la 18esima edizione del Festival jazz  Gubbio No Borders.
Organizzato dall’Associazione Jazz Club Gubbio con la direzione artistica di Luigi Filippini, la manifestazione è divenuta uno degli eventi più attesi dell’estate umbra, con una notevole affluenza di pubblico e ospitando ogni anno grandi esponenti del jazz nazionale. Protagonisti di questa edizione 2019 saranno sicuramente i luoghi storici della Città grazie alla preziosa partnership con il Polo Museale dell’Umbria: il Palazzo Ducale, antica residenza estiva di Federico da Montefeltro, luogo dalla straordinaria bellezza rinascimentale che spicca nell’architettura prevalentemente medievale di Gubbio, il suggestivo Teatro Romano che risale al 20 a.c., il Cortile della Società Generale Operaia di Mutuo Soccorso del Palazzo Benvenuti nel quartiere San Martino, il più antico della Città. Varie ere storiche esaltate architettonicamente che svettano sul paesaggio naturalistico di Gubbio, luogo dal fascino irresistibile che ogni anno richiama nell’Alta Umbria migliaia di turisti.
Fondamentale il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che ha finanziato l’alta qualità di questa 18 esima edizione, che presenta in cartellone nomi illustri tra cui il pianistaDanilo Rea, il trombettista Fabrizio Bosso, il sassofonista Javier Girotto, il batterista Lorenzo Tucci e il bassista Massimo Moriconi.

Dopo il grande successo e il tutto esaurito dello scorso anno, con studenti provenienti da tutta Italia, tornano le No Borders Masterclass dirette da Leonardo Radicchi e Andrea Angeloni, che si sono distinte sia per l’illustre corpo docenti formato da alcuni tra i jazzisti di punta del panorama nazionale, tra cui Francesco Diodati, Cristiano Arcelli e Gabriele Evangelista, sia per l’elemento distintivo della didattica strutturata in lezioni individuali, che consente ad ogni studente una esperienza personalizzata sulle singole esigenze di apprendimento e perfezionamento.
Il programma completo è presente al link http://www.facebook.com/nobordersmasterclass
Per info e iscrizioni (costo agevolato fino al 15 giugno): masterclass.noborders@gmail.com – tel. 342.6858424 oppure 334.8534002.

Riconosciuto a livello nazionale, il Gubbio No Borders negli anni ha portato nella Città di Gubbio tanti protagonisti del panorama jazz italiano e internazionale.
Quest’anno ad aprire la manifestazione, sabato 17 agosto alle 21.30 nella splendida cornice del Teatro Romano, sarà Danilo Rea, uno dei pianisti più amati in Italia in ambito jazz e pop: lo hanno voluto accanto a sé celebri artisti come Mina, Gino Paoli, Pino Daniele, Domenico Modugno, Claudio Baglioni, Fiorella Mannoia, Riccardo Cocciante, Renato Zero, Gianni Morandi e Adriano Celentano. Il suo talento lo ha portato ad affermarsi anche sulla scena internazionale suonando in tutto il mondo al fianco dei più grandi nomi del jazz come Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Phil Woods, Michael Brecker, Joe Lovano, Gato Barbieri, Brad Mehldau, Michel Camilo e il Premio Oscar Luis Bacalov.
Insieme al trio completato dal noto contrabbassista Ares Tavolazzi e dal batterista Ellade Bandini, Rea interpreterà con il suo inconfondibile stile melodico alcuni brani celebri – tra cui alcune “perle” dei Beatles, e darà prova della sua grande raffinatezza come improvvisatore.

Mercoledì 21 agosto alle 21.30 nel celebre Palazzo Ducale di Gubbio un altro appuntamento con i grandi del jazz italiano: il batterista Lorenzo Tucci, il trombettista Fabrizio Bosso, il sassofonistaJavier Girotto e l’hammondista Luca Mannutza. Quattro musicisti d’eccezione e molto amatidal grande pubblico: Lorenzo Tucci ha suonato in tutto il mondo collaborando con i migliori musicisti jazz contemporanei (tra cui Tony Scott, George Garzone, Mark Turner, Emmanuel Bex, Danilo Rea, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Stefano Di Battista, Dado Moroni, Rosario Giuliani); l’acclamato Javier Girotto è il fondatore degli amatissimi Aires Tango, e Fabrizio Bosso è uno dei trombettisti di punta della musica italiana: più volte è stato invitato a calcare il palco del Festival di Sanremo insieme aSergio Cammariere, Nina Zilli, Simona Molinari e Raphael Gualazzi,e si è esibito nelle location più prestigiose a livello internazionale sia come solista insieme a grandi direttori d’orchestra come Wayne Marshall o Maria Schneider, sia con la London Symphony Orchestra, sia con formazioni a suo nome.
Il bellissimo Palazzo Ducale ospiterà anche il concerto di mercoledì 28 agosto, sempre alle 21.30: sul palco Massimo Moriconi, una vera e propria icona della musica italiana, e “the new voice talent” Emila Zamuner, con il progetto “Duets” che celebra le canzoni tratte dal songbook americano ed italiano, esaltando la maestria musicale dei due musicisti.
Celebre bassista di Mina, con cui ha inciso ben 34 album, Massimo Moriconi è uno dei musicisti più richiesti in Italia.Oltre ad aver vinto il referendum nazionale di Guitar Club come miglior contrabbassista e come miglior bassista di sala di registrazione, si è aggiudicato anche il referendum della rivista “Chitarre” come miglior bassista jazz-fusion. Nella sua carriera ha registrato oltre 350 dischi, e si è interfacciato con autentici miti tra cui Chet Baker, Billy Cobham, e Lee Konitz. In Italia conta moltissime collaborazioni tra cui quelle con Armando Trovajoli, Lelio Luttazzi, Fabio Concato, Fiorella Mannoia e Franco Califano.

Sarà il quartiere storico di San Martino, ubicato nel cuore della Città, ad ospitare l’ultimo concerto dell’edizione 2019 del Festival: domenica 1 settembre alle 21.30 nel Cortile della Società Generale Operaia di Mutuo Soccorso si terrà il concerto “No BordersMeet Up” con i 9 docenti delle No BordersMasterclass: i chitarristi Francesco Diodati e Paolo Ceccarelli, i sassofonisti Cristiano Arcelli e Leonardo Radicchi, il trombonista Andrea Angeloni, il contrabbassista Gabriele Evangelista, la cantante Marta Raviglia, il batterista Marco Valeri, il pianista Alessandro Giachero. Insieme a loro, si esibiranno gli studenti delle Masterclass.

Info e biglietteria: Associazione Jazz Club Gubbio: tel. 347.8283783 – 075.9220693.

CONTATTI
Facebook: Gubbio No Borders – No Borders Masterclass
Associazione Jazz Club Gubbio: tel. 347.8283783 – 075.9220693
Ufficio Stampa: Fiorenza Gherardi De Candei – tel. 328.1743236 e-mail info@fiorenzagherardi.com

Stefano Zenni sarà tra i protagonisti della nuova edizione di Celano Jazz Convention

Stefano Zenni sarà tra i protagonisti della nuova edizione di Celano Jazz Convention, diretta dal chitarrista Franco Finucci. Giovedì primo agosto 2019, il musicologo terrà due incontri nell’ambito della nuova edizione della rassegna: il primo, riservato ai partecipanti della masterclass, è intitolato “Charles Mingus e il chorus esteso”; il secondo, invece, è aperto al pubblico ed è dedicato alla figura del grande Louis Armstrong, un ritratto inedito dell’artista che ha fatto trionfare la corporeità afroamericana.

“Charles Mingus e il chorus esteso” è il titolo della masterclass rivolta agli studenti iscritti ai corsi di Celano Jazz Convention. Abitualmente l’improvvisazione jazz si pratica sulla forma chorus. Ma dagli anni Cinquanta Charles Mingus ha sviluppato un modo più ampio e ardito di concepire i ritornelli, come pannelli di episodi differenti, che estendono le strutture tradizionali e forzano il rapporto tra compositore e improvvisatore, con esiti di eccezionale audacia e complessità.

Stefano Zenni ha, di recente, dedicato un suo libro alla figura di Louis Armstrong. “What a Wonderful Jazz. La rivoluzione musicale di Louis Armstrong” è la conferenza aperta al pubblico, in cui il musicologo spiega come il trombettista abbia cambiato il corso della storia della musica. Dietro l’intrattenitore immensamente popolare e le sue radicali innovazioni artistiche, si cela anche un individuo poliedrico, fuori del comune: lo scrittore e umorista, l’attivista in equilibrio tra impegno e potere, il creativo tecnologico. Un ritratto inedito dell’artista che ha fatto trionfare la corporeità afroamericana.

La presenza di Stefano Zenni arricchisce il festival costruito dal chitarrista Franco Finucci, direttore artistico della rassegna. L’offerta didattica rivolta ai giovani talenti del jazz è affidata ad una squadra di docenti di alto profilo, formata da Paolo Damiani (arrangiamento, composizione e orchestra aperta), Marco Di Battista (analisi delle forme), Max Ionata (sassofono), Umberto Fiorentino (chitarra), Elisabetta Antonini (canto), Luca Mannutza (pianoforte), Luca Bulgarelli (contrabbasso), Maurizio Rolli (basso elettrico), Marcello Di Leonardo (batteria) e Marcello Malatesta (sound engineering). Marcello Malatesta e Marco Di Battista condurranno anche il corso di tastiere elettroniche. Quest’anno si aggiungono, inoltre, il percorso didattico rivolto a bambini e ragazzi diretto da Andrea Gargiulo, intitolato “Jazz for Kids and Teens” e il “Chitarreto”, laboratorio chitarristico condotto da Roberto Zechini.

Inoltre, fino al 10 giugno, è possibile usufruire della promozione sul costo di iscrizione alla masterclass. Tutte le informazioni si possono trovare sul webmagazine Jazz Convention, mediapartner anche per questa nuova edizione di Celano Jazz Convention.

Ogni sera, naturalmente, il festival proporrà al pubblico i concerti nelle piazze più suggestive di Celano e, in caso di pioggia, si svolgeranno presso l’Auditorium Enrico Fermi. In tarda serata, si apriranno le jam session nei locali della città.

La seconda edizione rappresenta così il naturale seguito del disegno avviato lo scorso anno dal direttore artistico Franco Finucci: un percorso di lunga gittata, capace di unire qualità musicale, accoglienza e promozione del territorio.