Andrea Pozza Italian Trio live al Capolinea8 di Torino

Sabato 17 novembre, il jazz del pianista Andrea Pozza torna a Torino al Capolinea8 (Via Maddalene 42 bis). Una serata che si preannuncia ricca di swing con un repertorio di brani tratti dagli album più recenti del pianista genovese “Siciliana” e “A Jellyfish From The Bosphorus. Durante la serata non mancheranno poi brani della grande tradizione americana e standard jazz. Il pianismo di Pozza è caratterizzato da uno stile elegante, attento ai colori, alle sfumature, in perfetto equilibrio fra la solidità di un impianto formale di stampo europeo e l’inventiva fresca e ammaliante di un sound oltre oceanico. La ritmica sarà affidata alla grande musicalità del contrabbasso di Simone Monnanni e all’estro e alla maestria di Riccardo Zegna alla batteria.

Andrea Pozza ha una solida carriera nazionale ed internazionale che lo ha visto protagonista in Estremo Oriente, in America ed in Europa. Pianista genovese è attualmente riconosciuto dalla critica e dal pubblico come una delle personalità più rappresentative in ambito jazz attualmente in circolazione. Musicista eclettico capace di affrontare con grande disinvoltura qualsiasi repertorio, è sia leader carismatico sia partner ideale per grandi artisti che trovano in lui empatia e innato interplay. Andrea Pozza ha debuttato a soli 13 anni e da allora si è esibito al fianco di alcuni “mostri sacri” della storia del jazz: Harry “Sweet” Edison, Bobby Durham, Chet Baker, Al Grey, George Coleman, Charlie Mariano, Lee Konitz, Sal Nistico, Massimo Urbani, Luciano Milanese, Steve Grossman e molti altri ancora. Intensa la sua attività concertistica che lo porta costantemente in tour in Italia e in Europa, dalla Gran Bretagna alla Svizzera, dalla Germania al Portogallo, alla guida delle formazioni a suo nome. Pozza collabora stabilmente, tra gli altri, con Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Scott Hamilton, Jesse Davis, Tullio De Piscopo, Ferenc Nemeth, Bob Sheppard, Antony Pinciotti, Furio Di Castri e tanti altri. Andrea Pozza è inoltre protagonista di numerosi progetti discografici a suo nome, tra questi, l’album più recente si intitola “Siciliana” realizzato in trio con Andrew Cleyndert e Mark Taylor (Trio Records, Inghilterra, 2016), preceduto da “I Could Write a Book”(Gennaio 2014) e “Who cares?” (Dicembre 2014) in super audio cd e vinile, in duo con Scott Hamilton; “A Jellyfish From The Bosphorus” (ABEAT REC, 2013) in trio, inciso tra l’Italia ed il Regno Unito e “Gull’s Flight”(ABEAT REC, 2011) realizzato con l’Andrea Pozza European Quintet e che coinvolge musicisti inglesi e olandesi.

 

Sito ufficiale di Andrea Pozza: www.andreapozza.it

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“Home Feeling” – Il nuovo lavoro discografico del contrabbassista Massimiliano Rolff

“Home Feeling” è il titolo del nuovo album del contrabbassista ligure Massimiliano Rolff, pubblicato il 28 settembre, prodotto da Rosario Moreno per la BlueArt con il supporto del Fondo PSMSAD.

Scritto da Rolff, nell’arco di pochi mesi durante i suoi molti viaggi, “Home Feeling” è il suo settimo album da leader e compositore.

“Casa non è un luogo, ma una sensazione”, recita un proverbio.

Questa musica vive di suggestioni, luoghi, racconti, persone, incontri. L’anima delle cose che, nei lunghi viaggi, cercano spazio nella casa che ti porti dentro … Home Feeling.

Rolff prosegue la sua ricerca artistica attraverso la sintesi di un linguaggio musicale positivo, ricco di riferimenti tipicamente jazzistici ed elementi popolari della musica afro-cubana, condividendo il proprio sound con una band di musicisti straordinari: il pianista colombiano Hector Martignon e gli italiani Mario Principato alle percussioni e Nicola Angelucci alla batteria.

I brani di “Home Feeling”, tutti a firma di Rolff (tranne la splendida bossanova di Nelson Cavaquinho “Beija Flor” e un sentito omaggio al pianista cubano Ruben Gonzalez con “Melodia del Rio”), sono caratterizzati da melodie semplici e cantabili, che sviluppandosi attraverso forme complesse, mettono in risalto la qualità strumentale del quartetto attraverso gli ampi spazi improvvisativi.

Rolff propone un viaggio musicale elegante e raffinato, guida il quartetto con il suono del suo contrabbasso in un clima sonoro di grande rilassatezza, evocando felicemente i molti punti di incontro tra la cultura europea e quella latino americana.

Massimiliano Rolff in oltre 20 anni di carriera musicale ha suonato nei festival, clubs e teatri in Italia, Olanda, Francia, Austria, Svizzera, Spagna, Germania, Bulgaria, Israele, Turchia, China, Hong Kong, Giappone, USA.
Nel 2006 ha publicato il suo primo album da leader “Unit Five” a cui hanno fatto seguito “Naked”, “More Music”, “Scream!”, “Italian Life in contemporary time”, “Jazz Sharing”, “Cubiculum”. Numerose sono inoltre le partecipazioni come contrabbassista sideman in altrettanti cd.
Tra le sue collaborazioni si ricordano le formazioni con musicisti straordinari come Steve Grossman, Scott Hamilton, Jesse Davis, Phil Woods, Dave Schnitter, Perico Sambeat, Eric Legnini, Danny Grissett, Eliot Zigmund, Peter King, Herb Geller, Rachel Gould, Gilad Atzmon. In ambito nazionale si presenta spesso al fianco di amici musicisti come Emanuele Cisi, Flavio Boltro, Andrea Pozza, Dado Moroni, Enzo Zirilli, U.T. Gandhi, Paolo Damiani, Gabriele Mirabassi e molti altri.

Ospite d’eccezione nella registrazione dell’Album e nel prossimo tour di presentazione, il pianista Hector Martignon uno dei musicisti più richiesti in ambito latin-jazz, pop e orchestrale.
Nato in Colombia, risiede da molti anni a New York dove svolge un’intensa attività artistica. Due volte Grammy Award nominated ed una nomination ai premi Oscar.
Al suo attivo, sia come leader sia come sideman, ha oltre 100 album. Ha suonato in prestigiosi contesti in tutto il mondo sia come leader sia al fianco di musicisti del calibro di Paquito D’Rivera, Ray Barretto, Gato Barbieri, Steve Turre, Don Byron, Tito Puente, Richard Bona e molti altri.

Biografia
Massimiliano Rolff – Contrabbassista e compositore
La musica di Massimiliano Rolff, fondata su una profonda conoscenza della tradizione jazzistica unita ad un gusto personale per la composizione, è diventata negli ultimi anni un punto di riferimento per molti amanti della musica jazz in Italia e in Europa.
In oltre 20 anni di carriera musicale, Massimiliano Rolff, ha suonato continuativamente nei migliori Jazz Clubs e Festivals d’Europa e Usa, come leader ed al fianco di alcuni dei più importanti jazzisti sulla scena internazionale.
Nato nel 1973, si avvicina allo studio della musica all’età di 12 anni suonando la chitarra da autodidatta. A 16 anni si esibisce come bassista con numerosi gruppi rock in nord Italia. In casa ha la fortuna di ascoltare molti generi musicali diversi, dal rock al jazz, alla musica classica, da adolescente è un fan del rock britannico. Sempre a 16 anni ha la fortuna di assistere ad un concerto di Miles Davis (tour di Amandla), questo evento cambierà la sua vita. A 20 anni decide finalmente di dedicare la propria vita alla musica, si trasferisce in Olanda alla ricerca di un ambiente più internazionale.
Nel 1999 si diploma in basso elettrico e pedagogia musicale presso il Conservatorio statale di Groningen (Olanda) e dopo pochi mesi, grazie ad una borsa di studio del governo olandese, vola a New York per seguire un master presso The Bass Collective con John Patitucci e Lincoln Goines. Nel 2000 rientra in Italia stabilendosi a Genova.
Nel 2003 ha pubblicato, come autore e bassista, con il progetto di electro-jazz il fortunato album “Next Beat” per l’etichetta Scenario Music; all’importante successo commerciale e di critica hanno fatto seguito numerose apparizioni su altrettante compilation nei 5 continenti.
Dopo alcuni anni di professionismo come bassista in ambito pop, dal 2004 si dedica al contrabbasso. La sua vita musicale cambierà ancora.
Nel 2006 ha pubblicato il suo primo album Jazz come contrabbassista, leader e compositore “Unit Five”.
Nel 2008 fonda con altri musicisti il Count Basie Jazz Club di Genova, di cui ne cura ancora in parte la direzione artistica.
Nel 2009 ha pubblicato l’album “Naked” di cui è autore di tutte le musiche. Con entrambi gli album è stato premiato, rispettivamente nel 2006 e nel 2009, come “Migliore album jazz” con il premio “Jazz LightHouse”.
Nel 2010 consegue la Laurea di Secondo Livello in Jazz presso il Conservatorio “N. Paganini”.
Nel 2012 pubblica il suo terzo album da leader con la formazione Unit Five dal titolo “More Music”, e nel 2014 “Scream!”.
Nel 2016 pubblica il concept-album “Italian Life in Contemporary Time”, con cui propone un sound del tutto personale, per quartetto d’archi, clarinetto, contrabbasso e percussioni e a cui prende parte il clarinettista Gabriele Mirabassi. La musica di Italian Life è parte dell’omonimo spettacolo per immaginini e danza co-prodotto dalla BlueArt e dal Teatro della Tosse di Genova.
Sempre nel 2016 la rivista JazzIt pubblica il suo sesto cd “Jazz Sharing” che si compone di 11 duetti con altrettanti musicisti della scena jazz italiana.
Nel 2018 pubblica una raccolta con una selezione di sue composizioni dal titolo“Jazz Collection”.
Nell’ambito dell’insegnamento, dal 2015 è docente di Basso Elettrico presso il Conservatorio “G.Puccini” di La Spezia e dal 2017 al Conservatorio “N. Rota” di Monopoli.
Ha suonato nei festival, clubs e teatri in Italia, Olanda, Francia, Austria, Svizzera, Spagna, Germania, Bulgaria, Israele, Turchia, China, Hong Kong, Giappone, California, Arizona, Texas, Louisiana, Alabama, Missisipi, Georgia, North and South Carolina.
Tra le sue collaborazioni si ricordano le formazioni con musicisti straordinari come Steve Grossman, Scott Hamilton, Jesse Davis, Phil Woods, Dave Schnitter, Perico Sambeat, Eric Legnini, Danny Grissett, Eliot Zigmund, Peter King, Herb Geller, Rachel Gould, Gilad Atzmon. Nell’ambito nazionale Rolff si presenta spesso al fianco di amici musicisti come Emanuele Cisi, Flavio Boltro, Andrea Pozza, Dado Moroni, Enzo Zirilli, Andrea Dulbecco, U.T. Gandhi, Paolo Damiani, Gabriele Mirabassi, Tino Tracanna, e molti altri.
Decine sono poi le apparizioni come co-leader e side-musician in produzioni di interesse internazionale, tra le più recenti ricordiamo l’album “Scrub Game” insieme a Bruno Marini e U. T. Gandhi, inserito fra i 100 migliori album del 2013 secondo la Rivista JazzIt,così come per l’album “Scream!”.
E’ endorser per gli amplificatori Gallien-Krueger e per i bassi elettrici Fibenare.

Ufficio Stampa – BlueArt Promotion
info@blueartpromotion.it

Sant Andreu Jazz Band al TrentinoInJazz

TRENTINOINJAZZ 2018
e
Panorama Music Festival
presentano:

Domenica 15 luglio 2018
ore 21.00
Teatro Navalge
Piazzale Navalge
Moena (TN)

SANT ANDREU JAZZ BAND

ingresso gratuito

Domenica 15 luglio evento speciale per la sezione Panorama Music del TrentinoInJazz. Si scende eccezionalmente a valle – al Teatro Navalge di Moena – per la prima assoluta in Italia dell’orchestra giovanile Sant Andreu Jazz Band di Barcellona, con la partecipazione straordinaria di Pietro Tonolo e Luigi Grasso. Un “evento lancio” pensato appositamente per presentare la novità di questa quarta edizione di Panorama Music, che dedica parte dei suoi appuntamenti ad una “rassegna nella rassegna “ dal titolo Lingue minoritarie, giovani e Musica Jazz, organizzata in collaborazione con l’Associazione di Cultura e Musica “La Grenz” di Moena: quattro gruppi composti da giovani talenti, tutti appartenenti a minoranze linguistiche d’Europa, si esibiranno quest’estate in Val di Fassa. L’intenzione è quella di toccare da vicino ed entrare in contatto con un Panorama diverso, quello vivace e sempre in evoluzione della musica in lingua minoritaria, che in questo nuovo millennio vive una nuova vita grazie ai molti giovani che la coltivano.

A dare il via a questa rassegna, prima di tornare in quota, la Sant Andreu Jazz Band, orchestra giovanile nata all’interno della scuola municipale di musica di Sant Andreu – Barcellona, è diretta dal maestro Joan Chamorro. L’approccio innovativo nella didattica musicale ha fatto sì che i ventidue giovani musicisti, dagli 8 ai 22 anni di età, abbiano acquisito una padronanza dei loro strumenti e dell’improvvisazione tale da richiamare a collaborare con loro grandi nomi del jazz mondiale come Jesse Davis, Terell Stafford, Scott Hamilton. Il concerto fa parte della rassegna “Lingue minoritarie, giovani e Musica Jazz”, promossa dall’Associazione di Cultura e Musica “La Grenz” di Moena con il contributo della Regione Trentino – Alto Adige, della Provincia Autonoma di Trento e del Comun General de Fascia.

Prossimo appuntamento con il TrentinoInJazz 2018 martedì 17 luglio: Tiziano Bianchi Sextet a Mezzolombardo (TN).

Andrea Pozza & Elisa Tomellini

Sabato 20 maggio 2017 (ore 21.00) presso l’Auditorium del Teatro Carlo Felice di Genova si terrà la presentazione in anteprima nazionale del progetto che vede coinvolti due eccellenze musicali liguri, due grandi pianisti genovesi conosciuti ed apprezzati in Italia e all’estero: Elisa Tomellini ed Andrea Pozza.  Grazie alle loro eccezionali doti tecniche, ricchezza di idee e di interplay, i due artisti che si esibiranno per la prima volta dal vivo insieme, sapranno trascinare e coinvolgere il pubblico in uno spettacolo per due pianoforti che si preannuncia di altissimo livello artistico.  Ci sarà Jazz, ci sarà Musica Classica, ci sarà la fusione dei due stili. Musiche di F. Chopin, A. Piazzolla, D. Ellington, S. Rachmaninoff, T. Monk, B. Strayhorn, B. Powell, C. Walton, G. Gershwin.

Il famoso quotidiano inglese “The Guardian” annovera Elisa Tomellini fra i più brillanti talenti di questa  eccezionale generazione di giovani pianisti. genovese di nascita, ha cominciato lo studio del pianoforte all’età di cinque anni sotto la guida di Lidia Baldecchi Arcuri. Ha proseguito la propria formazione con Ilonka Deckers-Kuszler a Milano e con Laura Palmieri a Verona; a sedici anni viene ammessa alla prestigiosa Accademia Incontri col Maestro di Imola dove studia con Alexander Lonquich, Riccardo Risaliti, Franco Scala, Joaquín Achúcarro e Piero Rattalino. Ha seguito inoltre numerose master class tenute da importanti maestri quali Maurizio Pollini, Sviatoslav Richter, Lazar Berman. Consegue il diploma, con il massimo dei voti e la lode, presso il Conservatorio G. Verdi di Milano nel 1997 e continua a perfezionarsi con Vincenzo Balzani, col quale amplierà il proprio repertorio e la tecnica strumentale.

Vincitrice o premiata in numerosi concorsi internazionali, fra cui il Viotti Valsesia, il Concorso di Cantù, il Concorso Città di Pavia, solo per citarne alcuni, Elisa Tomellini è stata definita dalla rivista Piano Time un promessa del pianismo italiano. Si è esibita in recital e con orchestra in Italia e all’estero per numerose associazioni e teatri fra cui la Società dei Concerti di Milano, Le Serate Musicali a Milano, il Teatro Carlo Felice di Genova, l’Orchestra del Teatro Filarmonico di Verona, ed è stata protagonista di tour in Slovenia, Ungheria e Romania. Alcuni dei suoi concerti sono stati trasmessi da Rai Radio 3.

Dopo un periodo sabbatico dedicato a esplorare e scalare montagne in molte località del mondo, Elisa torna al concertismo debuttando al Kennedy Center di Washington e in Germania al Gewandhaus di Lipsia Ha registrato per l’etichetta Vermeer e il suo ultimo CD per l’etichetta Piano Classics è interamente dedicato ad opere inedite di Sergej Rachmaninov fra cui la ritrovata Suite in re minore. (altro…)

Florio Laurentaci Fiore Trio live a Milano e Monza

Al via giovedì 8 dicembre dal “Mocambo Art Music Bar” di Inzago (Via Marchesi 16, ore 20.30, Milano), il tour del nuovo progetto jazz che vede coinvolti tre giovani e talentuosi artisti: ALESSANDRO FLORIO (chitarra), GIAMPAOLO LAURENTACI (contrabbasso) e PASQUALE FIORE (batteria). La serie di concerti proseguirà il giorno successivo venerdì 9 dicembre al “Cicco Simonetta” (Via Cicco Simonetta 16, h22, Milano), sarà poi la volta del Circolo Mingus Live di Carnate (Via Roma 27, Monza) dove il trio si esibirà domenica 11 dicembre alle ore 19.00. Il tour si concluderà lunedì 12 dicembre 2016 a “Le Trottoir alla Darsena” sempre a Milano alle ore 22.30 (P.zza XXIV Maggio,1).

Il trio di recente costituzione, riunisce tre artisti che a dispetto della loro giovane età calcano oramai da diverso tempo e con disinvoltura i palchi nazionali ed internazionali.

Tra i nomi più interessanti della nuova leva jazzistica nazionale, Florio, Laurentaci e Fiore, uniscono le loro energie in una formazione che fa della compattezza sonora e dello swing trascinante i principali punti di forza. Il repertorio, interessante e coinvolgente, comprende brani originali che attingono a piene mani dalla più profonda tradizione jazzistica d’oltre oceano e trascinerà il pubblico in un evento live che si preannuncia ricco di carica emotiva.  Il calendario di eventi live dei tre giovani artisti si andrà ad arricchire con altre date previste nel nuovo anno e che saranno il preludio per la realizzazione di un nuovo progetto discografico la cui uscita è prevista nel 2017.

ALESSANDRO FLORIO (chitarra)

Il 2016 ha visto Florio impegnato in numerosi concerti sia in Italia, sia all’estero e per il secondo anno consecutivo, protagonista della rassegna estiva “Amalfi in Jazz” sia affiancando la direzione artistica e l’amministrazione locale nella realizzazione dell’evento sia esibendosi dal vivo al fianco del suo trio americano. Alessandro Florio ha pubblicato due album, “Taneda”, ispirato alla musica di Thelonious Monk, realizzato in duo con il contrabbassista Mattia Magatelli; e “Roots Interchange” realizzato tra l’Italia e gli USA con due tra i più importanti e quotati musicisti della scena jazzistica internazionale: Pat Bianchi all’Hammond e Carmen Intorre alla batteria.

Dopo essersi diplomato diciannovenne alla “Civica Scuola di Jazz” di Milano dove ha studiato tra gli altri con Franco Cerri ed Enrico Intra, importanti musicisti della scena Jazz italiana, Alessandro Florio ha presto intrapreso l’attività concertistica in Italia esibendosi per un breve periodo col Guitar Ensemble di Franco Cerri e per quattro anni con l’Urban Jazz Trio, formazioni basate su repertori di brani originali. Trasferitosi in Olanda nel 2008 per studiare al Prins Claus Conservatorium (prestigioso conservatorio musicale jazz con corpo docente americano) dove ha ottenuto una laurea in chitarra, arrangiamento e composizione, ha poi conseguito un Master in Jazz Performance studiando tra l’Olanda e New York sotto la guida di Freddie Bryant, Mark Whitfield, Paul Bollenback, Ed Cherry, Frank Wingold. Nello stesso periodo ha avuto occasione di collaborare ed esibirsi in Europa e negli USA con musicisti straordinari, tra questi Alex Sipiagin, Mark Gross, David Berkman, Gene Jackson, Don Braden, Pat Bianchi, Carmen Intorre, Bruce Williams, Jerry Weldon e molti altri. Si è esibito, sia in qualità di leader sia di sideman, in USA, Olanda, Belgio, Germania, Austria, Lettonia, Estonia, Lituania, Romania, Svizzera, Grecia e Indonesia.

GIAMPAOLO LAURENTACI (contrabbasso)

Giampaolo Laurentaci contrabbassista e compositore Jazz ha il suo primo contatto con la musica all’età di sette anni quando intraprende se lo studio del violino sotto la guida del M° Stefan Biro. All’età di quindici anni grazie all’interesse per la musica afroamericana, intraprende lo studio del basso elettrico frequentando seminari con Lincoln Goines, Marco Siniscalco, Vito di Modugno, Leopoldo Sebastiani e Massimo Moriconi. Affascinato dalla musica Jazz, inizia a suonare e studiare il contrabbasso. Ha frequentato numerosi seminari tra cui quello di Perugia (Umbria Jazz), Roma (St. Louis school of music) e l’Orsara Jazz Festival, dove ha vinto una serie di concerti presso la Cantina Bentivoglio di Bologna e l’ammissione presso Il Prins Claus Conservatorium qualificandosi come miglior contrabbassista del seminario. Nel 2007 si trasferisce in Olanda a Groningen per frequentare il corso di Musica Jazz presso il Prins Claus Conservatorium. In quel periodo ha avuto la possibilità di ricevere lezioni e di esibirsi con musicisti quali: Joris Teepe, Alex Sipiagin, Paul Burner, Mark Gross, Don Braden, David Berckman, Freddy Briant, Dena De Roese e Ralph Peterson. Nel 2009 si trasferice a Barcellona in Spagna dove consegue la laurea in Musica Jazz presso l’ESMUC (Escola Superior de Musica de Catalunya). In questo periodo Giampaolo è stato membro della Big Band dell’ESMUC diretta dal noto sassofonista iberico Perico Sambeat.

Durante la sua carriera artistica, ha avuto la possibilità di esibirsi in svariati contesti internazionali in Paesi come Italia, Olanda, Russia, Romania, Inghilterra, Germania, Turchia, Belgio e Spagna collaborando con musicisti del calibro di: Bill McHenry, Jorge Rossy, Kekko Fornarelli, Albert Vila, Marco Mezquida, Enrico Intra, Roger Mas, Raffaele Casarano, Francesco Bearzatti, Ettore Carucci, Marcello Nisi e molti altri.

PASQUALE FIORE (batteria)

Dal 2009 al 2013 studia batteria jazz tra gli altri con Gregory Hutchinson, Antonio Sanchez e Roberto Gatto.

Pasquale Fiore vanta numerosi concerti in Italia e all’estero: nel 2007 si esibisce con l’orchestra ritmico sinfonico lucana in una tournée in Portogallo e Francia suonando a Coimbra, O’porto, Nimes, Saint Germain. Nel 2008 si esibisce con la stessa ad Aosta e Bolzano. Nel 2008 vince con la band Linea D’ombra il festival “Tolve Live” e nello stesso anno prende parte al tour music festival. Durante il suo percorso artistico partecipa e vince il Concorso Nazionale di Caramanico Terme (Pescara) suonando con Brass Jazz Quintet, suona con la big band jazz del Conservatorio di musica di Matera a Villa Celimontana (Roma). Di particolare rilievo è la sua partecipazione al Jazz festival degli Alburni suonando con la Big Band diretta da Attilio Troiano. Vince il Basilijazz music contest 2013 con Nicola Pannarale quartet e a marzo 2013 partecipa al Tuscia jazz festival di Ronciglione (VT), tenendo seminari con Gegè Munari, Giorgio Rosciglione, Rita Marcotuli e Nunzio Pietropaoli. Nel 2014 vince il I° premio al Tuscia in Jazz Summer.  Ha partecipato come sideman ai più importanti festival jazz italiani (Pozzuoli Jazz Festival, Umbria Jazz, Orsara Jazz Festival, Peperoncino Jazz Festival, BasiliJazz Festival). Nel 2016 ha suonato in Albania e India (Tour con Giuliana Soscia nelle ambasciate italiane di Kolcata, Mombai, New Dheli) ed è stato docente di batteria jazz per Orsara Jazz Festival 2016.  Ha collaborato con: Enrico Rava, Scott Hamilton, Fabrizio Bosso, Dado Moroni, Anita Wardell, Antonio Faraò, Tino Tracanna, Paolo Belli, Marco Armani, Silvia Mezzanotte, Thomas Kircpatrick, Stepko Gut, Daniele Scannapieco, Giovanni Amato, Tommaso Scannapieco, Dario Deidda, Michael Supnik, Guido Di Leone, Joy Garrison, Federico Malaman, MIchel Pastre e molti altri ancora.

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Andrea Pozza & Mattia Cigalini @ Zingarò Jazz Club, Faenza

Andrea Pozza & Mattia Cigalini
Andrea Pozza. pianoforte
Mattia Cigalini. sassofoni

Mercoledì 7 dicembre 2016. ore 22

Zingarò Jazz Club
Faenza. Via Campidori, 11
web: www.twitter.com/zingarojazzclub

Mercoledì 7 dicembre 2016, lo Zingarò Jazz Club conclude la prima parte della stagione 2016/2017 con il concerto di un duo di assoluto prestigio nel panorama nazionale: il palco del club faentino ospiterà infatti Andrea Pozza e Mattia Cigalini, rispettivamente al pianoforte e al sassofono, in un dialogo musicale di grande classe e spessore intepretativo. Gli i concerti riprenderanno mercoledì 11 gennaio 2017 con il Vince Vallicelli Project. Il concerto avrà inizio alle 22 con ingresso libero.

Un duo consolidato e capace di utilizzare al meglio la grande intesa che naturalmente unisce Andrea Pozza e Mattia Cigalini. Un incontro di alto livello – e, forse, inevitabile – trova senza dubbio terreno fertile nella letteratura degli standard del jazz e si manifesta anche nei brani originali composti dai due musicisti. Mattia Cigalini è, infatti, uno dei più acclamati giovani talenti degli ultimi anni, Andrea Pozza è un pianista di grande esperienza, riconosciuto come uno degli interpreti più solidi dell’intero panorama europeo come testimonia la sua carriera ultraventennale, che l’ha visto suonare e confrontarsi con i massimi jazzisti dei due continenti.

Nel loro incontro si rivela l’ispirazione che entrambi raccolgono dai padri nobili del jazz e si manifesta l’intenzione di sviscerare i linguaggi della tradizione, l’attitudine swing e il senso profondo del bop per arrivare a mostrare la propria voce personale. Una prova che accosta il gusto e l’equilibrio dell’esposizione con una pronfonda cultura jazzistica. (altro…)