I NOSTRI CD. Buon natale in Jazz

a proposito di jazz - i nostri cd

Jesper Bodilsen – “Santa Claus Is Coming To Town” – Up Art Records
santa-clausIl Natale si avvicina e, come ogni anno, sul mercato compaiono produzioni discografiche dedicate a questa festività. Ecco quindi tre album, piuttosto diversi ma accomunati dall’essere dedicati alle canzoni natalizie.
Il primo è il nuovo CD di Jesper Bodilsen, “Santa Claus is Coming to Town”, uscito lo scorso 21 ottobre, su etichetta Up Art Records. Contrabbassista, compositore, arrangiatore e didatta danese, Bodilsen vanta un curriculum di tutto rispetto avendo collaborato con artisti di assoluto livello quali, tanto per citare qualche nome, Enrico Rava, Kasper Villaume, Stefano Bollani, Katrine Madsen, George Colligan, inoltre dal 2003 si è esibito in tutto il mondo con il celebre Danish Trio insieme a Stefano Bollani e al batterista Morten Lund. Adesso ha deciso di mettersi in proprio e in breve tempo ha prodotto due importanti album: del primo , “TID”, abbiamo parlato di recente; il secondo è questo “Santa Claus Is Coming To Town” in cui il contrabbassista si presenta alla testa di un gruppo con Peter Rosendal al piano, Regin Fuhlendorf chitarra, Francesco Calì piano e fisarmonica e Claus Waidtlow al sax con l’aggiunta delle voci di Mads Mathias, Joe Barbieri e la piccola (nove anni) Marie Bodilsen. Il repertorio è scelto con molta oculatezza: niente brani particolarmente celebrati ma canzoni tratte dal mondo natalizio italiano, scandinavo e statunitense. Tutt’altro che casuale anche la scelta delle voci: Mads Mathias è artista di punta della nuova musica danese, e Joe Barbieri è ben noto al pubblico italiano per le sue doti di raffinato e sensibile interprete, li si ascolti rispettivamente, in “Have Yourself A Merry Little Christmas” con in bella evidenza il contrabbasso del leader e la chitarra di Regin Fuhlendorf, e “Quanno nascette Ninno” (versione originale di “Tu scendi dalle stelle”); davvero brava Marie Bodilsen nell’interpretazione del brano tradizionale svedese “På Loftet sidder Nissen” .

Kurt Elling – “The Beautiful Day” – Okeh
the-beautiful-dayDi impianto diverso questo secondo album firmato da Kurt Elling, ovvero da colui che viene considerato una delle personalità più eminenti nel campo del canto jazz maschile: non a caso ha vinto diverse volte i sondaggi delle riviste Down Beat e JazzTimes. Kurt è accompagnato da un gruppo piuttosto numeroso con Stuart Mindeman al piano, Clark Sommers al basso , John McLean alla chitarra (musicisti che erano con lui anche nell’ultimo tour italiano), Jill Kaeding cello, Jim Gailloreto sax soprano, Tito Carrillo tromba, Kendrick Scott batteria, Kalyan Pathak percussioni, Luiza Elling voce. L’album è molto gradevole anche perché l’artista ha avuto l’intelligenza di pescare nel mare magnum delle canzoni natalizie alcune perle che non si ha spesso l’occasione di ascoltare. Così accanto a molti canti tradizionali, figurano, tra gli altri, tre pezzi scritti da Leslie Bricusse per il musical “Scrooge”, uno scoppiettante “This Christmas” di Donny Hathaway dalla chiara impronta soul impreziosito da un convincente assolo di John McLean, il vagamente rockeggiante “Same Old Lang Syne” scritto e cantato da Dan Fogelberg che come singolo ottenne un buon successo nel 1980…fino a giungere a “The Michigan Farm (Cradle Song , op.41/1) una delicata composizione di Edvard Grieg cui Elling ha aggiunto le liriche facendo arrangiare il tutto al fido Mindeman. Ebbene, in tutte queste occasioni Kurt Elling dimostra di aver affrontato l’impresa con grande serietà, abbandonando qualsiasi atteggiamento gigionesco da grande star, di compiacimento del pubblico e cercando così di trasmettere l’intima essenza dei brani. Quasi superfluo aggiungere che la prestazione vocale è ancora una volta di altissimo livello: mai una nota fuori posto, l’intonazione perfetta, l’uso dello strumento sempre aderente alle volontà espressive…in estrema sintesi una grandissima sensibilità musicale.

Nils Landgren – “Christmas With My Friends V” – ACT 98302
christmas-with-my-friend-vQuesto terzo album dedicato al Natale si inserisce in una storia che parte nel 2006: il trombonista scandinavo Nils Landgren pensò, bene, in quell’anno, di raccogliere accanto a sé alcuni degli amici musicisti e festeggiare il Natale in musica; il concerto venne registrato nella Chiesa di Odensala a Stoccolma e poi pubblicato su CD. Dato il successo di questa prima esperienza, Landgren ha deciso di ripeterla ogni due anni, effettuando un tour natalizio tra la Svezia e la Germania. Queste tournées hanno prodotto altrettanti album tutti premiati con un Germa Jazz Award. Eccoci quindi al quinto CD che presumibilmente otterrà lo stesso successo dei precedenti sia per il messaggio di pace che intende veicolare sia per la qualità della musica. Sulla statura artistica del leader non esistono dubbi, così come per gli altri artisti scelti per questa nuova avventura: i quattro cantanti: Jeanette Kohn, Jessica Pilnäs, Sharon Dyall e Ida Sand, che suona anche il pianoforte, Jonas Knutsson ai sassofoni, Johan Norberg alla chitarra ed Eva Kruse al basso. Ciascuno di questi musicisti ha proposto due brani arrivando così ad una track list piuttosto variegata in cui il Natale è raccontato sotto varie sfaccettature musicali. Tra i brani che ci hanno maggiormente colpiti , l’apertura basata su un brano di Bach ed eseguita in solitaria da Landgren, “Baby It’s Cold Outside” affidato alla voce di Jessica Pilnäs, il traditional “Go Tell It On The Mountains” interpretato con solida partecipazione da Ida Sand e lo strumentale “Seven Stains From Christmas Eve” di Johan Norberg. (altro…)

Florio Laurentaci Fiore Trio live a Milano e Monza

Al via giovedì 8 dicembre dal “Mocambo Art Music Bar” di Inzago (Via Marchesi 16, ore 20.30, Milano), il tour del nuovo progetto jazz che vede coinvolti tre giovani e talentuosi artisti: ALESSANDRO FLORIO (chitarra), GIAMPAOLO LAURENTACI (contrabbasso) e PASQUALE FIORE (batteria). La serie di concerti proseguirà il giorno successivo venerdì 9 dicembre al “Cicco Simonetta” (Via Cicco Simonetta 16, h22, Milano), sarà poi la volta del Circolo Mingus Live di Carnate (Via Roma 27, Monza) dove il trio si esibirà domenica 11 dicembre alle ore 19.00. Il tour si concluderà lunedì 12 dicembre 2016 a “Le Trottoir alla Darsena” sempre a Milano alle ore 22.30 (P.zza XXIV Maggio,1).

Il trio di recente costituzione, riunisce tre artisti che a dispetto della loro giovane età calcano oramai da diverso tempo e con disinvoltura i palchi nazionali ed internazionali.

Tra i nomi più interessanti della nuova leva jazzistica nazionale, Florio, Laurentaci e Fiore, uniscono le loro energie in una formazione che fa della compattezza sonora e dello swing trascinante i principali punti di forza. Il repertorio, interessante e coinvolgente, comprende brani originali che attingono a piene mani dalla più profonda tradizione jazzistica d’oltre oceano e trascinerà il pubblico in un evento live che si preannuncia ricco di carica emotiva.  Il calendario di eventi live dei tre giovani artisti si andrà ad arricchire con altre date previste nel nuovo anno e che saranno il preludio per la realizzazione di un nuovo progetto discografico la cui uscita è prevista nel 2017.

ALESSANDRO FLORIO (chitarra)

Il 2016 ha visto Florio impegnato in numerosi concerti sia in Italia, sia all’estero e per il secondo anno consecutivo, protagonista della rassegna estiva “Amalfi in Jazz” sia affiancando la direzione artistica e l’amministrazione locale nella realizzazione dell’evento sia esibendosi dal vivo al fianco del suo trio americano. Alessandro Florio ha pubblicato due album, “Taneda”, ispirato alla musica di Thelonious Monk, realizzato in duo con il contrabbassista Mattia Magatelli; e “Roots Interchange” realizzato tra l’Italia e gli USA con due tra i più importanti e quotati musicisti della scena jazzistica internazionale: Pat Bianchi all’Hammond e Carmen Intorre alla batteria.

Dopo essersi diplomato diciannovenne alla “Civica Scuola di Jazz” di Milano dove ha studiato tra gli altri con Franco Cerri ed Enrico Intra, importanti musicisti della scena Jazz italiana, Alessandro Florio ha presto intrapreso l’attività concertistica in Italia esibendosi per un breve periodo col Guitar Ensemble di Franco Cerri e per quattro anni con l’Urban Jazz Trio, formazioni basate su repertori di brani originali. Trasferitosi in Olanda nel 2008 per studiare al Prins Claus Conservatorium (prestigioso conservatorio musicale jazz con corpo docente americano) dove ha ottenuto una laurea in chitarra, arrangiamento e composizione, ha poi conseguito un Master in Jazz Performance studiando tra l’Olanda e New York sotto la guida di Freddie Bryant, Mark Whitfield, Paul Bollenback, Ed Cherry, Frank Wingold. Nello stesso periodo ha avuto occasione di collaborare ed esibirsi in Europa e negli USA con musicisti straordinari, tra questi Alex Sipiagin, Mark Gross, David Berkman, Gene Jackson, Don Braden, Pat Bianchi, Carmen Intorre, Bruce Williams, Jerry Weldon e molti altri. Si è esibito, sia in qualità di leader sia di sideman, in USA, Olanda, Belgio, Germania, Austria, Lettonia, Estonia, Lituania, Romania, Svizzera, Grecia e Indonesia.

GIAMPAOLO LAURENTACI (contrabbasso)

Giampaolo Laurentaci contrabbassista e compositore Jazz ha il suo primo contatto con la musica all’età di sette anni quando intraprende se lo studio del violino sotto la guida del M° Stefan Biro. All’età di quindici anni grazie all’interesse per la musica afroamericana, intraprende lo studio del basso elettrico frequentando seminari con Lincoln Goines, Marco Siniscalco, Vito di Modugno, Leopoldo Sebastiani e Massimo Moriconi. Affascinato dalla musica Jazz, inizia a suonare e studiare il contrabbasso. Ha frequentato numerosi seminari tra cui quello di Perugia (Umbria Jazz), Roma (St. Louis school of music) e l’Orsara Jazz Festival, dove ha vinto una serie di concerti presso la Cantina Bentivoglio di Bologna e l’ammissione presso Il Prins Claus Conservatorium qualificandosi come miglior contrabbassista del seminario. Nel 2007 si trasferisce in Olanda a Groningen per frequentare il corso di Musica Jazz presso il Prins Claus Conservatorium. In quel periodo ha avuto la possibilità di ricevere lezioni e di esibirsi con musicisti quali: Joris Teepe, Alex Sipiagin, Paul Burner, Mark Gross, Don Braden, David Berckman, Freddy Briant, Dena De Roese e Ralph Peterson. Nel 2009 si trasferice a Barcellona in Spagna dove consegue la laurea in Musica Jazz presso l’ESMUC (Escola Superior de Musica de Catalunya). In questo periodo Giampaolo è stato membro della Big Band dell’ESMUC diretta dal noto sassofonista iberico Perico Sambeat.

Durante la sua carriera artistica, ha avuto la possibilità di esibirsi in svariati contesti internazionali in Paesi come Italia, Olanda, Russia, Romania, Inghilterra, Germania, Turchia, Belgio e Spagna collaborando con musicisti del calibro di: Bill McHenry, Jorge Rossy, Kekko Fornarelli, Albert Vila, Marco Mezquida, Enrico Intra, Roger Mas, Raffaele Casarano, Francesco Bearzatti, Ettore Carucci, Marcello Nisi e molti altri.

PASQUALE FIORE (batteria)

Dal 2009 al 2013 studia batteria jazz tra gli altri con Gregory Hutchinson, Antonio Sanchez e Roberto Gatto.

Pasquale Fiore vanta numerosi concerti in Italia e all’estero: nel 2007 si esibisce con l’orchestra ritmico sinfonico lucana in una tournée in Portogallo e Francia suonando a Coimbra, O’porto, Nimes, Saint Germain. Nel 2008 si esibisce con la stessa ad Aosta e Bolzano. Nel 2008 vince con la band Linea D’ombra il festival “Tolve Live” e nello stesso anno prende parte al tour music festival. Durante il suo percorso artistico partecipa e vince il Concorso Nazionale di Caramanico Terme (Pescara) suonando con Brass Jazz Quintet, suona con la big band jazz del Conservatorio di musica di Matera a Villa Celimontana (Roma). Di particolare rilievo è la sua partecipazione al Jazz festival degli Alburni suonando con la Big Band diretta da Attilio Troiano. Vince il Basilijazz music contest 2013 con Nicola Pannarale quartet e a marzo 2013 partecipa al Tuscia jazz festival di Ronciglione (VT), tenendo seminari con Gegè Munari, Giorgio Rosciglione, Rita Marcotuli e Nunzio Pietropaoli. Nel 2014 vince il I° premio al Tuscia in Jazz Summer.  Ha partecipato come sideman ai più importanti festival jazz italiani (Pozzuoli Jazz Festival, Umbria Jazz, Orsara Jazz Festival, Peperoncino Jazz Festival, BasiliJazz Festival). Nel 2016 ha suonato in Albania e India (Tour con Giuliana Soscia nelle ambasciate italiane di Kolcata, Mombai, New Dheli) ed è stato docente di batteria jazz per Orsara Jazz Festival 2016.  Ha collaborato con: Enrico Rava, Scott Hamilton, Fabrizio Bosso, Dado Moroni, Anita Wardell, Antonio Faraò, Tino Tracanna, Paolo Belli, Marco Armani, Silvia Mezzanotte, Thomas Kircpatrick, Stepko Gut, Daniele Scannapieco, Giovanni Amato, Tommaso Scannapieco, Dario Deidda, Michael Supnik, Guido Di Leone, Joy Garrison, Federico Malaman, MIchel Pastre e molti altri ancora.

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I’m All Smiles: il nuovo disco di Laura Avanzolini

Giovedì 10 novembre è uscito in Italia e all’estero distribuito da Ird e nei migliori store digitali, “I’m All Smiles” della cantante Laura Avanzolini.

Prodotto dall’etichetta Dodicilune nella collana editoriale Koinè, il disco contiene otto standard, firmati tra gli altri da Arthur Altman, Herbert Martin, George e Ira Gershwin, Billy Strayhorn, Paul Quinichette, Thelonious Monk e Duke Ellington, eseguiti da Fabio Petretti (sax tenore) e Daniele Santimone (chitarra 7 corde).

«Per ogni musicista che si confronta con il jazz esiste una questione sempre aperta, vale a dire, come affrontare gli standard. Un terreno tanto esteso e accogliente che diventa però immediatamente infido per chi lo percorre dando per scontato il valore e il significato dei vari brani», sottolinea il critico e scrittore Fabio Ciminiera nelle note di copertina. (altro…)

I NOSTRI CD. Da Apuzzo e Ottolini due piccoli capolavori

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Antonio Apuzzo Strike!, “Songs of Yesterday, Today and Tomorrow” (dodicilune, Ed.355).

Da tre decenni Antonio Apuzzo – polistrumentista e compositore romano – esplora il linguaggio di Ornette Coleman. Come fece Steve Lacy con Thelonious Monk, Apuzzo è da tempo giunto ad una totale metabolizzazione della poetica di Coleman che gli consente di mettere a fuoco la sua, tanto autonoma quanto interrelata con quella dell’altista texano. E’ da notare, poi, che in Europa e negli Usa pochi sono i “discepoli” di Ornette la cui musica, a più di cinquant’anni dalle prime uscite discografiche, è spesso rimossa o sottovalutata da neofiti – e non – del jazz. Apuzzo mette in rilievo la valenza (e potenza) vocale e canora di Coleman, utilizzando veri e propri testi ora in italiano ora in inglese cantati dalla valente Costanza Alegiani, figura di compositrice e vocalist tra le più interessanti del panorama jazzistico-contemporaneo peninsulare. Purtroppo le liriche non sono inserite nel Cd ed è un peccato perché il legame simbiotico tra parole e musica in Apuzzo è forte, intenso, rivelatorio. “In un tempo lontano” e “Sounds of love, pain and fear” sono opera del leader; ad Ornette appartengono “Sadness – Long time no see” e “A Girl Named Rainbow”, mentre “Deporta il tempo nel futuro” è di Jolanda Insana, “Peel the paint” di K.Minnear/D.Shulman/P. Shulman/R.Shulman, “Eclipse” di Charles Mingus, “Lonely Woman” di Margo Gunyan e “Song of Endless Time” di Dylan Thomas. Anche l’uso intimamente sonoro delle liriche potrebbe essere un altro tratto in comune con Lacy, forse una semplice ma significativa coincidenza. Si tratta, infatti, di due artisti che hanno portato avanti con coerenza rigorosa e profonda ispirazione la propria poetica, senza cedere a nessuna tendenza esterna e seguendo un percorso di creativa trasformazione interiore a stretto contatto con il mondo nelle sue incessanti modificazioni. Personalmente – e non da oggi – ritengo Antonio Apuzzo un musicista straordinario, uno strumentista fuori dal comune su tutti i suoi strumenti (sax alto e tenore, clarinetto e clarinetto basso), un compositore innovativo che poco (o nullo spazio) ha avuto sulla scena nazionale ed europea, senza per questo rinunciare ad una produzione di alto livello e ad una significativa azione didattica, formativa, sociale (è stato tra gli animatori della Scuola Popolare di Villa Gordiani, a Roma).
“Songs of Yesterday, Today and Tomorrow” lo dimostra. Il leader utilizza un quintetto con la Alegiani, Luca Bloise (marimba e percussioni), Sandro Lalla (contrabbasso, musicista di valore da sempre al fianco di Apuzzo) e Michele Villetti (batteria e percussioni). Con un numero limitato di musicisti, la musica ha sempre uno spessore orchestrale, un’ampiezza di respiro, una polifonia di voci che integra, arricchisce, contrappunta quella del leader. Gli undici brani sono legati da brevi episodi – spesso in solo – che cuciono le stoffe di un grande arazzo di sentimenti, situazioni, riflessioni. L’elaborazione del dolore e il fluire inarrestabile del tempo non portano la musica di Apuzzo in un orizzonte nostalgico ma scrittura ed improvvisazione sono lucide e appassionate, convinte a vivere-suonare fino all’ultimo respiro, a catturare l’umanità della vita fino al grido finale, a quello “Strike!” che suona come una non consolatoria speranza. Ho sempre poco creduto alle classifiche ed ai referendum (pur partecipando da decenni alle consultazioni) ma penso che questo disco (peraltro prodotto da Antonio Apuzzo e Gabriele Rampino) sia uno dei più significativi dell’anno, se si considera il jazz come una musica non consolatoria ma di passione e avanguardia, non nel senso retorico ma come capacità di leggere il presente, guardare al futuro con le radici ben piantate nel passato. (altro…)

I nostri CD. In Italia il duo è sempre di moda





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Claudio Angeleri – “Why?” – CDpM

whyPianista, compositore, didatta il cinquantenne musicista bergamasco si ripresenta al suo pubblico con questo eccellente album registrato nel marzo del 2016 assieme al suo storico quartetto (Gabriele Comeglio al sax alto, Marco Esposito al basso, Vittorio Marinoni alla batteria) con l’aggiunta della vocalist Paola Milzani in “Pannonica”. In repertorio cinque original dello stesso pianista e due standard, il già citato “Pannonica” di Thelonious Monk e “Nefertiti” di Wayne Shorter. Angeleri vanta una vasta discografia ( ben sedici album a proprio nome ) in cui ha dimostrato di conoscere bene tutta la storia del jazz, dalla tradizione – Monk, Ellington – alla sperimentazione più ardita, collaborando con musicisti di assoluto livello quali, tanto per citare qualche nome, Bob Mintzer, Charlie Mariano, Mike Richmond… Come accennato, quest’ultimo album si basa, prevalentemente, su composizioni di Angeleri ad evidenziare questo aspetto della sua poliedrica personalità. E il risultato è ancora una volta pari alle aspettative: tutti i pezzi sono ben congegnati, ben equilibrati tra composizione e improvvisazione, caratterizzati dalla ricerca melodica che da sempre connota la scrittura di Claudio e da quella profonda cultura musicale cui si accennava in precedenza. Così, il brano d’apertura , “Gymnosatie” è chiaramente ispirato dalla “Gymnopedie” n.1 di Erik Satie mentre “Trane Mambo” è stato scritto nel 1995 e , come afferma lo stesso Angeleri, nel corso degli anni “si è trasformato con il contributo di tutti e quattro i musicisti nelle numerose esecuzioni live” . Se ad assumere preminenza è l’aspetto compositivo del leader, lo stesso non dimentica di essere pianista di spessore: lo si ascolti in “Nefertiti” affrontato in splendida solitudine.

Gianni Bardaro, Pierluigi Villani – “Next Stop” – Verve 0602547772763

next-stopGianni Bardaro (sax alto e soprano) originario di Formia e Pierluigi Villani batterista napoletano costituiscono da tempo un’affiatata coppia che abbiamo avuto modo di apprezzare nel precedente “Unfolding Routes” con Andreas Hatholt al contrabbasso e Yohan Ramon alle percussioni. I due si presentano adesso in sestetto con Giovanni Falzone alla tromba, Francesco Villani al piano, Viz Maurogiovanni al basso elettrico, Giorgio Vendola al contrabbasso e il risultato è ancora una volta eccellente. I sei si misurano su un repertorio di nove originals scritti ,sei, da Gianni Bardaro e tre da Pierluigi Villani. L’atmosfera che si respira è quella di un convincente hard-bop in cui non mancano echi funky o di un jazz modale alla Miles Davis. In tale contesto i musicisti si trovano a proprio agio con un mirabile equilibrio tra pagina scritta e improvvisazione. Così abbiamo modo di ascoltare le capacità di Falzone, particolarmente trascinante in “Bogo”, di Gianni Bardaro (lo si ascolti in “Morning Star”) e di Francesco Villani sempre efficace nella duplice veste di armonizzatore e solista (trascinante e convincente il suo intervento in “Open The Door” di Pierluigi Villani. I tre sono sostenuti da un’eccellente sezione ritmica con i due bassisti a fornire precisi punti di riferimento e il batterista a legare il tutto rimanendo in evidenza senza alcuna pretesa di protagonismo.

Con Alma Trio – “Con Alma Trio Meets Jerry Bergonzi” – abeat 154

con-alma-trioAtmosfere d’antan… ma quanta gradevolezza, quanto entusiasmo, quanta freschezza, quanta gioia di suonare in questo album in cui l’Alma Trio incontra il sassofonista Jerry Bergonzi. Il Trio, composto da Vito Di Modugno all’organo Hammond, Guido Di Leone alla chitarra e Mimmo Campanale alla batteria, costituisce da circa quindici anni una bella realtà del jazz italiano. Dal canto suo il quasi settantenne Bergonzi è considerato “tenorista” di assoluto livello e grande interprete della lezione coltraniana; il sassofonista non è nuovo a collaborazioni con musicisti italiani tra cui, ricordiamo Salvatore Tranchini, il Trio Idea, i “Sonora”… e sempre il connubio aveva prodotto frutti succosi. La stessa cosa è accaduto con quest’ultimo CD in cui, eccezion fatta per tre brani, il quartetto esegue originals scritti dallo stesso Bergonzi (due), da Vito Di Modugno (due) , da Guido Di Leone (due) e da Mimmo Campanale (uno). E ce n’è davvero per tutti i gusti, a partire dal brano di apertura “Bi-Solar” di Bergonzi , introdotto magistralmente dalle armonizzazioni di Di Leone e impreziosito dalla sonorità e dal fraseggio del sassofonista, a chiudere con “Kynard” di Di Modugno che conferma quel magnifico interplay che si è avuto modo di apprezzare nel corso di tutto l’album. Tra i brani non originali, da segnalare l’interpretazione del gillespiano “Con Alma” con Di Modugno in grande spolvero. (altro…)

Il Moncalieri Jazz Festival 2016 arrivato alla 19′ edizione

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Il Moncalieri Jazz Festival è arrivato alla 19′ edizione e riapre con la “Notte nera del Jazz” il 29 Ottobre come è tradizione, e prosegue con importanti eventi fino all’apertura del Festival vero e proprio, prevista per l’11 novembre. Giovani talenti e nomi di prestigio fortemente voluti dal direttore artistico Ugo Viola si avvicenderanno sul palco confermando l’importanza di un Festival tra i più longevi d’Italia, vero e proprio punto di riferimento per gli appassionati di Jazz. Daniela Floris sarà presente a Moncalieri sabato 12 e domenica 13 novembre, documentando la musica con le sue parole. Carlo Mogavero già dal venerdì 11 racconterà il festival con le sue foto. Noi di A proposito di Jazz pubblicheremo il reportage qui sul nostro sito.
Ecco il comunicato stampa ufficiale dove potete leggere tutti gli eventi previsti a partire dalla Notte Nera!

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CALENDARIO 10ª NOTTE NERA del JAZZ SABATO 29 OTTOBRE A partire dalle ore 17.00 sfilata marchin’ band con i “P‐Funking Band” ‐ a seguire Musica & Sapori con gli Aperitivi in Jazz, musica dal vivo con un’altra marchin’ band di giovani musicisti pugliesi i “Route 99” ed altri 150 musicisti in 15 locali e luoghi nel centro storico. Alle ore 21,00 in Piazza Vittorio Emanuele II Doppio Grande Concerto: dopo 10 anni, ritorna al Moncalieri Jazz Festival “GEGE’ TELESFORO” quintet che lo ha visto protagonista proprio nella prima “Notte Nera del Jazz” e nella seconda parte il Jazz Cubano: con il grande batterista HORACIO “EL NEGRO” HERNANDEZ con il progetto “ITALUBA quartet” e per finire ancora Musica & Gusto su tutta Via Santa Croce .

ASPETTANDO IL FESTIVAL DA GIOVEDI’ 3 NOVEMBRE A VENERDI’ 11 NOVEMBRE

GIOVEDÍ 3 NOVEMBRE Ore 21.30: Il Gelato Artigiano Via Tenivelli, 14 ‐ Moncalieri ‐ tel. 011/6407872 “GIOVANI TALENTI” la serata vedrà protagonista il gruppo “The Essence quartet” con Sara Kary (sax), Emanuele Sartoris (pianoforte), Dario Scopesi (contrabbasso), Antonio Stizzoli (batteria)

VENERDÍ 4 NOVEMBRE Ore 21.00: Famija Moncalereisa Via Alfieri, 40 ‐ Moncalieri ‐ tel. 011/641601 “A CAPPELLA IN MONCALIERI JAZZ” con “Gruppo Vocale Chorus” diretto da Mario Allia con Francesca Repetto (soprano), Laura Borgialli (mezzo soprano), Manuela Russo (contralto), Alberto Braghieri (tenore e percussioni vocali), Mario Allia (direttore e baritono) e Pier Carlo Aimone (basso).

SABATO 5 NOVEMBRE Ore 21.00: Castello Reale di Moncalieri – “la Cavallerizza” Viale del Castello, 2 ‐ Moncalieri ‐ tel. 011/6813130 o 3356104904 “JAZZ al CASTELLO” serata dedicata alla SWING DANCE: Lindy Hop con i “Turin Cats”, coordinati dai maestri Giorgio Finello e Doriana Galliano. La serata permetterà di rivivere le atmosfere degli anni 30/40 con il ballo che ha segnato un’epoca, il Lindy Hop, ballando sulle note della NP Big Band diretta da Roberto Resaz. È previsto con i maestri un workshop gratuito dalle ore 17.00 alle ore 18.30 di Lindy hop e Solo Charleston. Per poter partecipare al workshop è obbligatoria la prenotazione.

• LUNEDÍ 7 NOVEMBRE Ore 9.30: Teatro Civico Matteotti Via G. Matteotti, 1 ‐ Moncalieri ‐ tel. 011/6813130 o 011/6403700 “Il Jazz in Cattedra” Si terranno delle lezioni‐concerto per le Scuole Materne, Elementari, Medie Inferiori con momenti di musica dal vivo, in cui verranno illustrate le grandi personalità del jazz e i grandi periodi della sua storia, con l’interazione attiva del pubblico. A cura di Ugo Viola, Valerio Signetto e dei Corsi Musicali dell’Associazione C.D.M.I. di Moncalieri. • LUNEDÍ 7 NOVEMBRE Ore 16.30: UNITRE Moncalieri Via Real Collegio, 2 ‐ Moncalieri ‐ tel. 011/644771 “EDNA plays standards! From bebop up today”“ in collaborazione con l’UNITRE di Moncalieri, a cura dell’Associazione C.D.M.I. con Andrea Bozzetto (pianoforte), Stefano Risso (contrabbasso), Mattia Barbieri (batteria). • LUNEDÍ 7 NOVEMBRE Ore 21.00: Teatro Civico Matteotti Via G. Matteotti, 1 – Moncalieri ‐ tel. 011/640.37.00 “CINE & JAZZ” in collaborazione con Piemonte Movie. Proiezione del Film: All that Jazz – Regia di Bob Fosse interpretato da Roy Scheider, Jessica Lange e da un folto gruppo di attori comprimari.

IL FESTIVAL

VENERDÍ 11 NOVEMBRE Ore 21.00: Fonderie Teatrali Limone Via Pastrengo, 88 – Moncalieri – tel. 0115169496 DALLO SPIRITUAL AL GOSPEL: un percorso musicale che vedrà sul palco numerosi artisti: “Spriritual Trio” featuring Walter Ricci con “SPIRITUAL TRIO” composto da Fabrizio Bosso (tromba), Alberto Marsico (organo), Alessandro Minetto (batteria). Special guest Walter Ricci (voce) e il “Sunshine Gospel Choir” diretto da Alex Negro.

• SABATO 12 NOVEMBRE Ore 21.00: Fonderie Teatrali Limone Via Pastrengo, 88 – Moncalieri – tel. 0115169496 NUOVI E VECCHI TALENTI Un concerto nel quale a salire sul palco sarà Fabio Giachino al pianoforte solo, con “The Cookers” composto da David Weiss (tromba), Eddie Henderson (tromba), Craig Handy (sax alto), Billy Harper (sax tenore), George Cables (pianoforte), Cecil McBee (contrabbasso) e Billy Hart (pianoforte).

• DOMENICA 13 NOVEMBRE Ore 21.00: Fonderie Teatrali Limone Via Pastrengo, 88 – Moncalieri – tel. 0115169496 I GIGANTI DEL JAZZ concerto con AZIZA featuring Dave Holland (contrabbasso), Chris Potter (sax), Lionel Loueke (chitarra), Eric Harland (batteria).

 

INGRESSO LIBERO Centro storico di Moncalieri Gelato Artigiano INGRESSO a PAGAMENTO Teatro Matteotti Teatro Matteotti Castello Reale Famija Moncalereisa Fonderie Teatrali Limone
10ª NOTTE NERA del JAZZ GIOVANI TALENTI – The essence quartet CINE & JAZZ‐ All that Jazz € 3.00 Jazz in cattedra € 5.00 SWING DANCE: Lindy Hop € 10.00 A cappella in Moncalieri Jazz € 10.00 Dallo Spiritual al Gospel: SPIRITUAL TRIO € 15.00 Nuovi e vecchi talenti: FABIO GIACHINO e THE COOKERS € 15.00 I Giganti del Jazz: AZIZA € 20.00