Talos, un festival a sud-est del mondo

La musica ha una qualità: può migrare senza incorrere nel freno di frontiere, muri, fili spinati. Può cioè spostarsi liberamente ed, in alcuni casi, trovare l’accoglienza più calda.
Ecco. Il Talos Festival suggerisce quest’idea, di una rassegna aperta e inglobante per arti musica danza e in genere spettacolo. Il tema principale resta quello delle bande, grazie alla cui folta presenza, per citare Mascagni, la Puglia è una terra benedetta da Dio. E Pino Minafra, condirettore con suo figlio Livio della kermesse, da combattivo pronipote del mitico Talos qual ė, ha affermato che si sta finalmente concretizzando un importante traguardo legislativo regionale per la tradizione bandistica per come emerso nello specifico convegno interno alla manifestazione (che ha ospitato peraltro la presentazione del libro di Ugo Sbisá, “Puglia: le etá del jazz”).
Le bande hanno una tradizione forte nella regione – un paragone possibile le fanfare che eseguivano Sousa negli USA di inizio novecento – che risulterebbe di denominazione d’origine (non) protetta se non esistessero iniziative come quella ruvese la cui mission è tenerle in vita, consolidarle, rilanciarle.
Alle bande è stata, come da consuetudine, riservata un’ampia vetrina nella settimana di anteprima (1-5 settembre) a base di concerti, masterclass, flash mob, mostre fotografiche (Talosart a cura di Raffaele Puce), laboratori coreografici.
Talos è ancora La Melodia, La Ricerca, la Follia. Ma il tema sottotraccia rimane quello della rivendicazione della ricchezza artistica del territorio che si estende attorno a Ruvo verso varie latitudini e longitudini.

La notte della tammurriata offerta da Enzo Avitabile con i Bottari di Portico, che ha inaugurato a piazzetta Le Monache la sezione internazionale del Festival (6-9 settembre), va in tale direzione, in cui Suono Parola Danza si incontrano, per come statuito dal leader, profeta della ‘disamericanizzazione’, pur mantenendo l’influsso di black music (slang e tamburi compulsivi richiamano il rap); ed omaggiando, alla sua maniera, il Chain Of Fools di Aretha Franklin con lo stesso spirito devoto con cui rinnovare il canto accorato di Terra Mia di Pino Daniele. Il sassofonista di Soul Express ha maturato una propria poetica di “Paisá” che è sintesi profetica di linguaggi, come il griko, e ritualitá afro/mediterranee, rafforzate da collaborazioni come con la cantante palestinese Amal Murkus e col francese Daby Tourè, immortalato nel documentario ” Enzo Avitabile: Music Life” (2012) di Jonathan Demme: tutto nel segno della condivisione-senza/divisione e del recupero unitario e identitario di comuni radici ritmiche, sonore, idiomatiche.

Ed anche quando, poche ore prima, si esibiva, nello spettacolo Notturni, il trio italo-franco-austriaco composto da Livio Minafra al piano (degno di sviluppi il suo fischio che raddoppia le note della mano destra, alla Salis), Michel Godard a tuba e serpentone e Roland Neffe a vibrafono e marimba, la cifra stilistica era di quel taglio, con una musica leggera, variante, emotiva, inerpicantesi su immaginari Balcani con affacciata su New Orleans ma anch’essa radicata nella vasta area sull’asse tirreno/jonio/adriatica.
Sulla traccia dell’album Campo Armonico (Quinton) vi si è costruita la dimensione scenica dell’Adagio alla Finestra di giovani ninfe e mature driadi che, affacciate sulla corte della Pinacoteca d’Arte Contemporanea-ex Convento, gesticolano acclamano chiacchierano, bocche della verità e follia maldicente, tarantolata, mentre lasciano scivolar giù brandelli di carta, vox populi (o vox dei?) nella visione dell’ideatore Giulio De Leo che “ribalta il luogo comune teatrale e letterario del balcone come simulacro del femminile”.

Giorno 7 il vento dell’est ci porta in direzione Egeo, verso la Grecia di Xenakis e Vangelis, sulle ali del pianoforte di Sakis Papadimitriou, giá visto alla prima edizione del festival di Noci nel 1989. Ed ancora in spolvero nel prodigarsi nella ricerca modale di echi classici, agli albori del pensiero occidentale, fino al I secolo a.c., e riportare in vita aforismi, epitaffi, odi poetiche grazie al canto di Georgia Sylleou, incorniciato dalle figurazioni coreutiche di De Leo e Compagnia Menhir, con l’apporto di interpreti diversamente abili. Titolo della coreografia ‘Passionale’, dove il gesto, privo di illusioni estetiche, è strumento di relazione, vicinanza, ascolto.

Poi la zolla musicale indoeuropea tracima ancora verso oriente, sulle rotte di Marco Polo, fino all’India di Trilok Gurtu. Il percussionista, con un set strumentale che è un arsenale, si esibisce in un “solo” in cui prevalgono tablas e voce, in una congiunzione meditativa trasmessa agli spettatori che partecipano, a fine concerto, all’ esecuzione creando collettivamente un bordone tipo tampoura con un riff ripetuto ad accompagnare il musicista sul palco. Il cui sargam recita il ritmo, lo melodizza. E dà il meglio di sé quando si trasforma in un intona rumori concreti, creando vibrazioni da un secchio d’acqua, agitando oggetti, soffiando nel microfono per generare echi apocalittici, bacchettando cose per scovarne risonanze, in una sfida alle leggi dell’acustica quasi fosse un Cage venuto dall’Asia più tradizionale.

Est, est ancora est con The Bulgarian Voices “Angelitas”, polifonia di schietta matrice popolare, la loro, resa attraverso il sapiente gioco delle sezioni soprano-mezzosoprano-alto-contralto che si intrecciano e si riuniscono in accordi inconsueti per noi, talora misteriosi da decifrare, in cui pesa l’ utilizzo dei quarti di tono proprio della musica folklorica. Applauditi i canti a dispetto e quelli a risposta ma soprattutto bissata, su richiesta di un pubblico divenuto maggioranza bulgara, una originalissima versione di Bella Ciao.

Le due giornate finali hanno registrato la produzione La notte delle bande con Pino Minafra & La Banda, diretta da Michele Di Puppo, in repertorio Rossini, Bellini, vari autori fra cui compositori bandistici pugliesi, e con la partecipazione fra gli altri del poeta Vittorino Curci. Una formazione eccellente, sicuramente da “esportare”.

In pinacoteca poche ore prima era stato presentato il disco Sincretico (Dodicilune) del fisarmonicista Vince Abbracciante con Alkemia 4et nonché In The Middle, atelier coreografico curato da Sanna Myllylahti su musica del contrabbassista Giorgio Vendola oltre a Giardini famigliari, con commento sonoro affidato alla tromba di Giuliano De Cesare, con la danzatrice Mimma Di Vittorio in bella evidenza.
Nell’ultima serata la performance dei Fratelli Enzo e Lorenzo Mancuso, seguita da Ciclopica, dei salentini di BandAdriatica diretta da Claudio Prima, con brani del nuovo album Odissea (Finisterrae), ha chiuso in bellezza il palinsesto dopo le sonorizzazioni di Nicola Pisani e Michel Godard sulle figure di Arcipelago.

È tutto, da Ruvo di Puglia, la cittå del “Jatta”, il Museo; la città del “Jezz”, meticcio con sponde a Levante oltre che con i Sud del mondo.

Amedeo Furfaro

Roberto Gorgazzini Organ Trio e Coro Enrosadira al TrentinoInJazz

TRENTINOINJAZZ 2018
Valsugana Jazz Tour
e
Panorama Music

presentano:

Sabato 04 Agosto 2018
Ore 21.00
Gradinata della Chiesa
Palcoscenico
Levico Terme (TN)

ROBERTO GORGAZZINI ORGAN TRIO
Feat. Gisella Ferrarin e Michael Rosen

Domenica 5 agosto 2018
ore 12.00
Ciampediè
Vigo di Fassa (TN)

CORO ENROSADIRA

ingresso gratuito

Primo weekend di agosto con una splendida doppietta al TrentinoInJazz: sabato 4 agosto il trio di Roberto Gorgazzini con Michael Rosen e Gisella Ferrarin, domenica 5 il Coro Enrosadira.

Il concerto di sabato 4 a Levico Terme è l’ultimo appuntamento del Valsugana Jazz Tour, che tornerà con la Winter Edition. Un concerto speciale, quello dell’organ trio guidato da Roberto Gorgazzini con Giuliano Cramerotti (chitarra) e Carlo Alberto Canevali (batteria), impreziosito da due special guest come Gisella Ferrarin e Michael Rosen. Il classico organ trio per l’occasione è arricchito da una frontline coi fiocchi, con la voce della Ferrarin e il sax del grande Michael Rosen. Il quintetto ripercorre una parte saliente della storia del jazz presentando un programma arrangiato appositamente per l’occasione, con standard nati in origine per il mondo dei Musical di Broadway (Gershwin, Porter, Rodgers, Berlin), composizioni firmate da jazzisti (Parker, Davis, Coltrane) oltre che degli original dei componenti. Il mondo dei Crooner si interseca con quello del jazz creando un mix pienamente godibile e pregno di significati musicali, con il fiore all’occhiello di un musicista di fama internazionale come il sassofonista americano Michael Rosen, che ha collaborato con Bobby McFerrin, Jim Hall, Peter Erskine, Mike Stern, Stefano Bollani, Sarah Jane Morris, Enrico Rava, Paolo Fresu, Roberto Gatto, Danilo Rea, Franco D’Andrea e tanti altri. In caso di maltempo il concerto si terrà al Teatro dell’ Oratorio di Levico.

Domenica 5 si passa in alta quota con una formazione storica e amatissima, il Coro Enrosadira, nato nel 1981 dalla passione e l’entusiasmo di alcuni giovani di Moena e esordiente nel 1982. Oltre al tradizionale repertorio di canti della montagna e popolari, il Coro Enrosadira dedica parte del suo tempo allo studio e all’esecuzione di canti ladini, specialmente quelli legati alla figura storica del compositore moenese Ermanno Zanoner in arte “Luigi Canori”. Innumerevoli sono i concerti che lo hanno reso protagonista in ambito locale, nazionale e internazionale. Il Coro Enrosadira ha al suo attivo tre dischi: L’é n bel color… (2001), Ciantar Moena (2008) e l’ultimo, inciso in occasione del 35° anniversario dalla fondazione, …Color d’Enrosadira (2015). Dal 2012 la Direzione del Coro è passata a Barbara Pedrotti, le sue capacità e la sua voglia di rinnovamento hanno dato ulteriore entusiasmo ai coristi e gradite sorprese al pubblico. I concerti Panorama Music sono gratuiti. Il biglietto di andata/ritorno degli impianti di risalita è a carico dei partecipanti. In caso di maltempo il concerto si terrà presso il tendone manifestazioni di Vigo di Fassa alle 14.30.

Prossimo appuntamento con il TrentinoInJazz 2018 lunedì 6 agosto: Duo Francesconi Azzolini a Comano (TN).

After The Moon, Les Babettes e Panorama Klezmer al TrentinoInJazz

TrentinoInJazz 2018
Valsugana Jazz Tour
e
Panorama Music
presentano:

Mercoledì 1 agosto 2018
ore 21.00
Piazzale Costalta di Corso Roma
Baselga di Pinè (TN)

AFTER THE MOON

Giovedi 02 Agosto 2018
ore 12.00
Ciampac
Alba di Canazei (TN)

PANORAMA KELZEMER

ore 21.00
Piazza del Municipio
Pergine Valsugana (TN)

LES BABETTES & THE 1000 STREETS’ ORCHESTRA

ingresso gratuito

Il mese di agosto del TrentinoInJazz 2018 si apre con il Valsugana Jazz Tour: la storica sezione della rassegna, una delle più seguite e longeve, propone due appuntamenti live mercoledì 1 e giovedì 2 agosto. Mercoledì 1 a Baselga di Pinè primo evento agostano con gli After The Moon: Piergiorgio Pessina (chitarra), Cristiano Demattè (piano e tastiere), Andrea Busico (basso), Walter Condini (batteria) e John Salins (percussioni) sono una band ormai storica, attiva da vent’anni e devota alla miglior fusion. Quella di Chick Corea Elektric Band, Pat Metheny, Miles Davis, Yellow Jackets, Scott Henderson & Tribal Tech, John Scofield e molti altri, rivisitati dagli After The Moon a partire dal 1998.

Dal jazz-rock allo swing giovedì 2 a Pergine con il trio vocale Les Babettes, che incontra il sound accattivante della big band The 1000 Streets’ Orchestra, per uno spettacolo musicale pieno di energia ed eleganza. Da una parte Les Babettes, trio tutto al femminile composto da Chiara Gelmini, Anna De Giovanni, Eleonora Lana che dal 2013 ha calcato prestigiosi palchi come quelli di Expo a Milano, La Voce Artistica di Ravenna, Umbria Jazz, X Factor, teatri e swing festival in Italia e all’estero. Dall’altra parte la 1000 Streets’ Orchestra, diretta dal vulcanico M° Walter Grison, fondata nel 2015 è già attiva sia nel Nord Est sia in Slovenia, promotrice essa stessa del primo FVG Big band Festival. La fusione di questi venti giovanissimi musicisti in smoking, che affrontano il palcoscenico con la bravura tecnica e la personalità tipica dei musicisti più smaliziati, e le tre brillanti interpreti dello swing retrò al femminile, dà vita a uno spettacolo coinvolgente di impatto visivo e sonoro. In caso di cattivo tempo il Concerto sarà eseguito presso il Teatro Comunale di Pergine, Piazza Garibaldi.

Giovedì 2 alle 12.00 c’è anche il primo appuntamento del mese per Panorama Music in Val di Fassa. con una band nata proprio in questo festival: i Panorama Klezmer! Il Panorama come luogo di ritrovo tra alcuni dei musicisti che hanno fatto parte dei Destrani Taràf, la klezmer band nata alla fine degli anni ’90 e attiva per circa 10 anni in Trentino Alto-Adige, in Italia ed all’estero. In questa particolare occasione il quintetto di Giordano Angeli (sax soprano), Corrado Bungaro (violino), Gianni Morelli (chitarra), Paolo Longo (basso tuba) e Paolo Trettel (tromba) interagisce con la cantante romena Alina Scrab ed il fisarmonicista/bandoneonista veronese Luca Degani. I paesaggi musicali sono quelli dei Balcani, riletti attraverso il filtro della musica klezmer, con un’attenzione particolare ai materiali sonori della Romania. In caso di maltempo il concerto si terrà all’interno del Rifugio Crepa Neigra.

Prossimo appuntamento del TrentinoInJazz: Roberto Gorgazzini Organ Trio sabato 4 agosto a Levico Terme (TN).

TT Jazz Collective al TrentinoInJazz 2018!

Mercoledì 25 luglio 2018
ore 21.00
Albergo Ristorante Pizzeria Valcanover
Loc. Valcanover
Pergine Valsugana (TN)

FUNK PARK QUARTET

ore 21:00
Piazza Regina Elena
Malé (TN)

In caso di pioggia: Teatro Comunale

TT JAZZ COLLECTIVE: LIKE SONNY

Giovedì 26 luglio 2018
ore 12.00
Col Margherita – Passo San Pellegrino
Moena (TN)

TT JAZZ COLLECTIVE: LIKE SONNY

ingresso gratuito

Mercoledì 25 e giovedì 26 luglio due concerti imperdibili per uno dei gruppi di punta dell’edizione 2018 del TrentinoInJazz: TTJazz Collective in Like Sonny! Un incontro tra Trento e Torino, che dà il nome al collettivo TT, formato da musicisti per metà piemontesi e per metà trentini, frutto della coproduzione fra Piemonte e Trentino Jazz e composto da Diego Borotti (sassofono), Fulvio Albano (sassofono), Emilio Galante (flauto), Alberto Marsico (organo hammond), Mirko Pedrotti (vibrafono) e Enrico Tommasini (batteria). Con lo stesso spirito del SFJazz Collective di San Francisco, che ogni anno crea programmi ispirati a grandi personalità del jazz come John Coltrane, Thelonious Monk e Horace Silver, l’agile sestetto, compatibile con l’intimità di un jazzclub ma estremamente originale timbricamente, propone un innovativo approccio al repertorio di Sonny Rollins, riarrangiando brani celebri come Oleo, Airegin, Pentuphouse, St Thomas, Doxy e tanti altri. Il fine ultimo è tendere un filo che lega indissolubilmente il jazz della grande tradizione con i linguaggi contemporanei, con rispetto ma senza tentazioni nostalgiche. Quello del 25 sarà l’ultimo evento per le Valli del Noce, il 26 invece è nel cartellone di Panorama Music (in caso di maltempo il concerto si terrà alle ore 14.30 presso l’Hotel Arnika a Passo San Pellegrino).

Mercoledì 25 sarà anche la volta del terzo appuntamento per Valsugana Jazz Tour con il Funk Park Quartet a Valcanover, una formazione funky-soul di ispirazione New Orleans dall’energia e dalla sonorità travolgenti, formata da elementi di spicco della scena nostrana (Davide Dalpiaz, tastiere; Valerio De Paola, chitarra; Flavio Zanon, basso) e dal cantante/batterista altoatesino Roland Egger. La band ha debuttato nel 2017 come gruppo di apertura del virtuoso chitarrista Matt Schofield, che ha trovato parole di ammirazione per la particolarità del sound e degli arrangiamenti melodici e allo stesso tempo graffianti dei Funk Park.

Prossimo appuntamento con il TrentinoInJazz 2018 domenica 29 luglio: Tango Tres a Lagolo (TN).

Majazztic Quartet e FaRe Jazz Big Band al TrentinoInJazz

TRENTINOINJAZZ 2018
Valsugana JazzTour
e
Associazione FaRe Jazz
presentano:

Venerdi 20 Luglio 2018
Ore 21.00
Piazza delle Scuole (Tendone)
Grigno Valsugana (TN)

MAJAZZTIC QUARTET

Sabato 21 Luglio 2018
Ore 20.45
Piazza Municipio (Via Alberé)
Tenna (TN)

In caso di cattivo tempo il Concerto si terrà nella Pagoda del Parco urbano di Tenna.

FARE JAZZ BIG BAND LATIN PROJECT
feat. ANTONIO MOLINA

Presenta e canta: Damiana Dellantonio
Direttore: Stefano Colpi

Venerdì 20 luglio 2018 parte una nuova sezione del TrentinoInJazz 2018, ovvero la più longeva, un pezzo di storia del jazz nostrano: Valsugana Jazz Tour, giunto alla Sedicesima Edizione, organizzato come sempre da Associazione FaRe Jazz. E’ la parte del lungo cartellone del TrentinoInJazz concentrata nei comuni della Valsugana, e parte venerdì 20 luglio con un’anteprima succulenta: il Majazztic Quartet a Grigno Valsugana. E’ un quartetto trentino di area pop-funk attivo dal 2012, con un repertorio dedicato a grandi nomi come Stevie Wonder, Michael Jackson, Jamiroquai e altri.Provenienti dal jazz, i quattro membri propongono una serie di arrangiamenti e rivisitazioni dei brani più conosciuti agli amanti del genere: Roberto Dassala (basso), Marco Mattia (tastiere), Enrico Desilvestro (batteria) e la vocalist Damiana Dellantonio.

Damiana Dellantonio sarà anche la voce del secondo concerto del Valsugana Jazz Tour, sabato 21 a Tenna: la FaRe Jazz Big Band, diretta da Stefano Colpi, con lo special guest cubano José Antonio Molina in una serata speciale dedicata al latin-jazz. Attiva dai primi anni 2000, la FaRe Jazz Big Band nacque a Pergine dai laboratori di improvvisazione jazz della Scuola Civica “Camillo Moser” e nel corso degli anni l’ensemble di giovani musicisti ha familiarizzato con repertori di brani storici, da Count Basie a Duke Ellington e Stan Kenton, con la guida di Roberto Di Marino. Dopo un periodo di direzione affidata al trombettista americano J Kyle Gregory, la Fare Jazz Big Band è attualmente diretta da Stefano Colpi, con un organico di diciotto elementi che ha lavorato anche sul repertorio di Bob Mintzer e di Gorni Kramer con Renzo Ruggieri. Nel “Progetto Latino” l’orchestra eseguirà famosissimi brani della musica latina (Besame Mucho, Mambo Jumbo, Mambo Number Five, Manteca, Perfidia ecc.) nella versione originale delle orchestre di Perez Prado, Tito Puente e della regina del salsa Celia Cruz. Ospite di eccezione il percussionista cubano Josè Antonio Molina, straordinario conoscitore della tradizione musicale del suo paese. Formazione: Nicola Piras, Lorenzo Sighel, Adriano Corà, Luca Boninsegna (sassofoni), Alessio Tasin, Michele Tamanini, Emiliano Tamanini (trombe), Demetrio Bonvecchio, Fabrizio Carlin, Fabio Beber (tromboni), Andrea Oss (chitarra), Angelo Giacomozzi (piano), Chiara Brighenti (contrabbasso), Thomas Samonati (batteria).

Prossimo appuntamento con il TrentinoInJazz 2018 domenica 22 luglio: Big Band Giovanile Alto Adige e Helga Plankensteiner & Revensch al Lago di Tovel (TN), Dolomiti Jazz Quintet a Pozza di Fassa (TN).

Tiziano Bianchi in concerto al TrentinoInJazz 2018

TRENTINOINJAZZ 2018
e
Valli del Noce Jazz
presentano:

Martedì 17 luglio 2018
ore 21:00
Corte del Nuovo Polo Culturale
Via Damiano Chiesa, 45 (ex Macello)
Mezzolombardo (TN)

In caso di pioggia: Cinema-Teatro S.Pietro

TIZIANO BIANCHI SEXTET: ‘NOW AND THEN’

ingresso gratuito

Appuntamento speciale, il secondo, per la sezione Valli del Noce del TrentinoInJazz 2018, che approda a Mezzolombardo (TN) martedì 17 luglio con il concerto di Tiziano Bianchi e il suo sestetto. Al centro della performance Now And Then, il disco d’esordio del trombettista reggiano, pubblicato nel 2016, prodotto dal Tiger Okoshi, e impreziosito dalla voce di Giovanni Lindo Ferretti. L’album viene distribuito in Italia da Irma Records e in Giappone da Pony Canyon: qui le due piu’ importanti testate jazzistiche, ‘Jazz Life’ e ‘Jazz Japan’, gli dedicano ampio spazio. In Italia, il video del brano ‘Now and then’, con la partecipazione di Giovanni Lindo Ferretti, viene pubblicato in esclusiva sulla pagina di ‘Repubblica’.

Bianchi ha suonato e collaborato con importanti artisti tra cui Vinicio Capossela, Cesare Cremonini, Mara Redeghieri, Stefano Cisco Bellotti, Julie’s Haircut e altri, ha tenuto tour e concerti in importanti Festival e club in Italia, Stati Uniti, Europa e India. Insieme al trombettista a Mezzolombardo ci saranno Enrico Ferri (violoncello), Silvia Sciolla (violoncello), Claudio Vignali (pianoforte), Matteo Zucconi (contrabbasso), Marco Frattini (batteria).

Prossimo appuntamento con il TrentinoInJazz 2018 mercoledì 18 luglio: Gilson Silveira a Segno (TN).