Sempre in primo piano il vulcanico Paolo Fresu

 

E’ nota la particolare – per certi versi unica – capacità di concentrazione, creatività ed impegno artistico-intellettuale di Paolo Fresu, da poco presidente dell’Italian Jazz Federation (IJF). Tra il 27 aprile ed il 1° maggio il trombettista-flicornista ha partecipato all’”Umbria Jazz Spring” a Terni, suonando in diversi contesti: insieme al violoncello di Giovanni Sollima e all’Orchestra da Camera di Perugia in un nuovo progetto, in duo con Daniele Di Bonaventura (alla Cascata delle Marmore) e con il quartetto Devil (Bebo Ferra, Paolino della Porta e Stefano Bagnoli). Il 30 aprile era a Verona (teatro Ristori) per l’International Jazz Day con “Lumină”, progetto ideato e realizzato insieme a cinque musicisti pugliesi: la vocalist Carla Casarano, la violoncellista Leila Shirvani, il pianista William Greco, il contrabbassista Marco Bardoscia, il batterista/percussionista Emanuele Maniscalco. In realtà è stato Fresu a pensare integralmente il progetto per la propria etichetta Tŭk Music, concependo un’intera opera intorno al tema della “Luce”, con suggestioni letterarie riprese da Erri De Luca, Lella Costa, Marcello Fois e Flavio Soriga.

Non si vuole, qui, tessere elogi in modo acritico, semplicemente mettere in fila dei fatti e sottolineare come l’artista Fresu riesca a seguire in contemporanea svariate iniziative e a cambiare in tempo reale veste e ruolo senza perdere la sua personalità, sfaccettandola invece in innumerevoli aspetti che le donano una maggiore lucentezza.

Il 23 aprile, ad esempio, era a Roma per inaugurare al teatro Eliseo il festival “Special Guest”, organizzato dal Saint Louis College of Music. Il trombettista proveniva dalle prove a Perugia con Sollima ed aveva, nella mattinata, avuto un importante incontro istituzionale mentre il 24 era già pieno di impegni. Essendo personalmente la sera occupato a seguire un concerto all’Auditorium (l’argentino Aca Seca Trio), ho chiesto ed ottenuto il permesso di assistere alle prove del recital dell’Eliseo. Nove i brani in programma, tutti di Paolo Fresu ma in appositi arrangiamenti per il Saint Louis Ensemble, formazione orchestrale diretta dal vulcanico Antonio Solimene. Gli arrangiamenti, davvero pregevoli, sono opera di Luigi Giannatempo a parte tre brani: “Paris” e “Un tema per Roma” affidati a due giovani ricchi di talento come Fabio Renzullo e Filippo Minisola. Anche un tema popolare sardo, “Duru duru durusia”, è stato proposto in un brillante – e complesso – arrangiamento di Giovanni Ceccarelli.

Assistere alle prove è stata un’occasione per apprezzare la qualità del jazz italiano in senso proprio ed in senso lato. Paolo Fresu è stato, da par suo, concentratissimo, attento e partecipe. Ha suggerito qualche modifica, dispensato complimenti ad orchestrali ed arrangiatori, provato e riprovato – quando necessario – con l’umiltà ed il carisma dei grandi artisti. I nove brani della scaletta percorrevano un vasto periodo, con composizioni dei primi anni (“Opale”, “Fellini”) fino a temi più recenti: oltre ai già citati, erano previsti “Walzer del ritorno”, “Trasparenze”, “Tango della buona aria”, “E varie notti”. Il Saint Louis Ensemble è stato impeccabile, professionale ed ispirato durante le prove, pronto a seguire il vigoroso direttore Solimene, a ripetere parti di brani, ad eseguire in modo perfetto gli arrangiamenti conferendo, tuttavia, alla musica il necessario calore. Qualche esempio. In “Un tema per Roma” le partiture sostengono un tema semplice ed ispirato, come il solo di Fresu che ora rallenta, ora illumina, ora velocizza. In “Parigi” si crea un’atmosfera vellutata ed intima, con flauto e clarinetti in sezione, e con l’apporto del sax soprano (Gabriele Pistilli) l’orchestra è pronta a lanciare un liberatorio solo di flicorno.

Finite le prove, democraticamente, Paolo Fresu, Antonio Solimene e l’orchestra decidevano la scaletta del concerto serale che sarà stato magnifico, come le prove pomeridiane nella loro dimensione di laboratorio ad uno stato già avanzatissimo.

Mi sembra, infine, giusto ricordare tutti i membri del Saint Louis Ensemble: Maurizio Leoni, sax alto e flauto; Gabriele Pistilli, sax tenore e sax soprano; Luigi Acquaro, sax tenore e clarinetto; Luca Padellaro, sax baritono e clarinetto basso; Mario Caporilli, tromba; Antonio Padovano, tromba; Giuseppe Panico, tromba; Elisabetta Mattei, trombone; Federico Proietti, trombone basso e basso tuba; Andrea Saffirio, piano; Fabrizio Cucco, basso e Alessio Baldelli, batteria.

Il festival “Special Guest” ritornerà il 10 e 15 giugno con gli ospiti Fabrizio Bosso & Serena Brancale e Javier Girotto & Martín Bruhn.

Luigi Onori

Accordi Disaccordi al Teatro Massimo di Pescara

Venerdì 2 marzo, il trio Accordi Disaccordi si esibirà al Teatro Massimo di Pescara nell’ambito della 52sima Stagione Musicale della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara”.

Il concerto avrà inizio alle ore 21. Il biglietto di ingresso costa 20€ (ridotto a 15€ per i soci della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara”) e si può acquistare sui circuiti online e a Pescara, presso la sede di Via Liguria.

Il concerto è realizzato nell’ambito del Progetto Circolazione Musicale in Italia del CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica.

Accordi Disaccordi è un progetto italiano – nato nel 2012 – molto attivo nel panorama swing nazionale ed internazionale. Il suo genere si orienta su un repertorio gipsy jazz, riproponendo in chiave moderna i classici della migliore musica jazz e manouche degli anni 30. Allo stesso modo vengono scritti numerosi inediti e riarrangiamenti di alcuni brani più moderni, anche pop e non propriamente jazz, secondo una personalissima interpretazione che la band stessa ama definire “hot Italian swing”, con una continua ispirazione allo stile del celebre chitarrista Django Reinhardt. Il trio ha all’attivo due album, “Bouncing Vibes” del 2013 e “Swing Avenue” del 2015 nei quali si trova il miglior resoconto del loro repertorio e della loro inedita produzione. Il primo è interamente suonato in trio, mentre il secondo vede la presenza, in alcuni brani, anche di un violoncello, di un sassofono e di un clarinetto. In concerti live vantano diverse collaborazioni con artisti del calibro di Florin Niculescu, Gonzalo Bergara, Adrien Moignard, Jérémie Arranger, Matt Holborn e numerosi altri. A metà̀ 2016 hanno prodotto un nuovo CD dal titolo “Live Tracks”: una raccolta di alcune registrazioni live in studio, con numerosi e importanti ospiti, a testimonianza della spiccata anima sperimentale del trio. In soli quattro anni hanno suonato in più̀ di 400 concerti, compresa la partecipazione alle ultime quattro edizioni di Umbria Jazz Festival e Torino Jazz Festival, a due edizioni del Festival Django Reinhardt di Samois-sur-Seine, al Pennabilli Django Festival 2015, al Bentivoglio Manouche Festival 2016 di Bologna e al Festival Jazz di Mosca nel 2014 e 2015. In Russia hanno suonato in oltre 70 diverse città̀ e location, durante quattro differenti tour. A novembre 2016 son stati ospiti dell’Antibes Jazz Festival – Jammin’ Juan in rappresentanza dell’Umbria Jazz Festival e della IJFO, come una delle più̀ promettenti giovani promesse europee. Nei prossimi mesi è prevista l’uscita del quarto album di soli brani originali eseguiti dal vivo. In questi quattro anni hanno riscosso un incredibile successo di vendite, con tutti e tre i CD giunti alla seconda ristampa, e ricevuto ottimi riscontri da parte della critica e dagli addetti ai lavori, che non hanno mancato di indicarli come giovane promessa dello swing italiano ed europeo.

Tutto il funk di Randy Roberts & The Capital Strokes dal vivo all’ Elegance Cafè

Randy Roberts & The Capital Strokes sono una funk band italiana composta di undici elementi e guidata dal musicista Randy Roberts. Con la loro esplosiva energia sul palco e le tecniche affinate nel tempo questo gruppo porta la sua particolare miscela di funk, soul, jazz e R&B nei club in giro per l’Italia e l’Europa. Randy Roberts, è sulla scena musicale dal 1992, nel 1997 sale sul palco del Festival di Sanremo, e nel tempo colleziona esperienze facendo da supporto a personaggi internazionali come Craig David e Phil Collins, oltre a molti nazionali. Con un’intensa attività live in tutto il mondo, Randy è un artista cresciuto nella patria del funk, figlio del cantante Rocky Roberts, pioniere della cultura soul, R&B, in Italia. I musicisti che compongono i Capital Strokes sono tutti professionisti altrettanto riconosciuti, e ognuno ha partecipato a tutti i più importanti jazz festival d’Italia, come Umbria Jazz, Tolfa Jazz e Atina Jazz. Con alle spalle lavoro in studio o dal vivo a supporto di artisti come Tony Momrelle di Incognito, Fabrizio Bosso, Dario Deidda, Natty Fred, Danilo Rea, Martha High, Paul Gilbert, Marcello Rosa, Alex Britti, e molti altri ancora, i membri della band possono essere considerati artigiani della loro arte. Il loro primo lavoro, CS, uscito nel 2015 ha svelato il background sorprendente della band, all’interno si riconoscono facilmente riferimenti e piccole citazioni di the Parliament, Sly & The Family Stone, The Meters e Prince miscelate con gusto e grinta. Con una potente sezione fiati che suona come se ogni elemento fosse una parte di un corpo unico, due voci femminili calde e sensuali a supporto di Randy e uno stile che rimanda alla vecchia scuola senza essere retrò.
Sul palco Randy Roberts (voce), Jacopo Barbato (chitarra), Andrea Sabatino (basso), Davide Savarese (batteria), Ippolito Pingitore (percussioni), Benjamin Ventura (tastiere), Matteo Vagnarelli (trombone), Tiziano Matera (sax), Riccardo Nebbiosi (sax), Arianna Alvisi (cori) e Valentina Bausi (cori).

venerdì 19 gennaio
ore 22.30
Elegance Cafè Jazz Club
Via Francesco Carletti, 5 – Roma
Euro 22 (concerto e prima consumazione)
Infoline 0657284458

Raw Frame, Massimo donà e James Taylor Quartet al Roccella Jazz!

Il Comune di Roccella Jonica (RC)
è lieto di presentare:

ROCCELLA JAZZ FESTIVAL 2017 – RUMORI MEDITERRANEI
XXXVII EDIZIONE

“A me piace il sud”
Original Tribute to Rino Gaetano

Direzione Artistica: Vincenzo Staiano

Martedì 22 agosto 2017
ore 18.30
Chiesa Matrice (Castello):

RAW FRAME:
“Side Sight”

(Prima Nazionale E Presentazione Cd)
In Collaborazione Con Nau Records

ingresso € 7 intero / € 5 ridotto (per under 25/over 60)

ore 21.15
Teatro Al Castello:

MASSIMO DONA’ TRIO
feat. FRANCESCO BEARZATTI:
“Pitagorino”

PRIMA ASSOLUTA!

ingresso € 10 intero / € 7 ridotto (per under 25/over 60)

ore 22.30
Teatro al Castello:

JAMES TAYLOR QUARTET

ingresso € 10 intero / € 7 ridotto (per under 25/over 60)

Ore 24.00
Teatro al Castello:

MIDNIGHT JAZZ READING

 

Martedì 22 agosto 2017, terzultima serata della XXXVII Edizione del Roccella Jazz Festival, che prosegue in grande stile con la sezione Rumori Mediterranei, che ospita ancora una volta due produzioni originali del Festival, entrambe prime assolute, più un grosso nome internazionale.

Il primo dei tre concerti è una prima nazionale, con la presentazione del nuovo cd Side Sight (Naked Tapes) da parte dei Raw Frame. Andrea Bolzoni (Chitarra), Salvatore Satta (Basso) e Daniele Frati (Batteria) compongono una delle formazioni più interessanti del nuovo jazz italiano: partiti da lontano e approdati nel 2012 all’Umbria Jazz Contest, hanno pubblicato poco tempo fa il secondo album Side Sight, ottimo esempio di ricchezza di ispirazione, spirito avanguardistico e voglia di superare steccati e catalogazioni. Il concerto di Roccella è in collaborazione con Nau Records, indie label pluridisciplinare e multiculturale unica nel suo genere.

Dalla Chiesa Matrice al Teatro al Castello per un altro gran colpo messo a segno dal Roccella Jazz 2017: produzione originale del festival, prima assoluta internazionale per Pitagorino, il concerto del Massimo Donà Trio con la partecipazione straordinaria di Francesco Bearzatti. Massimo Donà è ospite a Roccella in triplice veste, da musicista, voce recitante e filosofo: Pitagorino sarà la sua personale chiave di lettura a quelli che erano una vera e propria ossessione adolescenziale di Rino Gaetano, i numeri e la filosofia di Pitagora, crotonese immigrato dalla Grecia. Un’ossessione che si è poi trasferita nei testi delle sue canzoni a testimonianza delle sue inquietudini, tanto che Donà, nel ruolo di trombettista e voce recitante, attraverserà quei misteri con i suoi due rodati compagni di strada Michele Polga (sax tenore) e Davide Ragazzoni (batteria), insieme al sassofono di Francesco Bearzatti che riporterà alla luce la prorompente personalità di Rino Gaetano. in veste di filosofo, Donà terrà anche un seminario nella giornata del 22 all’ex Convento dei Minimi, dal titolo IL CONTRACCOLPO DEL JAZZ – Sulla metamorfosi dell’antico contrasto tra tempo e verità.

Gran finale con un’altra proposta internazionale del Roccella Jazz, il popolarissimo James Taylor Quartet! Il gruppo capitanato dal famoso organista inglese James Taylor sta festeggiando trenta onorati anni di carriera, infatti a partire dal 1987 è stato tra i pionieri dell’acid jazz e continua imperterrito con la sua formazione a girare il mondo all’insegna del groove, del jazz-funk e del soul, come testimoniano i suoi ultimi dischi ma soprattutto i suoi concerti, immortalati negli ultimi dischi dal vivo Bumpin’ on Frith Street – Live at Ronnie Scott’s (2016) e nella recentissima antologia Bootleg. Insieme al reuccio dell’organo Hammond Taylor, tre fidati musicisti come Daniel Drury (Basso), Ralph Wyld (Vibrafono) e Pat Illingworth (Batteria).

Mercoledì 23 agosto il festival propone una dedica speciale al compianto Freak Antoni con la presentazione del nuovo libro di Daniela Amenta e l’omaggio della Freak – Out Band; il ritorno sul palco per la prima volta dopo l’infortunio del trombettista Luca Aquino insieme al fisarmonicista Carmine Ioanna; il nutrito organico della Med Free Orkestra, all’insegna della musica multietnica e interrazziale.

Roccella Jazz:
http://www.roccellajazz.org/

Luciano Federighi al TrentinoInJazz 2017!

TRENTINOINJAZZ 2017
e
Valli del Noce Jazz
presentano:

Mercoledì 19 luglio 2017
ore 18.00
Sala Borghesi Bertolla
Biblioteca Comunale
Via Marco da Cles, 1
Cles (TN)

Luciano Federighi presenta ‘Istrioni e Sirene’

ingresso gratuito

Quarto appuntamento, mercoledì 19 luglio 2017, con la sezione Valli del Noce Jazz, una delle rassegne storiche delle valli trentine, giunta alla quindicesima edizione e dal 2012 entrata nel network del TrentinoInJazz. Una sezione caratterizzata dal radicamento sul territorio e dal dialogo con i turisti appassionati di musica, che mercoledì 19 vedrà Luciano Federighi a Cles.

La presenza di Luciano Federighi mercoledì 19 fa da anteprima al suo concerto del 20 a Mezzolombardo. Studioso del blues e della vocalità jazz, Federighi è autore di libri importanti in materia, che racchiudono le sue significative esperienze di insegnamento e (soprattutto) di viaggio attraverso gli Stati Uniti. Storico collaboratore di “Musica Jazz”, di festival come Blues al femminile, Porretta Soul e Umbria Jazz, occasionale presenza radiofonica tra Rai e Radio Svizzera, Federighi è anche un eccellente cantante e pianista blues e jazz, con diversi album a suo nome. A Cles presenterà – con la partecipazione del moderatore Stefano Biosa – il nuovo libro Istrioni e Sirene. Le grandi voci della tradizione americana fra jazz e blues, in uscita per Arcana. Una guida – stilistica e discografica molto più che biografica – alle voci che hanno fatto grande la musica americana attraverso il Novecento, da Al Jolson a Bing Crosby, da Ethel Waters a Aretha Franklin, dalle Boswell Sisters ai Manhattan Transfer, da Jimmie Rodgers a Shirley Caesar, da Billie Holiday a Mark Murphy.

Prossimo appuntamenti TIJ 2017: giovedì 20 luglio, Luciano Federighi (Mezzolombardo), Tiger Dixie Band (Grigno Valsugana).