I video dei grandi concerti storici di 30 anni di Udin&Jazz dal 21 marzo sul sito web di Euritmica!

La nostra testata lo segue da diversi anni e il nostro direttore lo considera “una delle manifestazioni più interessanti dell’intero panorama jazzistico italiano, per il giusto mix tra musicisti internazionali e italiani con una particolare attenzione verso gli artisti friulani, alla valorizzazione del territorio e dei relativi prodotti”. Stiamo parlando di Udin&Jazz, Festival Internazionale che compie quest’anno trent’anni. E in attesa della trentesima edizione, in programma (virus Covid-19 permettendo) tra giugno e luglio 2020, per ricordare i momenti più emozionanti e i grandi musicisti che nel corso degli anni si sono esibiti sui vari palchi della regione Friuli Venezia Giulia, Euritmica ha deciso di aprire il proprio archivio e di diffondere, a partire dal 21 marzo 2020, i video di alcuni tra i concerti più significativi dei suoi 30 anni di storia (tra questi Abdullah Ibrahim, Michel Petrucciani, Ornette Coleman, John Zorn, Charles Lloyd). Ne saranno felici, come lo siamo noi, i tanti jazzofili, costretti a casa in questo drammatico periodo per le misure atte a contenere la diffusione del corona virus, che potranno così gustare comodamente online alcune autentiche perle inedite di ottimo jazz.

Udine, 26.6.2005 – Abdullah Ibrahim – ph Luca A. d’Agostino

Si inizia il 21 marzo con il primo dei concerti, online dalle 12: Abdullah Ibrahim in Piano Solo, dal Teatro Palamostre di Udine il 26 giugno 2005 (XV edizione)
I concerti saranno visibili a rotazione, con cambio ogni due giorni, all’interno della sezione speciale sulla homepage del sito www.euritmica.it, mentre sulle pagine Facebook di Udin&Jazz ed Euritmica sono già disponibili quotidianamente pillole video di altri concerti jazz, con alcuni spezzoni di significative performance del Festival

Top jazz tra avanguardia e tradizione, grandi nomi internazionali e italiani, e molta attenzione alla valorizzazione dei talenti locali, fanno di Udin&Jazz un unicum culturale che, nel tempo, ha consentito anche la nascita di un vero e proprio movimento jazz in FVG. L’importante rassegna è da sempre organizzata da Euritmica, associazione culturale con sede a Udine che propone e realizza attività culturali e musicali in tutta la regione.

Udine, 27.6.2009, Ornette Coleman – ph Luca A. d’Agostino

Ricordiamo che nel corso di questi 30 anni, Udin&Jazz ha ospitato artisti del calibro di Max Roach, Stan Getz, Jim Hall, Michel Petrucciani, Paul Bley, Pat Metheny, James Brown, Cassandra Wilson, Bill Frisell, Michael Brecker, Bill Evans, Joe Zawinul, McCoy Tyner, Charlie Haden, Ahmad Jamal, B.B. King , Ornette Coleman, Charles Lloyd, Archie Shepp, John Zorn, Dionne Warwick, Paul Simon, Chris Cornell, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Vinicio Capossela, Ezio Bosso, Mario Biondi e tanti, tantissimi altri, di alcuni dei quali sarà possibile, in questi tempi di forzato isolamento, gustare i concerti comodamente on line.

Oltre allo storico festival Udin&Jazz, Euritmica ha organizzato negli anni: Incontri Jazz a Gorizia, Jazz Terminal aTrieste, Jazz Time al teatro Verdi di Codroipo, Tra Miti e Sorgenti nella Bassa Friulana, Le vie della Musica, OndeSea, Festival del Cinema Mediterraneo a Grado, Onde Mediterranee (Medaglia d’Argento del Presidente della Repubblica per meriti culturali) e Lettere Mediterranee, ora a Cervignano ma per anni anche a Monfalcone e in diverse altre località, Note Nuove, a Udine e in vari centri della regione e MusiCarnia, a Tolmezzo e in varie località carniche. Euritmica cura inoltre, da quindici anni, la sezione musica della stagione artistica del Teatro Pasolini di Cervignano ed ha anche portato in regione grandi eventi in ambito diverso dal jazz tra Udine, Villa Manin (Codroipo) e Palmanova: Goran Bregovic, i Madredeus, Franco Battiato, Pino Daniele, Bob Dylan, Mark Knopfler, Andrea Bocelli, Paolo Conte, Renzo Arbore e la sua Orchestra…

Udine, 28/06/2004 – John Zorn Electric Masada – Foto Luca d’Agostino

dalla Redazione di A Proposito di Jazz

Crediti fotografici: Luca A. d’Agostino / Phocus Agency