I nostri CD

Pubblicato da Gerlando Gatto in I nostri CD, Recensioni

Lo “Special Quartet” di Giammarco registra dal vivo

Pubblicato da Redazione in Appuntamenti

All’Auditorium per la Rassegna “Recording Studio”
Giammarco quartet

Giammarco quartet

Prosegue, all’ di Roma, la rassegna Recording Studio che dà la possibilità al pubblico di assistere alla registrazione di album.
Il primo appuntamento dell’anno oggi (mercoledì 1 febbraio) è con lo “Special Quartet” composto da Maurizo Giammarco sassofoni, Vic Juris , Jay Anderson e Adam Nussbaum . Tutti appartengono a una generazione formatasi negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta accanto a grandi nomi del storico ancora in attività e che ha parimenti inglobato nel proprio DNA lo straordinario fermento creativo di un’epoca in cui il , aprendosi a contaminazioni di ogni tipo, si è avviato alla sua attuale identità di musica globale per eccellenza. Lo straordinario e sterminato elenco delle collaborazioni dei quattro musicisti è il dato più eloquente dell’incredibile background che li contraddistingue e accomuna.

Testaccio Festival Jazz & Creative Music

Pubblicato da Redazione in Appuntamenti

Tra Be Bop, sperimentazione e ricerca contemporanea
Andrea Alberti (foto Elif Buzlupinar)

Andrea Alberti (foto Elif Buzlupinar)

Si svolgerà da 9 al 12 febbraio, presso la Sala Concerti di Piazza O. Giustiniani (ex mattatoio) a Roma, la prima edizione del “Testaccio & Creative Music” in uno spazio dedicato al ed alla musica creativa e sperimentale. In apertura Anita Wardell, che in quell’occasione sarà anche impegnata per il secondo seminario alla Scuola di Musica di Testaccio sullo scat ed il vocalese. Il 10 febbraio il piano solo di Andrea Alberti; Andrea Alberti, leader dell’Orchestra Mediterranea,in questa occasione si presenta da solista per presentare il suo nuovo CD ” Dragut ” prodotto da Terre Sommerse. In programma brani originali e noti jazz standards rivisitati.

Lo “spottone” della Rai

Pubblicato da Gerlando Gatto in Editoriali

Rai Uno A CHE SERVE LA RAI

Trasmissione al limite del surreale quella che è andata in onda lunedì 30 dicembre su RaiUno: nel salotto di Bruno Vespa si sono dati appuntamento tutti i soloni di Mamma Rai per spiegarci quanto è buona, quanto è brava, quanto è bella l’emittente di Stato e come, perciò, sia giusto… anzi bello pagare il canone. Il tutto completato da cartelloni vari che ci spiegavano come siamo fortunati a pagare così poco dal momento che negli altri Paesi si versa molto, ma molto di più. Ma allora, ci si chiede, siamo proprio un popolo di cretini e ingrati se il canone Rai viene considerato la tassa più odiata e ingiusta?!

A lezione di Hammond con Joey De Francesco

Pubblicato da Daniela Floris in Commenti

Il concerto giovedì 26 gennaio all’Auditorium di Roma
Joey De Francesco (foto Daniela Crevena)

Joey De Francesco (foto Daniela Crevena)

Un allegro, profondo, incredibilmente vitale Joey De Francesco è salito sul palco della Sala Petrassi all’, regalando  un’ ora abbondante di prodigi all’ Organo Hammond per il suo in solo. Un’ ora tutt’ altro che monotona o noiosa: De Francesco è un virtuoso, ma la sua miracolosa tecnica la utilizza non per stupire dal punto di vista acrobatico ma per stupire dal punto di vista puramente musicale.

Il Teatro Parioli Peppino De Filippo apre al jazz

Pubblicato da Gerlando Gatto in Appuntamenti, Editoriali

Da Nicky Nicolai a Claudio Santamaria
Danilo Rea

Danilo Rea

Ritorna all’attenzione della cronaca quello che per molti, troppi anni fu il regno incontrastato di Maurizio Costanzo: con la direzione artistica di Luigi De Filippo il Parioli si ripresenta al pubblico romano con una nuova facies evidenziata al meglio dallo stesso nome adesso aggiornato in “Teatro Parioli Peppino De Filippo” dedicato, cioè, ad una delle figure più importanti del teatro, e quindi della cultura, italiani.

I nostri CD

Pubblicato da Gerlando Gatto in I nostri CD, Recensioni

Al Top Jazz questa volta non vincono i “soliti noti”

Pubblicato da Gerlando Gatto in Editoriali

Belle affermazioni di D’Andrea, Marcotulli e Malaguti
Franco D’Andrea (foto R. Cifarelli)

Franco D’Andrea (foto R. Cifarelli)

Allora è proprio vero: il italiano non si limita ai quei tre – quattro nomi che dominano il mercato, ma è molto più complesso. La conferma, se pur ce ne fosse stato bisogno, arriva comunque, clamorosa, dal recente “Top ” il referendum indetto dalla rivista “Musica ” tra i giornalisti “specializzati”. Ebbene, sorpresa delle sorprese, nessuno dei “soliti noti” ha vinto questa volta in alcuna categoria.

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