I NOSTRI CD
- Fabrizio Ottaviucci – “Ragapiano” – Odd Times Records OTR 010
- Andy Sheppard – “Movements in colour” – ECM 2062
- Miroslav Vitous – “Remembering Weather Report” – ECM 2073
- Various Artists – “The rise of Dolce Vita” – Riviera Jazz Records RJR CD 016
Fabrizio Ottaviucci – “Ragapiano” – Odd Times Records OTR 010
Forse non molti sanno che Fabrizio Ottaviucci è stato il primo musicista italiano a comparire su un disco ECM, per la precisione “So far…almost inside” a firma di Markus Stockhausen con Gary Peacock al contrabbasso e Zoro Babel alla batteria, inciso a Oslo nel marzo del 1988. E già questo dato la dice lunga sulla personalità del pianista che ha dedicato tutta la sua vita di musicista ad una intensa ricerca interiore che travalichi qualsivoglia confine di stile e/o di genere. Di qui un pianismo assolutamente fuori dagli schemi affinato, tra l’altro, in anni e anni di fruttuose collaborazioni con musicisti del calibro del già citato Stockhausen o del compositore statunitense Terry Riley tra i fondatori del cosiddetto “minimalismo”.
In questa sua ultima fatica discografica, Ottaviucci fa esplicito riferimento al raga, ma in effetti il legame con la tradizione musicale indiana è ben presente solo nel brano che da il titolo all’album; per il resto la connessione è di carattere poetico nel senso che la parola “raga” viene utilizzata nel significato di colore, atmosfera e frequenza, ferma restando quella voglia di ricerca interiore svincolata, come si accennava, da qualsiasi condizionamento che l’accomuna, per l’appunto, alla filosofia musicale dell’India.
Partendo da queste premesse il rischio di scivolare in una sorta di pianismo per facili palati (alla Allevi, tanto per intenderci) c’era tutto, ma Fabrizio ha saputo evitarlo alla grande proponendo una musica che forse potrebbe assumere maggior spessore ma che già oggi si fa ascoltare con grande interesse.
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Andy Sheppard – “Movements in colour” – ECM 2062
Dopo molti album, tra i quali una dozzina con Carla Bley per la WATT, anche Andy Sheppard approda alla ECM e lo fa con un quintetto di assoluto livello composto da John Paricelli e Eivind Aarset alle chitarre , Arild Andersen al contrabbasso e Kuljit Bhamra tabla e percussioni . Il musicista inglese propone nove sue composizioni originali, vivaci e solidamente melodiche, ancorate ad una cantabilità valorizzata dal bellissimo suono del sassofono sia tenore sia soprano di Andy. L’eleganza del leader è perfettamente sostenuta dalle chitarre di Paricelli e Aarset (quest’ultimo sempre più in evidenza) mentre il percorso ritmico del basso di Arild Andersen si integra perfettamente con la freschezza dinamica delle tabla di Kuljit Bhamra, musicista molto conosciuto in Inghilterra come figura emblematica dell’Asian pop e del movimento bhangra.
Nell’assieme il gruppo richiama alcune, per altro , splendide produzioni di Jan Garbarek e del gruppo Codona di Collin Walcott , Don Cherry e Nana Vasconcelos, ma il riferimento non è sterile in quanto il sassofonista ne trae profonda ispirazione per un lavoro assolutamente personale e di grande livello.
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Miroslav Vitous – “Remembering Weather Report” – ECM 2073
Il bassista Miroslav Vitous è stato, unitamente al tastierista austriaco Joe Zawinul vero ispiratore e responsabile del progetto e al sassofonista Wayne Shorter , uno dei membri fondatori dei Weather Report, gruppo determinante nella storia della fusion,. In questo nuovissimo album, Vitous tributa un sentito omaggio alla sua vecchia band,un omaggio che non si basa, però, sulle composizioni di Shorter o di Zawinul, quanto su originals dello stesso contrabbassista. Ciò perché, come illustra lo stesso Miroslav nelle note del CD, lo scopo non è quello di ripresentare la musica dei Weather ma di riproporre i concetti che di quella musica erano la base vale a dire un colloquio diretto tra i musicisti e la completa parità tra gli strumenti. Vitous preferisce, così, immergersi nell’atmosfera più attuale di una sorta di free acustico in ciò perfettamente coadiuvato dal grande clarinettista francese Michel Portal ,dal batterista Gerard Cleaver, dal trombettista Franco Ambrosetti e dal tenorista Gary Campbell. Il primo titolo, “Variations on W. Shorter,” allude chiaramente alla shorteriana “Nerfetiti,” un brano riferito al davis degli anni ’60 piuttosto che ai Weather Report, mentre il secondo brano, “Variations on Lonely Woman,” è un personale e sincero riconoscimento della valenza insita in una delle più celebri composizioni colemaniane. L’album procede con altre quattro composizioni di Vitous che pongono in bella evidenza il talento dei compagni di viaggio, in particolare di Portal in “Surfing with Michel”, mentre “When Dvorak Meets Miles” è una vera e propria perla che conferma appieno la statura artistica di Miroslav Vitous.
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Various Artists – “The rise of Dolce Vita” – Riviera Jazz Records RJR CD 016
Continua la meritoria attività di questa piccola etichetta guidata con grande competenza e passione da Adriano Mazzoletti. Questa volta il programma è incentrato sul periodo – primi anni cinquanta – che ispirò a Fellini il celeberrimo “La dolce vita” ed era davvero un periodo d’oro per la Capitale, specie se lo confrontiamo con i giorni d’oggi. Di qui un insieme di registrazioni alcune delle quali straordinariamente interessanti soprattutto dal punto di vista storico. Così possiamo ascoltare ben cinque brani della Roman New Orleans Jazz Band che vengono pubblicati adesso per la prima volta a sessant’anni dalla loro registrazione voluta da Arrigo Polillo. Altre sei incisioni sono dei Sistina Street Swingers (al secolo Ettore Crisostomi, Carlo Loffredo, Gilberto Cuppini) mai ripubblicate mentre del tutto inediti sono gli altri cinque brani incisi da Benny Goodman a Roma nel maggio del 1950 con una formazione stellare comprendente Roy Eldridge, Zoot Sims, Dick Hyman, Toots Thielemans, Ed Shaughnessy e Nancy Reed. Infine una vera e propria chicca: sei brani di Bricktop, una mitica cantante che ha cantato con Jelly Roll Morton nel 1912 , la cui voce possiamo ascoltare adesso per la prima volta in altri sei brani…E mi pare che ce ne sia abbastanza per procurarsi immediatamente questo album.
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Tag:adriano mazzoletti, batteria, cantante, contrabbasso, Jan Garbarek, jazz, pianista, sassofono, swing, Wayne Shorter
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