Archivio per novembre, 2009

Il fascino ipnotico di Ryuichi Sakamoto

Di Gerlando Gatto. Pubblicato in Commenti

Ryuichi Sakamoto

Ryuichi Sakamoto

Ryuichi Sakamoto è un musicista sicuramente interessante anche se non riesce a conquistarmi del tutto. Comunque, rispondendo ad una mia precisa esigenza di meglio conoscerlo, cerco di andarlo a sentire ogni volta che viene a Roma.
Eccomi quindi il 28 ottobre all’ per la serata organizzata da “Romaeuropa ” e “ It’s Wonderful”.
L’occasione è particolare in quanto il e compositore giapponese presenta il suo nuovo progetto “Sakamoto Playing the Piano”: sul palco due pianoforti a coda, uno “normale”, l’altro programmato elettronicamente sicché il musicista dialoga con sé stesso seppure attraverso la mediazione di uno strumento.

Dieci appuntamenti per Sabato in Concerto Jazz

Di Redazione. Pubblicato in Appuntamenti

Alan Michael Rosen

Alan Michael Rosen

A Pescara dal 5 dicembre presso la Maison des Arts

La Fondazione Pescarabruzzo, con la collaborazione con l’AICS Pescara, presenta la rassegna Sabato in : la manifestazione si articola in dieci concerti a partire dal 5 dicembre prossimo e si svolgerà a Pescara, presso la Maison des Arts di Corso Umberto I, con cadenza quindicinale. L’inizio dei concerti è fissato per le ore 18 e ogni appuntamento è a ingresso libero.

Apertura alle esperienze emergenti nel jazz nazionale e valorizzazione dei talenti espressi dal territorio: queste le due linee del cartellone predisposto dall’AICS Pescara e dal direttore artistico Gigi Massacesi. Sin dal concerto di apertura, affidato al Tradizioni Progressive, guidato dal chitarrista Luigi Candelori e dal sassofonista Elmar Schafer, sul palco della Maison des Arts si alterneranno collaborazioni consolidate e nomi affermati nel panorama nazionale: musicisti appartenenti a generazioni diverse e formazioni dagli obiettivi differenti per cogliere in maniera ampia le tante voci del jazz di oggi.

La musica di Joh Zorn nella rivista JAZZiT

Di Redazione. Pubblicato in Appuntamenti

JazzIT 55

JAZZiT 55

E’ in distribuzione il numero novembre-dicembre 2009 di JAZZiT la cui copertina viene dedicata a .
La rivista consta questa volta di ben 224 pagine ben divise tra le varie componenti trattate , vale a dire notizie, e rassegne, interviste, servizi di approfondimento storico-musicale, rubriche, guide all’ascolto, recensioni e dispense didattiche.
Al riguardo sempre più esaustivo appare il notiziario: sembrerà una stupidaggine, ma non è facile dare in poche righe il senso di una manifestazione, di una qualsivoglia iniziativa: occorrono competenza, attenzione e capacità di scrittura, doti ben presenti in chi cura questa parte della rivista.

Al Foster e Marcus Roberts alla Casa del Jazz

Di Redazione. Pubblicato in Appuntamenti

Due grandi appuntamenti alla Casa del ; martedì 17 novembre sarà di scena Al Foster mentre il giorno dopo sarà la volta di Marcus Roberts.

Al Foster è da diversi decenni uno dei più importanti batteristi della scena jazzistica mondiale. Ha collaborato con molti tra i principali musicisti del jazz moderno: Herbie Hancock, Sonny Rollins, Freddie Hubbard, McCoy Tyner, , Bobby Hutcherson, John Scofield, Pat Metheny, , Randy & Michael Brecker, Bill Evans, , Kenny Drew, Carmen McRae, Stan Getz, Toots Thielemans, Dexter Gordon e Chick Corea. Ha suonato a lungo, dal 1972 al 1985, con Miles Davis, prendendo parte alla realizzazione di numerose importanti incisioni sia prima (“Get Up With It”, “Big Fun”) che dopo (“The Man With The Horn”, “We Want Miles”) il ritiro di Davis dall’attività pubblica dal 1975 al 1981.

ODWALLA: FINALMENTE QUALCOSA DI REALMENTE NUOVO

Di Daniela Floris. Pubblicato in Commenti

Odwalla (Foto Daniela Crevena)

Odwalla (Foto )

E’ DAVVERO UN PECCATO CHE I CIRCUITI PIU’ IMPORTANTI SIANO DESTINATI A QUEI CINQUE O SEI MUSICISTI CHE ORAMAI MONOPOLIZZANO IL MERCATO NAZIONALE

Sono andata da Roma ad Ivrea appositamente per ascoltare il di apertura dell’ Open World , eroicamente organizzato da Massimo Barbiero anche per festeggiare il ventennale del gruppo “ODWALLA”. Mi sembrava ne valesse la pena, avendo io sentito molti cd di questo musicista secondo me non conosciuto quanto meriterebbe – anche se giustamente molto apprezzato da chi lo conosce. Non solo ne e’ valsa la pena, ma sono tornata con la nettissima sensazione che sia quanto meno strano, se non addirittura assurdo, che un gruppo simile (sole percussioni) non riesca a suonare nei piu’ conosciuti e comunque in tutta Italia invece che solo all’ estero o al Nord.

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