AL DEBUTTO ATINA JAZZ WINTER

Pubblicato da Redazione in Appuntamenti

5-8 DICEMBRE 2009

Atina Jazz Winter nasce sulla scia del grande successo della XXIV edizione di Atina Jazz e come ponte ideale verso la prossima edizione 2010 nella quale il festeggerà il traguardo importantissimo dei 25 anni.
Atina Jazz Winter, in questa sua edizione, si svolgerà dal 5 all’8 dicembre nella splendida cornice del Palazzo Ducale di Atina,in provincia di Frosinone,e vedrà la presenza di artisti nazionali ed internazionali di altissimo livello. Una quattro giorni non solo di concerti ma anche di eventi che andranno ad integrare la programmazione musicale curata, per due serate in particolare (6 e 8 dicembre), in collaborazione con la ECM, la casa discografica di Monaco di Baviera che rappresenta una delle realtà più importanti di questo settore a livello internazionale. Questa nuova e lusinghiera collaborazione rende particolarmente orgogliosi proprio perchè, in qualche modo, consacra il grande lavoro che da 2 anni a questa parte ha visto AtinaJazz tornare ad essere uno dei più importanti festival jazz d’Italia, proiettandolo in una dimensione nuova sia dal punto della programmazione artistica che dei progetti per il futuro.

Il programma di Atina Jazz Winter si aprirà sabato 5 dicembre con il del Loco-motive trio. Quindi spazio al duo con al centro dell’attenzione il pianoforte:domenica 6 dicembre sarà la volta del pianista svedese Bobo Stenson,uno dei musicisti di punta dell’etichetta ECM. Pianista raffinatissimo, dallo spiccato senso lirico, maestro dell’improvvisazione, ha una particolare sensibilità e capacità di cogliere il cuore delle cose e allo stesso tempo portarlo in luoghi nuovi e inaspettati. Lunedi 7 dicembre il duo composto da giovani,ma ormai affermati musicisti:il pianista Giovanni Guidi e il sassofonista americano Dan Kinzelman. A chiudere il programma,martedì 8 dicembre, un duo già rodato di musicisti d’eccezione con molti tratti in comune: il raffinatissimo pianista Stefano Battaglia e il percussionista Michele Rabbia,funambolo della batteria e di tutto ciò che si può percuotere..
A questo proposito AtinaJazzWinter, sarà anche l’occasione per ufficializzare il gemellaggio con l’HUMBER SCHOOL, importante college di musica di Toronto che sarà il centro del ponte che il festival sta creando con il Canada e che consentirà di avviare un interessante scambio di artisti e di azioni.
Una collaborazione, questa, che va ad aggiungersi agli prestigiosi rapporti instaurati da tempo ormai con il Saint Louis College of Music di Roma, con l’European Jazz Expo di Cagliari, con l’Università degli studi di Cassino e con il Conservatorio di Frosinone.
E sono numerose anche le istituzioni che ancora una volta hanno voluto dare il loro contributo e supporto alla manifestazione come il Comune di Atina, la Regione Lazio, l’Amministrazione Provinciale di Frosinone, il Cosilam, oltre naturalmente alla Banca Popolare del Cassinate che per il secondo anno consecutivo è main sponsor di Atina Jazz, in un’ottica di sviluppo del territorio attraverso quelle che sono le sue eccellenze culturali.

Atina Jazz Winter non sarà solo musica, sarà l’occasione per far incontrare suoni, colori, odori e sapori. Musica di grandissima qualità ma anche passaggi culinari con degustazioni di prodotti tipici accompagnati dai vini del territorio, pensati per un momento di condivisione a fine di ogni concerto..
Tra le iniziative del festival i seminari musicali del batterista U.T. Gandhi, anche lui artista ECM.
Non possiamo dimenticare il 1°CONCORSO FOTOGRAFICO curato dalla rivista JazzOff MAGAZINE, aperto a tutti coloro che hanno foto della passata edizione di Atina Jazz e sui quali sarà realizzata una mostra che verrà allestiva appositamente nella bellissima cornice del Palazzo Ducale di Atina, sede anche dei concerti di AtinaJazzWinter. Le immagini, crediamo, sono un altro modo di sentire la musica, e sottolineare attraverso la fotografia le impressioni e le suggestioni sonore rappresentano un passaggio essenziale per raccontare, in modo diverso, il festival.
Nel corso dell’intensa 4 giorni di Atina Jazz inoltre, ci saranno altri importanti momenti d’incontro come la presentazione del JAZZ CONTEST 2010, concorso musicale nazionale riservato a giovani formazioni con progetti originali in stile jazzistico che, nonostante sia solo alle prime edizioni, rappresenterà un appuntamento di settore imperdibile grazie alla presenza delle collaborazioni con il Canada, che ospiterà le formazioni vincitrici del concorso, dando una nuova dimensione internazionale all’intero festival con rinnovate prospettive di scambi culturali, artistici e turistici e con la RAI-RADIO 1, in particolare con la trasmissione DEMO. Quest’ultima realizzerà una sezione jazz appositamente dedicata ad Atina Jazz, diventato protagonista anche delle selezioni dei progetti musicali fino al momento della fase finale che si svolgerà a fine luglio 2010 a Cassino.

ATINA JAZZ WINTER
5-8 dicembre 2009 – Palazzo Ducale
PROGRAMMA

Sabato 5 dicembre 2009
ore 20.30: Apertura di Atina Jazz Winter e Mostra fotografica
ore 21,30: LOCO-MOTIVE TRIO
ore 23.00: Brindisi in Jazz

Domenica 6 dicembre
ore 17.30: incontro “Il suono del vino” con Sandro Sangiorgi, direttore di Porthos
ore 20.30: BOBO STENSON DUO
Bobo Stenson: piano,Jon Fält: drums
ore 23.00: Brindisi in Jazz
Lunedì 7 dicembre
Ore 14.30 : seminario di batteria con U.T. GANDHI
Ore 20.30: GIOVANNI GUIDI e DAN KINZELMAN
Ore 23.00: Brindisi in Jazz

Martedì 8 dicembre

Ore 14.30: seminario di batteria con U.T. GANDHI
Ore 20.30: STEFANO BATTAGLIA e MICHELE RABBIA
Ore 23.00: Brindisi in Jazz
Ingresso : euro 15 (il concerto di sabato 5 dicembre 5 euro )

INFO:392 9545762
www.jazzoff.it
Relazioni con la stampa:
Maurizio Quattrini
338/8485333
maurizioquattrini@yahoo.it
GLI ARTISTI
LocoMotive Trio
Tommaso Folchetti: piano
Mario Mazzenga:
Giulio Marcelli: batteria

Il LocoMotive Trio, formato da Tommaso Folchetti al piano, Mario Mazzenga al contrabbasso e Giulio Marcelli alla batteria, presenta in esclusiva per Atina Jazz Winter un nuovo progetto musicale composto da brani originali di grande ispirazione, dove improvvisazione e contaminazione con sonorità popolari superano le gabbie tradizionali della musica per raggiungere forse un “non luogo” e “un non tempo” , in cui la libertà musicale è la chiave di tutto. Le composizioni di Folchetti, arrangiate dal trio, sono sicuramente molto vicine a quelle che possono essere alcune sonorità della musica contemporanea europeo: atmosfere viaggianti, che spaziano tra il Mediterraneo e i Balcani, dal freddo nord al profondo sud di questo continente, dalle montagne alle profondità del mare. E il jazz si trasforma in tal modo in qualcosa di diverso, di ancora possibile, di nuovo. Provenienti da diverse esperienze artistiche, i tre musicisti trovano proprio nella diversità il giusto equilibrio e la tensione emotiva più appropriata per esprimere la loro individualità musicale. Che si tratti di improvvisazione o meno, il materiale melodico che passa tra le loro mani si trasforma in un work in progress interessante e dinamico, volto sempre a cercare angoli in penombra in cui la luce che arriva è intima e affascinante. Il progetto musicale LocoMotive sarà registrato live proprio la sera del concerto di Atina Jazz Winter.
BOBO STENSON
Bobo Stenson è uno dei pianisti più rappresentativi della scena europea contemporanea. Di origine svedese, Stenson inizia a suonare a Stoccolma negli anni sessanta accompagnando una lunga serie di musicisti americani fra i quali Sonny Rollins, Stan Getz, Gary Burton e Don Cherry. Ma la sua notorietà giunge con le collaborazioni con Tomasz Stanko, con il sassofonista Charles Lloyd, con Jan Garbarek e, soprattutto, con i dischi in trio con il contrabbassista Arild Andersen e il batterista Jon Christensen. Pianista raffinatissimo, dallo spiccato senso lirico, maestro dell’improvvisazione, ha una particolare sensibilità e capacità di cogliere il cuore delle cose e allo stesso tempo portarlo in luoghi nuovi e inaspettati. “Non so come, afferma Stenson, cerco sempre di concepire un concerto come un qualcosa di nuovo. Non si può evitare di ritornare sulle cose già fatte ma voglio sempre creare e comporre qualcosa di nuovo sul momento. Molto ha a che fare con quello che ti circonda, con quelli con cui suoni e come suonano, con il tipo di piano che hai, con cose di ogni tipo insomma. Spesso sono piccole cose a condurci a un diverso approccio all’ascolto, nei confronti di se stessi e della musica”.

GIOVANNI GUIDI & DAN KINZELMAN DUO
Giovanni Guidi: piano
Dan Kinzelman: sassofoni
Giovanni Guidi
Nasce a Foligno nel 1985. Frequentando i seminari estivi di Siena, viene notato da , che lo inserisce nel gruppo Rava Under 21 trasformatosi in seguito in Rava New Generation. Con quest’ultimo gruppo ha inciso nel 2006 l’omonimo Cd per l’Editoriale l’Espresso .Attualmente è membro del RAVA NEW QUINTET.Oltre alla collaborazione con Rava, fa parte della Cosmic Band, diretta da Gianluca Petrella, del trio di Fabrizio Sferra ed è leader di propri gruppi.Si è esibito in vari importanti festival: Umbria Jazz, Villa Celimontana Jazz Festival, Ubi Jazz, Vicenza New Conversation, Zurich Nu Jazz, Fandango jazz Festival, Umbria Jazz Balcanic Windows, Stavanger Mai Jazz, Vigo Jazz Festival, North Sea Jazz Festival. Nell’edizione di Umbria Jazz 2006 è apparso come artist in residence per 10 sere consecutive riscuotendo notevoli consensi. Con il , che comprende altri tre giovani jazzisti: l’americano Dan Kinzelman (sassofoni), Stefano Senni (contrabbasso) e il batterista portoghese Joao Lobo, Guidi mette in luce tutto il suo talento di pianista e compositore. Il gruppo si presenta con una serie di brani piuttosto orecchiabili costruiti però su giri armonici molto poco tradizionali e caratterizzati da un senso melodico molto profondo e da arrangiamenti freschi e moderni. Il repertorio, oltre a composizioni originali, comprende rivisitazioni di brani di Ornette Coleman Giovanni Guidi Trio ha pubblicato nell’agosto 06 per l’etichetta giapponese VENUS il cd “Tomorrow never knows”, recensito con cinque stelle dal mensile Swing Journal. A febbraio 07 è stato pubblicato il CD “Indian Summer” inciso in per la CAM JAZZ, che ha raccolto unanimi consensi di critica. Nel referundum indetto dalla rivista Musica Jazz è stato votato da una giuria composta da 58 giornalisti e critici musicali come miglior nuovo talento 2007. Nel 2008 ha pubblicato il Cd per CAM JAZZ, inciso in con il titolo “The House Behind This One”. Ed è del luglio 2009 il nuovo Cd “ The Unknown Rebel Band”
Dan Kinzelman
Dan Kinzelman è nato nel 1982 a Racine, nel Wisconsin. Ha cominciato a suonare il sassofono quando aveva 13 anni e a 18 ha vinto una borsa di studio per frequentare l’Università di Miami. E durante la sua permanenza in Florida si è aggiudicato tre Down Beat Student Music Awards. Successivamente ha suonato accanto a jazzmen del calibro di David Liebman, James Moody e Joe Lovano. Dopo il trasferimento in Italia, ha collaborato con Gianluca Petrella, Stefano Battaglia, Giovanni Guidi e altri.Tra i suoi lavori discografici un cd come leader, “Goodbye Castle”, pubblicato nel marzo del 2008 dall’etichetta CAM Jazz, e altre importanti incisioni discografiche in veste di sideman, oltre a una copiosa attività concertistica tra Europa e Stati Uniti. Alla guida del quartetto formato da David Boato, Francesco Ponticelli e Armando Sciommeri, Kinzelman ha proposto un progetto caratterizzato da brani originali e composizioni di autori quali Thelonius Monk, Duke Ellington, Tom Waits, dove si mescolano jazz classico e linguaggio free, elementi rock e richiami alle tradizioni folcloristiche e popolari come il reggae, il country e la musica irlandese.
STEFANO BATTAGLIA & MICHELE RABBIA DUO
Stefano Battaglia: piano
Michele Rabbia: batteria e percussioni

Stefano Battaglia
Nato a Milano nel 1965, Stefano Battaglia intraprende gli studi pianistici all’ età di sette anni, diplomandosi nel 1984 a Milano con il massimo dei voti, la lode con menzione.
Inizia una intensa attività di concertista classico che lo porta ad esibirsi in tutti i paesi europei, sia come solista che come ospite di orchestre (tra cui l’Orchestra Giovanile Europea), e ricevendo numerosi riconoscimenti (tra cui il prestigioso J.S. Bach di Dusseldorf, quale miglior giovane interprete bachiano), proponendo per lo più repertori rinascimentali (virginalisti inglesi del ‘500), barocchi (Bach, Scarlatti e Haendel) o moderni (Hindemith, Boulez, Ligeti).
Parallelamente, dal 1979, incomincia ad appassionarsi all’improvvisazione ed ai linguaggi di emanazione jazzistica, partecipando via via a tutti più importanti appuntamenti musicali italiani e internazionali, esibendosi in molti paesi del mondo tra cui Germania, Svizzera, Francia, Austria,, Slovenia, Croazia Spagna, Ungheria, Belgio, Tunisia, Israele, Stati Uniti, Grecia, Marocco,, collaborando con tutti i migliori musicisti italiani e diversi artisti stranieri.
Dal 1984 ha tenuto più di 700 concerti e pubblicato più di sessanta dischi (la metà dei quali come leader e dieci per solo piano), che gli hanno valso diversi riconoscimenti, tra cui: premio Musica jazz 1988 come miglior talento, nel 1997 come miglior giovane pianista europeo e l’anno successivo quale migliore musicista emergente dalla Radio Nationelle di Bruxelles.
Michele Rabbia
Michele Rabbia, funambolo della batteria e di tutto ciò che si può percuotere. Michele Rabbia crea, attraverso il ritmo, un mondo personale di suoni come i migliori batteristi che amano esibirsi in solo dimostrando di essere non solo eccellenti musicisti in ensemble di vario genere ma anche capaci di costruire narrazioni musicali e suscitare emozioni con la sola batteria. Nato a Torino nel ’65, dopo aver compiuto i primi studi presso la “Scuola Civica di Savigliano”, sotto la guida del Maestro Giorgio Artoni, Rabbia segue i corsi di batteria con il Maestro Enrico Lucchini. Nel 1989 si reca negli Stati Uniti dove ha la possibilità di frequentare le lezioni di Alan Dawson e Joe Hunt. Rientrato in Italia si trasferisce a Roma e nel ’94 entra a far parte del gruppo Aires Tango guidato dal sassofonista argentino Javier Girotto; con questa formazione registra sette dischi e compie oltre 300 concerti che vedono, in alcuni casi, la collaborazione di musicisti come Enrico Rava, Paolo Fresu, Peppe Servillo e Gianni Coscia. Il suo interesse per la musica improvvisata lo porta a collaborare in studio e dal vivo con diversi musicisti come: Michel Godard, Rita Marcotulli, Charlie Mariano, Antonello Salis, Stefano Bollani, e tanti altri. Le sue collaborazioni si estendono: al teatro, dove lavora con Fausto Paravidino, David Riondino e Mara Baronti; nella danza con Tery J. Weikel, Magda Borould Pascal, Rossella Fiumi e con la compagnia di teatro-danza di Pisa; nella letteratura con la scrittrice Dacia Maraini e nella pittura con Gabriele Amadori.

 
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