Dal Portogallo alla Svezia sempre musiche di qualità

Di Gerlando Gatto. Pubblicato in Commenti

Tereza Salguerio

Tereza Salguerio

Molti i concerti in programma nella Capitale

Serate intense per il vostro cronista alle prese con una ricca offerta musicale. Mercoledì 30 giugno apertura del Festival “I concerti nel parco” a Villa Doria Pamphilj con Tereza Salguerio, che insieme al partenopeo Solis String Quartet ha presentato, in prima assoluta, il nuovo progetto Canti Naviganti, ballate, serenate e canzoni in un viaggio metaforico da Napoli a Lisbona. Il progetto già sulla carta si presentava assai impegnativo: si trattava di fondere in uno spettacolo omogeneo canzoni portoghese facenti parte del repertorio della vocalist, nuove composizioni scritte appositamente per lei e soprattutto classiche canzoni napoletane cantate, per l’appunto, in dialetto.

Il lavoro di arrangiamento operato dai musicisti napoletani è stato eccellente sotto ogni punto di vista così come suadente è apparsa la nuova canzone “Canti naviganti” ben tagliata sulla vocalità della Salgueiro la quale è stata semplicemente straordinaria quando si è esibita nella lingua madre. Viceversa non ci ha convinti del tutto cantando in napoletano: l’appoggio della sillaba, lo sforzo di ben pronunciare le difficili parole, la non naturalità del tutto non hanno giovato alla performance che forse abbisogna di ulteriore maturazione.

Giovedì  1 luglio alla per la rassegna “Giovani Leoni” in programma ben tre gruppi, ma causa pesante stanchezza, il vostro cronista ha seguito solo il primo del trio tedesco del Christoph Spangenberg (con Daniel Stritzke e Konrad Ullrich percussioni) “rinforzato” dal chitarrista Heiko Fischer. Classe 1986, il berlinese è apparso artista abbastanza maturo, in possesso di eccellenti possibilità espressive e di un linguaggio di sicura presa anche se ancora non del tutto originale. Il suo è un jazz intimista, ben costruito, dalle atmosfere alle volte rarefatte che ricordano un Brad Mehldau d’annata …ma è tutto  il trio a funzionare con i musicisti che ben si integrano e capiscono, e con il chitarrista ad aggiungere quel pizzico di imprevedibilità che non guasta.

Infine venerdì 2 luglio oramai solito appuntamento presso la residenza dell’ambasciatore svedese che ogni anno organizza un concerto con un gruppo di punta del proprio Paese. Questa volta  è toccato alla sassofonista Elin Larsson accompagnata da Kristian Persson , Henrik Hallberg chitarra, Niklas Wennström contrabbasso e Johan Käck batteria. Avevamo già conosciuto Elin nello scorso mese di aprile durante la „Swedish Jazz Celebration“ di Stoccolma in quanto era stata nominata nuovo talento dell’anno ed anche l’altra sera ha confermato le sue indubbie qualità. L’assoluta „acusticità“ del concerto ha permesso di gustare appieno non solo il sound dei suoi sax (tenore e soprano) , ma anche l’eccellente ed originale fraseggio e soprattutto il senso architettonico che contraddistingue le sue composizioni tra cui particolarmente apprezzabile Paranoia“.

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