Manu Katchè presenta “Third Round”

Di Redazione. Pubblicato in Appuntamenti

Manu Katché

Manu Katché

MULTICULTURITA SUMMER 2010

Prosegue l’ottava edizione del Multiculturita Summer Jazz Festival, organizzato dall’Associazione Multiculturita J.S., con la direzione artistica di Michele Laricchia e con il contributo dell’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, del Comune di Capurso, con il patrocinio della Regione Puglia e della Provincia di Bari, e con il supporto promozionale di Jazzitalia.

Mercoledì 14 luglio (ore 21,00)- sempre in esclusiva regionale – ancora un appuntamento di particolare levatura ed importanza, che ha impegnato il Sagrato della Basilica SS Maria del Pozzo di Capurso (Ba), con uno tra i migliori batteristi del mondo che ha presentato la sua ultima fatica discografica: Manu Katchè. Il drummer franco – ivoriano, già al fianco di , Peter Gabriel, , Joni Mitchel, Dire Straits, Pink Floyd, King Crimson, ha eseguito brani tratti da “Third Round”, album licenziato per la ECM (terza produzione per l’etichetta di Manfred Eicher). Con Katchè il tastierista Alfio Origlio (già al fianco di Richard Galliano, Sylvain Luc, Michel Legrand, Aldo Romano, Bob Mintzer), il sassofonista norvegese Tore Brunborg (ha collaborato con Lars Danielson, Billy Cobham, Bugge Wesseltoft) il bassista Laurent Vernerey (ha diviso il palco con Didier Lockwood, Youssou N’Dour, Charles Aznavour, Lionel Ritchie). “La mia musica – spiega Katché – offre all’ascoltatore un’atmosfera o una sensazione. I musicisti non sono vincolati dalle note, le devono usare solamente come guida”.

Manu Katché (Saint-Maur-des-Fossés, 27 ottobre 1958) muove i primi passi nel campo artistico a cinque anni studiando danza classica per due anni e poi dedicandosi allo studio del e della musica. Si iscrive al conservatorio e termina i suoi studi presentando un brano per percussioni. La sua carriera decolla quando Peter Gabriel lo chiama a suonare nell’album “So” e lo coinvolge nel suo tour mondiale. Da allora è un susseguirsi di collaborazioni importanti nel campo del rock: Dire Straits, Tears for Fears, Paul Young, Tracy Chapman, Youssou N’Dour, Simple Minds, Joe Satriani, Sting, Pink Floyd, King Crimson e altri.

Ha registrato le parti di negli album “Non calpestare i fiori nel deserto” (1995) di Pino Daniele e “Oltre” (1990) di Claudio Baglioni. Il suo stile batteristico si distingue per un uso particolarmente ricco dei piatti “splash”, spesso usati in sequenza di sedicesimi o trentaduesimi con particolare gusto e sapienza. Nel 2005 Manu Katché decide di tornare ai suoi primi amori, al jazz, con gli album “Neighbourhood” e “Playground”.

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