Monfortinjazz: “Senza fondi si chiude”

Di Redazione. Pubblicato in News

Amare dichiarazioni del direttore artistico del

Sabato 31 luglio si chiude l’edizione 2010 di Monfortinjazz con il di che insieme al Parco della Musica Lab presenterà per la prima volta e in esclusiva per il Piemonte il suo nuovo progetto Gershwin & More.
A questo punto si può rischiare un bilancio di questa edizione che dal punto di vista delle scelte artistiche è stata volutamente più rigorosa rispetto agli anni passati proponendo nell’auditorium di Monforte d’Alba artisti di altissimo valore, senza molte concessioni all’aspetto puramente commerciale.

Ebbene è con enorme soddisfazione che possiamo affermare che questa sfida si è rivelata vincente sotto tutti gli aspetti. Tutte le serate sono state premiate dalla presenza di un pubblico numeroso ed entusiasta proveniente da ogni parte d’Italia e con un forte incremento degli stranieri che hanno approfittato del festival per concedersi un gradevole week-end in Langa. Ogni concerto ha avuto tra i 500 e gli 800 spettatori (che equivale al tutto esaurito per l’auditorium) con una media di presenze decisamente superiore ad ogni precedente edizione. Un successo che va in controtendenza con la crisi di presenze che invece ha caratterizzato moltissimi eventi musicali di questa estate e che appare ancor più significativo considerando i prezzi di ingresso livellati a quelli dei concerti invernali a teatro. Gli organi di stampa locali e nazionali hanno dato ampio risalto a Monfortinjazz decretando la rassegna come una realtà fortemente radicata nel panorama dei più importanti festival estivi italiani. Si tratta indubbiamente di un’enorme soddisfazione che premia il nostro lavoro e la nostra continua ricerca nel panorama musicale contemporaneo.
Ma, proprio per i risultati che sta ottenendo questa edizione, è forte in noi l’amarezza nel renderci conto che dopo 34 anni di fatiche nel momento di maggior successo il sogno sta per finire.
La situazione infatti si è fatta insostenibile considerando la quasi totale mancanza di sostegno da parte dei pochi sponsor che ci hanno sempre sorretto in questi anni. La decisione di una drastica riduzione dei contributi presa a festival iniziato, malgrado le rassicurazioni e le promesse ricevute negli incontri della scorsa primavera, hanno aggravato ulteriormente la nostra posizione. All’attuale stato delle cose si aggiunge la situazione di impasse della Regione Piemonte che ci lascia nella totale incertezza sui contributi che devono essere deliberati per il 2010, senza dimenticare il fatto che non abbiamo ancora ricevuto i contributi deliberati nel 2009!

Gli unici soggetti che non si sono mai tirati indietro e che ringraziamo infinitamente sono i produttori  vinicoli di Monforte d’Alba. E’ inoltre importante sottolineare – credo si tratti di un contesto più unico che raro – che una rassegna  così importante sia mantenuta in vita esclusivamente dall’impegno dei volontari dell’Associazione Monfortese delle Arti che lavorano mesi senza percepire un centesimo sacrificando non soltanto il loro tempo libero, ma anche il tempo che dovrebbe essere dedicato al proprio lavoro e alla famiglia. Se con queste premesse ci troviamo costretti anche a dover mettere denaro di tasca nostra per pagare le spese che non sono coperte dagli incassi, allora è ora di dire basta.

Il concerto di sabato quindi conclude l’edizione 2010 di Monfortinjazz e come ogni anno alla fine del festival offriremo a spettatori e artisti il Barolo offerto dai produttori di Monforte. Ma questo momento – se non ci saranno interventi di natura economica da parte di istituzioni o sponsor privati – rischia, nostro malgrado, di essere il passo conclusivo di un’esperienza folle ed entusiasmante durata 34 anni, nata dal sogno tradotto in realtà di far esibire in un piccolo e incantevole paese delle Langhe i più grandi artisti a livello internazionale.

Con un po’ di amarezza e, senza vergogna, di commozione,

Renato Moscone
direttore artistico Monfortinjazz e vice presidente Associazione Monfortese delle Arti

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