MAX IONATA QUARTETTO
CAFFE’ LATINO DOMENICA 20 FEBBRAIO ORE 21
Domenica 20 febbraio al Caffe’ Latino di Roma, Max Ionata,uno dei più talentuosi sassofonisti del jazz italiano, presenterà il suo nuovo cd “Dieci”: insieme a lui sul palco, Luca Mannutza,al pianoforte,Nicola Moresu,contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria.
Per molti è il numero perfetto o il massimo dei voti, per Max Ionata qualcosa in più, Dieci è il suo ultimo album ma anche gli anni di carriera e musica. Un traguardo e un inizio che confermano la fortunata ascesa di uno tra gli artisti italiani più osannato all’estero. Un omaggio, forse anche a se stesso.
In Dieci si può ascoltare il lato più swingante, più schiettamente jazzistico di Max. Coerenza artistica – una caratteristica di cui Max non difetta – cura del suono e intelligenza esecutiva, fanno di Dieci una produzione con cui si veleggia sulla storia del jazz; un lavoro che non rischia mai di stancare, e che al contrario si rinnova, ad ogni ripetuto ascolto.
Classe 1972, Max Ionata è considerato uno dei sassofonisti più interessanti del panorama jazzistico italiano; si è avvicinato alla musica non proprio giovanissimo, quando nel 2005 dopo essersi trasferito a Roma, ha iniziato la sua carriera professionale collezionando successi ed approvazioni da parte di critica e pubblico. Ha suonato in alcuni tra i più importanti jazz club e jazz festivals al mondo e ha collaborato con grandi musicisti tra i quali: Robin Eubanks, Reuben Rogers, Clarence Penn, Steve Grossman, Mike Stern, Bob Mintzer, Bob Franceschini, Hiram Bullock, Joel Frahm, Miles Griffith, Anthony Pinciotti, Roberto Gatto, Dado Moroni, Gegè Telesforo, Giovanni Tommaso, Flavio Boltro, Furio Di Castri, Fabrizio Bosso, Lorenzo Tucci, Rosario Bonaccorso, Mario Biondi e molti altri.
Conduce un’intensa attività concertistica e discografica in Italia e all’estero, in particolare in Giappone dove gode di una notevole fama artistica; oltre a guidare diversi progetti a proprio nome, collabora stabilmente con alcuni dei migliori musicisti della scena internazionale.
Tra i riconoscimenti internazionali:
- Il premio “Massimo Urbani” per la sezione fiati nell’anno 2000
- Il primo premio al Concorso Nazionale di Jazz “Baronissi” nell’anno 2000
- Il premio del pubblico al concorso internazionale “Tramplin Jazz D’Avignon” in Francia nell’anno 2002.
- L’importante rivista giapponese “Jazzlife”, oltre ad avergli dedicato un importante spazio all’interno del numero speciale “Jazz horn 2010” con un’intervista, lo ha segnalato come “uno di quei sassofonisti che hanno aperto una nuova frontiera nel jazz”.
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Tag:batteria, contrabbasso, festival, jazz, jazz italiano, mario biondi, pianoforte, quartetto, sting, swing
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