Musica per tutti i gusti al “Casa del Jazz Festival”

Di Gerlando Gatto. Pubblicato in Appuntamenti

In programma dal 21 giugno al 15 settembre
Michel Petrucciani (Foto J. Ber)

Michel Petrucciani (Foto J. Ber)

Si apre all’insegna di Michel Petrucciani l’edizione 2011 dell’abituale festival estivo della Casa del , presentato questa mattina (7 giugno) alla stampa. Quest’anno molte le novità, a partire da quella più ovvia vale a dire il cambio della guardia alla direzione della struttura con Gianpiero Rubei subentrato a Luciano Linzi.

Dalla diversa personalità dei due scaturiscono scelte diverse e così questa edizione registra l’apertura a musiche “altre” quali, soprattutto, il progressive rock. Il tutto attraverso un programma molto lungo che parte dal 21 giugno per concludersi il 15 settembre; si tratta, in buona sostanza, della riproposizione (con un cartellone più di qualità) della stagione di Villa Celimontana la cui conduzione è passata ad una cooperativa che nei mesi estivi organizzerà una rassegna dedicata alla musica ma soprattutto al teatro.

Ma torniamo alla . Come si accennava l’apertura sarà dedicata alla memoria del grande Michel Petrucciani con il concerto di una band strutturata per l’occasione e composta da Rita Marcotulli, Aldo Romano, Furio Di Castri, Manhu Roche, Flavio Boltro, Eric Legnini, Pippo Matino, … un concerto con la duplice valenza di promuovere anche il film del regista, premio Oscar per “Il Postino”, Michael Radford, “Michel Petrucciani-Body & Soul” di cui, durante la serata, verranno proiettati alcuni trailer. Ed è stato commovente vedere questa mattina, nel corso della Conferenza stampa, il figlio di Michel che ha avuto parole di apprezzamento per l’iniziativa.

Dopo questa interessante apertura, il 22 si esibirà una band diretta dal trombonista Marcello Rosa mentre il 24 debutta in Italia la nuova formazione di Stewart Copeland che ripercorrerà il repertorio storico dei Police.

A questo punto citare i concerti giorno per giorno sarebbe assolutamente inutile per cui ci limiteremo a segnalarvi le date più importanti cercando di individuare, all’interno del cartellone, alcune linee guida.

Così gli organizzatori hanno pensato bene di organizzare, all’interno del Festival, una sorta di mini-rassegna dedicata ai chitarristi che vedrà impegnati alcuni dei migliori specialisti dello strumento quali Robben Ford il 12 luglio, John McLaughlin il 18 luglio, Joe Robinson da solo e Rocco Zifarelli in trio  il giorno dopo,  Jorma Kaukonen il 21 e Steve Lukather il 4 agosto.

Ovviamente massiccia anche la presenza dei grandi nomi vale a dire di quelle stars in grado di focalizzare l’attenzione di pubblico e di critica: Taylor  Eigsti quartet (25 giugno); Sarah Jane Morris (9 luglio); Joe Lovano con gli US Five (11 luglio); Michael Brecker Tribute Band con Alex Sipiagin, Adam Rogers, Joey Calderazzo, Boris Kozlov, Adam Nussbaum (13/14 luglio); un gradito ritorno quello di Eddie Palmieri (15 luglio); Mike Turk (20 luglio); Yaron Herman (24 luglio); David Kikoski (2 agosto); Jeff Ballard Trio (30 agosto).

Di grande spessore anche la presenza dei musicisti italiani; dopo Marcello Rosa, cui abbiamo già accennato, si faranno ascoltare, tra gli altri, Giovanni Mirabassi/Gianluca Renzi/Eliot Zigmund trio (27 giugno); Trio di Salerno & Solis String Quartet (29 giugno); Giovanni Tommaso “Apogeo” (30 giugno); Gabriele Coen “Jewish  Experience” (16 luglio); Maurizio Giammarco/Riccardo Del Fra “Rendez Vous quartet” (25 luglio); Rita Marcotulli/Javier Girotto/Luciano Biondini (1 agosto); Stefania Tallini” Intimate Brasil”(3 agosto); Roberto Gatto quartet (20 agosto);  Enzo Pietropaoli quartet (21 agosto); Giornale di Bordo (Antonello Salis, Gavino Murgia, Paolo Angeli, Amid Drake) (22 agosto); Luca Aquino(24 agosto); Rosario Giuliani quartet con Fabrizio Bosso (31 agosto); Cinzia Tedesco (14 settembre).

Un altro filo rosso ben individuabile nell’ambito del cartellone è quello del “Latin Jazz” che vedrà impegnati Stefano Rossini Batuque Percussion il 26 luglio, Claudia Marss il giorno dopo, Natalio Mangalavite il 28, Michael Rosen Tricolor il 30 per chiudere con il trio di Omar Sosa il 31.

Ben rappresentata anche la musica brasiliana con il trio di Joao Donato il 10 agosto mentre il tango argentino troverà un suo spazio dal 12 al 15 agosto con l’altra mini-rassegna “Jazz & Tango” protagonisti Carlos Tero Buschini “Gaia Quatro” il 12 agosto, Norma Beatriz Santillo il 13 agosto e Javier Girotto il 14 e 15 agosto; una curiosità: da circa 20 anni il sassofonista argentino suona la sera di ferragosto in una manifestazione diretta da Rubei.

Spazio anche ad un Festival Manouche con Robin Nolan il 25 agosto, Dorado Schmitt il 26 agosto, Angelo Debarreil 27 agosto, mentre dal 12 al 14 settembre spazio per Jazz & Fantasy Festival con un concerto dedicato a Tolkien.

Sempre seguendo l’idea dei festival tematici dal 1 al 4 settembre un Festival Blues,curato da Mario Donatone “I Have  a Dream in Blues” che presenterà J.W.Williams Band & Deep Blues trio  e World Spirit Choir il 1 settembre, Adrian Byron Burns e Blues Farm il 2 settembre, Buzz  Band, la nuova formazione blues di Federico Zampaglione,leader dei Tiromancino il 3 settembre, Cadijo e Cyborgs il 4 settembre.

Da segnalare ancora il 6 e 7 agosto la Reunion degli Area: Patrizio Fariselli, e tastiere, Paolo Tofani, chitarre,elettronica, Ares Tavolazzi, contrabbasso e basso elettrico con la partecipazione di Walter Paoli,. Ad aprire i concerti Luigi Cinque trio (Luigi Cinque,clarinetti, Patrizio Fariselli,pianoforte e tastiere, Alexander Balanescu,violino (6 agosto), Luigi Cinque,clarinetti,Patrizio Fariselli, pianoforte e tastiere,Antonello Salis, fisarmonica, Luciano Biondini,accordeon (7 agosto).

Come si accennava, quest’anno ci sarà tutta una sezione – “Progressivamente” -dedicata al progressive-rock dal 6 all’11 settembre curata da Guido Bellachioma; in quest’ambito si esibiranno Rita Marcotulli “Omaggio ai Pink Floyd”(6 settembre); Ozric Tentacles (7 settembre); Fonderia (7 settembre); Goblin… Rebirth (8 settembre), Murple (8 setembre); Young Lust (9 settembre); Three Friends (10 settembre); Le Orme (10 settembre), Enrico Olivieri & Jimmy Spitaleri (11 settembre); Saint Just Again (11 settembre); Il Tempio delle Clessidre (11 settembre), Potenzialmente interessante anche la collaborazione con il Circolo Degli Artisti, che dal 1 al 5 Luglio organizza la rassegna “Soluzioni Semplici”, con la partecipazione, tra gli altri, di Le Luci Della Centrale Elettrica, Valentina Lupi, Marta Sui Tubi, Offlaga Disco Pax, Paolo Benvegnù, Joan As Police Woman, Nada.

Tra le tante iniziative collaterali, degna di particolare attenzione l’inizio della collaborazione tra la Casa del Jazz e la New School di New York,con un workshop,dal 18 al 24 luglio, tenuto da insegnanti (prestigiosi jazzisti internazionali) della New School. Sarà un workshop per ensemble sulla “musica di John Coltrane” e sull’”Arte di interpretare gli Standard”. Il seminario sarà tenuto da Reggie Workman, bassista e membro di una delle storiche formazioni di Coltrane,nonché direttore artistico della New School,e dal sassofonista Billy Harper. L’ 11 luglio, sempre nell’ambito di questa collaborazione, masterclass con Joe Lovano. E non ci vogluiono certo molte parole per capire l’importanza che una iniziativa del genere potrebbe assumere se le cose andranno per il giusto verso.

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Commenti (1)

  • Luciano Linzi

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    Beh,certo i Goblin,Le Orme,Nada…
    Veramente perfetti per un festival alla Casa del Jazz.
    Ma cosa ne pensano gli appassionati?
    E’ giusto far perdere identita’ ad un luogo cosi’ fortemente simbolico?

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