La “black music” batte a Narni

Di Gerlando Gatto. Pubblicato in Commenti

E siamo a quota  13: nonostante la crisi economica sta producendo i suoi malefici effetti anche nel microcosmo del jazz, gli organizzatori di “” proseguono impavidi sul loro camino nell’intento da un canto di organizzare una manifestazione sempre più valida sotto il profilo artistico, dall’altro di valorizzare al meglio le potenzialità del territorio sì da farne un vero e proprio polo d’attrazione turistica.

Le premesse ci sono tutte: la bellezza straordinaria dell’ambiente narnese, l’entusiasmo e la capacità degli organizzatori, la presenza di operatori – specie nel settore vinicolo e olivicolo nonché in quello dell’agriturismo – che non potrebbero non vedere di buon occhio il crescere di iniziative tese ad agevolare l’afflusso turistico. Insomma tutto lascia ben sperare che il “Narni Black ” possa affermarsi come una delle realtà musicali più vive, genuine e interessanti del panorama umbro.

La manifestazione è stata presentata ufficialmente sabato 25 giugno presso la sala del Camino di museo alla presenza, tra gli altri, del presidente dell’associazione Nbf Paolo Pegoraro e del direttore artistico del Nbf Silvano Menichelli

Come si accennava, l’edizione di quest’anno appare particolarmente rilevante in quanto si è puntato su un cartellone di indubbia valenza e di chiara impronta jazzistica, senza cedere a richiami di cassetta… eccezion fatta, forse, per l’ultima performance in programma che vedrà impegnata Skin in un dj set. Per il resto quattro concerti tutti da non perdere.

Partenza il 31 agosto con il di all’Auditorium S. Domenico. Non sono necessarie, di certo, molte parole per illustrare il valore di questo giovane sassofonista siciliano che nel breve volgere di qualche anno ha saputo conquistarsi la stima incondizionata del pubblico e, cosa forse più importante, di molti suoi “colleghi” tra cui Winton Marsalis.

Il I settembre, sempre nell’Auditorium S. Domenico, di scena il muovo trio di Danilo Rea con Ares Tavolazzi al basso e Ellade Bandini alla batteria, formazione che si è già messa particolarmente in luce con un ben centrato “omaggio ai Beatles”.

Venerdì 2 settembre tutti in Piazza dei Priori per applaudire una delle più significative vocalist degli ultimi decenni, Dee Dee Bridgewater, il cui ultimo album dedicato a Billie Holiday ha ottenuto unanimi riconoscimenti.

Sabato 3 settembre, sempre in Piazza dei Priori, Mario Biondi; so che i puristi storceranno il naso di fronte a questa proposta ma resta il fatto che oramai da tempo il cantante siciliano si è imposto come esponente di punta, seppure non originale, di quel soul che ha trovato in Barry White e Isaac Hayes i suoi migliori interpreti.

Sempre nella stessa serata di sabato, ma alle 23, presso la Tenuta Marchesi-Fezia la celebre Skin, vocalist di Skunk Anansie, si esibirà in un dj set. Anche questa scelta può apparire opinabile ma le incertezze sono destinate a cadere ove si tenga conto del titolo del festival : no “Narni Jazz Festival” ma “Narni Black Festival”, come a dire una finestra aperta sulla musica nera che comprende anche il jazz… ma non solo il jazz.

Nell’ambito delle iniziative tese alla valorizzazione del territorio, va ricordato che, quasi in concomitanza con il Festival musicale, per la precisione dal 2 al 4 settembre, si svolgerà la V edizione di “Narnia Fumetto” con una importante : una nuova location nel senso che abbandonata la Rocca di Albornoz ci si trasferisce proprio nel centro storico di Narni, nel teatro, nel chiostro di San Francesco e in San Domenico. Il tutto tenuto insieme dall’idea di collegare i tre luoghi sia con un filo conduttore fisico (la creazione di un vero e proprio percorso evidenziato da totem) sia da una serie di iniziative quali animazione, mini concerti, da realizzare lungo le strade. Nella sua tre giorni Narnia Fumetto ospiterà anche tre mostre: una dedicata a Silvia Ziche, una seconda al disegnatore abruzzese Maurizio Di Vincenzo e una terza con un centinaio di dinosauri realizzati in formato biglietto da visita da maestri quali Magnus.

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