Fisarmonica protagonista al Festival di Pineto

Di Gerlando Gatto. Pubblicato in Commenti

Entusiasmanti Simone Zanchini e Renzo Ruggieri
Renzo Ruggieri

Renzo Ruggieri

Grande anche in Abruzzo. Il 23 e 24 luglio si è svolta a Pineto la settima edizione del “Pineto Accordion ” con la sapiente regia artistica di Renzo Ruggieri. La manifestazione, incentrata su uno strumento splendido come la fisarmonica, sta oramai assumendo una sua precisa identità, suffragata tra l’altro da un forte consenso popolare. Così, nonostante le condizioni climatiche non fossero delle migliori, le due serate sono state seguite da un folto, appassionato e competente pubblico. E a ben ragione dato che i concerti sono stati di ottimo livello.

La prima serata si è articolata in due parti. La prima ha visto come protagonista solitario Simone Zanchini, fisarmonica e electronics, nel programma “Quasi Acustico”. Zanchini ha evidenziato dal vivo, meglio che su disco, tutto il suo talento e le enormi potenzialità. Conosce come pochi lo strumento ed è in grado di trarre dallo stesso suoni assolutamente atipici. Così, all’inizio, ha prodotto sonorità quasi organistiche (da chiesa) lasciato interdetti quanti si aspettavano un diverso linguaggio. E la performance si è successivamente sviluppata sui binari di un’assoluta e completa improvvisazione che ha portato il musicista a frequentare, sempre con grande coerenza e padronanza del discorso, territori di musica “colta”, contemporanea e jazz in una cavalcata sonora a tratti entusiasmante e sempre coinvolgente.

Nella seconda parte sul palco “Il Circo New 4et” guidato dal contrabbassista Lello Pareti e comprendente, oltre a Zanchini, Giovanni Guidi al pianoforte e Stefano Cocco Cantini ai sax soprano e tenore. Ed è stato davvero un bel sentire: il gruppo si muove con grande compattezza e con un sound del tutto particolare dovuto da un lato all’assenza della dall’altro alla presenza della fisarmonica. Anche in tale contesto Zanchini è stato semplicemente superlativo facendo risuonare il suo strumento sia in fase di accompagnamento (armonico e ritmico) sia in funzione solistica. Ma i suoi compagni non sono stati da meno. Guidi non è più una scoperta e si è fatto ammirare soprattutto per una lunga intro nel brano “Ritratto del pianista”. Cocco Cantini ha evidenziato ancora una volta quello splendido suono, al sax soprano, che lo rende perfettamente riconoscibile mentre Lello Pareti, oltre che contrabbassista di assoluto livello, ha dato prova di una bella capacità compositiva dal momento che tutti i brani presentati – caratterizzati da una non banale cantabilità – sono dovuti alla sua penna.

Di tutt’altro tenore la seconda serata che ha visto il batterista e Tullio De Piscopo con il programma “Dal Blues al Jazz… con Andamento Lento”. Accanto al musicista napoletano Mattia Cigalini al sax alto, Domingo Do Basel alle chitarre, Alessandro La Corte pianoforte e tastiere, Paul Pelella chitarra basso e basso elettrico e Matteo “Mammolo” Mammoliti batteria e percussioni. Tutti conosciamo De Piscopo e il suo modo di fare musica che si traduce in uno show sempre entusiasmante… così ricorda molteplici tappe della sua carriera che spesso coinvolgono momenti di vita privata, ricorda la madre con uno struggente “Tango de mi suerte” coadiuvato anche da Renzo Ruggierialla fisarmonica, ricorda la lunga collaborazione con Piazzolla eseguendo “Libertango” sempre con Ruggieri e ricorda il lavoro con Bellocchio (“Cavalcata”) ancora coadiuvato da Ruggieri. E la serata viene impreziosita dalla performance del tenore Stefano Secco che, invitato dal vecchio amico Tullio, ha intonato con la sua splendida voce “Torna a Surriento”.

A margine della manifestazione, nella serata conclusiva si è svolta anche la consegna dei premi ai i vincitori dell’Orpheus Award 2011. Le tre giurie critiche hanno scelto “El Alma de Piazzolla” di Cesare Chiacchiaretta con il Suarez Paz per la sezione Classica,Sine Nomine” di Daniele Di Bonaventura per la sezione Jazz e “Petrus B. Spaghetti Sauce” di Bube Sapravie per la sezione World Music, mentre in occasione della serata conclusiva dell’Accordion Art Festival 2011, svoltosi dal 10 al 12 giugno 2011, sempre a Pineto, era stato consegnato l’Orpheus Award 2011 alla Carriera al fisarmonicista russo Friedrich Lips. Il direttore artistico del premio è Fabio Ciminiera.

Tutto bene, dunque? Sostanzialmente sì… anche se un’ultima osservazione mi sembra indispensabile: in un Festival intitolato e dedicato alla fisarmonica, mi sarei aspettato di ascoltare di più tale strumento specie nella serata conclusiva.

L’indomani, il 25 luglio, si è rinnovato a Giulianova Lido, per il quinto anno consecutivo, l’appuntamento con la rassegna Julia Jazzche ha presentato un calendario artistico di caratura internazionale. Sono stati Gary Green e Malcolm Mortimore, mostri sacri del rock progressive anni ’70 e componenti della storica band anglosassone Gentle Giant, ad aprire la rassegna, supportati da I Solisti dell’Orchestra Contemporanea diretta dal pianista Toni Fidanza. Nella prima parte della serata l’orchestra, ben equilibrata, affiatata e impreziosita da alcuni solisti di vaglia quali Massimo Manzi alla batteria, Samuele Garofoli alla tromba, Manuel Trabucco e Gianluca Caporale ai sassofoni,  ha proposto brani di Keith Jarrett, Jaco Pastorius, Genesis, Stevie Wonder, Harold Arlen, nonché originals di Fidanza e Caporale. La seconda parte è stata dedicata per intero ai brani più significativi dei Gentle Giant con la chitarra di Gary Green e la batteria di Malcolm Mortimore a ricordarci il sound degli anni ’70, quando il progressive rock (Gentle Giant, Genesis, King Crimson etc.) ha dato vita ad una irripetibile stagione artistica, riscoperta oggi dagli appassionati del genere e soprattutto dai più giovani.

Il secondo appuntamento, cui non abbiamo potuto assistere, martedì 26 luglio, si è tenuto al Kursaal e ha visto protagonista la cantante–attrice franco-senegalese Awa Ly e la sua Band composta da Domingo Muzietti alla chitarra, Arturo Valiante al pianoforte, Massimo Giovannini al basso elettrico e Pierluigi Esposito alla batteria. Il , ad ingresso libero, è stato aperto dal duo Daniele Falasca (accordion) e Arturo Valiante (pianoforte).

Ultimo appuntamento giovedì 28 luglio, sempre al Kursaal di Giulianova Lido, alle ore 21:15 (ingresso libero) con il concerto che ha visto protagonisti i migliori gruppi di musica d’insieme dei seminari di musica moderna e classica “Julia Jazz 2011”.

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